Jump to ratings and reviews
Rate this book

Le Horla / Contes du jour et de la nuit

Rate this book
Book by

348 pages, Paperback

Published January 1, 1900

2 people are currently reading
18 people want to read

About the author

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
5 (14%)
4 stars
13 (38%)
3 stars
12 (35%)
2 stars
4 (11%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for Betza Chial.
74 reviews16 followers
February 2, 2016
Adoro este libro, es la segunda vez que lo leo y acepto que eso es algo masoquista de mi parte.
Profile Image for Antonio Ippolito.
427 reviews41 followers
December 14, 2024
Una raccolta di racconti comprata perchè contiene l’Horla, lasciata da parte per anni, finalmente affrontata dietro consiglio di un altro lettore. Scopro un narratore scoppiettante, anche perché questa raccolta è dedicata alla sua produzione più breve: ogni racconto è in media di una decina di pagine, una singola scena. Da buon continuatore del verismo francese, l’Autore è perfettamente a suo agio nel descrivere con vivezza tanto la gretta vita dei contadini quanto la vita agiata dei (ma preferibilmente delle) nobili e altoborghesi.
Di soprannaturale, o quanto meno legato alla follia non c’è molto oltre all'Horla (La main, L’auberge) ma in compenso brilla la ferocia di racconti di impegno sociale (Le vagabond, il terribile Le gueux), misogini (Rose, Sauvée, Le geste, Joseph), semplicemente cinici come Le trou, La parure, La confession, oppure anticlericali come Le marquis de Fumerol. Il cinismo materialista ed edonista di Maupassant raggiunge il vertice in La famille, dove la visita a un vecchio amico perso di vista dopo il matrimonio di questi dà il pretesto per descrivere con schifo ogni aspetto di una bella e sana famiglia, che si prende anche cura di un anziano nonno (ma Maupassant è infastidito che gli sia lesinato, per ragioni di salute, il dolce di cui è tanto goloso: meglio abbuffarsene e godere, cosa importa a un vegliardo vivere dieci giorni in più?); in Adieu, dove lo stesso trattamento è riservato a un amore di gioventù; e in Le petit.
Tutti i racconti sono brillanti; artisticamente spicca "Un la^che", studio scientifico e analitico di un carattere e dei meccanismi sociali; i filoni dove Maupassant è fuori dal comune sono due:
- il grottesco, come evidenziato da La roche aux guillemots, Le vieux, Le diable (dove troviamo una "accabadora" molto particolare), o da Les Rois, dove un drappello di ussari, tutti figli della nobiltà, organizza un festino in un paesino di campagna che hanno occupato, incaricando persino il parroco di trovare delle donne.. e questi invita una suora e le tre invalide da lei assistite, o da "Tombuctou", dove un soldato africano organizza un ristorante molto particolare durante l'assedio di Bézières (conflitto franco-prussiano);
- il sentimento pànico della natura, affascinante e suggestiva ai limiti della metafisica, come le inquietanti paludi notturne nel breve e crudele Amour, o viceversa l’amena campagna nei sorridenti idilli Au bois e Souvenir, o la collina coperta di lillà che porta alla misteriosa seduzione in Le père, o la suggestiva apparizione della Corsica all'orizzonte in Bonheur..
Quanto a Au bois, va anche detto che come in Clochette, Une vendetta ed altri la vera protagonista è una donna: capace di sentimenti, determinazione, persino anticonformismo come gli uomini al suo fianco, bestioni ottusi, non sarebbero mai.
E' anche uno dei primi scrittori moderni a lamentare la bestialità degli umani verso gli animali, come in Coco e Amour.
Displaying 1 - 3 of 3 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.