La scena è la stessa di oggi, ma con una differenza. Il «Gamebiz», come lo chiamano gli addetti, ha sostituito insieme Hollywood e i campionati degli sport più popolari. Come in un circo dell'antica Roma, i player si sfidano e combattono nelle arene attraverso i loro avatar, i simulacri. Tutto ruota intorno al Gioco. Il Gioco è dipendenza totale, ricchezza, successo. Un pubblico ormai planetario acclama i nuovi idoli dell'Occidente. Non più calciatori, attori o rockstar. Sono ragazzini, molto cool, videogiocatori professionisti, spesso vengono dalle battaglie di strada. Abituati a vincere, a qualunque costo. Skin è uno di loro. Il migliore. È lui a scoprire che stavolta c'è qualcosa di strano, qualcosa che non va, nel Gioco.
Meraviglioso! Un tuffo di testa dentro gli ormai dimenticati "sparatutto" al livello di Quake Arena. Un tuffo nel passato per chi li conosce ed una sbirciata al futuro del Gioco così come lo si vorrebbe. E la possibilità di un Nerd di farsi una Vita intorno al proprio Avatar. Scritto spaventosamente, è una corsa alla dipendenza, alla ricerca di come andranno poi le cose. Puntando noi stessi per il player che ci fa sognare. Finale geniale. Un bel calcio mirato sui coglioni a tutti gli sponsor ed a tutti quegli agenti che vogliono cambiare a loro piacere la "star" del momento abusando del nome d'altri e della loro fama. Potere ed Abilità. Skill. C'è chi le ha e chi non può averle neppure pagandole. Cyberpunk su piattaforma sparatutto. Vince l'ultimo che resta in piedi. Vince chi fragga l'avversario! Play.
Skin è il protagonista di questa storia: un giocatore di videogames molto famoso grazie alla sua performance nei tornei videoludici. Per diversi anni Skin è riuscito a classificarsi primo negli E-Sport (tornei di videogiochi), ma per essere il migliore in assoluto avrebbe dovuto vincere ancora una volta in una contesa annuale. Soltanto così poteva superare il suo idolo e ritenersi soddisfatto.
Tuttavia, il protagonista comincerà a ricevere troppe pressioni da chi si trova più in alto di lui e dovrà lottare contro un sistema di corruzione per poter realizzare il suo sogno. Purtroppo, Skin finirà per abusare di droghe per poter rimanere attivo e concentrato durante le competizioni.
Nella vita reale, così come avviene in questo romanzo, diverse persone fanno uso di sostanze stupefacenti per potere reggere meglio la pressione provata in situazioni particolarmente stressanti.
Allo stesso tempo, le droghe vengono impiegate per alleviare nell’immediato una sofferenza psicologica che, altrimenti, non troverebbe modo di essere espressa o che risulterebbe intollerabile.
Gli effetti delle droghe sono plurimi. Se dobbiamo sintetizzarli, possiamo dire che esistono droghe di partecipazione (effetto eccitante, euforizzante, stimolante, ecc.) o di estraneazione (effetto rilassante, alienante, psichedelico e/o depressivo sul nostro cervello).
Alcune potrebbero far sperimentare entrambi gli stati d’alterazione (partecipazione ed estraneazione), anche se in momenti diversi, come avviene per l’alcool. Questo può dipendere dalla tipologia / quantità di sostanza assunta e da variabili soggettive e situazionali.
Oggi, va di moda fra i giovani mescolare più sostanze (ad es. alcool e cannabis), arrivando così a sperimentare un cocktail di sensazioni amplificate, in grado di costituire una parentesi di euforia o di alienazione che possa lenire la sofferenza o far provare piacere.
Un altro fenomeno in costante crescita è rappresentato dall’abuso di psicofarmaci da parte di diverse persone. Persino gli adolescenti sembrano essere in grado di procurarseli dalle dispense dei propri genitori.
Diversi psicofarmaci hanno un effetto calmante e possono diminuire l’eccitazione che l‘assunzione di alcune droghe garantisce per diverse ore.
In questo modo, se qualcuno non riesce a dormire dopo essere stato ad un party e avere assunto sostanze eccitanti, allora potrebbe addormentarsi facilmente soltanto dopo aver ridotto l’effetto eccitante con degli psicofarmaci in grado di avere l’effetto contrario.
Ovviamente, un tale abuso di droghe e psicofarmaci può portare con più facilità a numerosi problemi, sia fisici che mentali, sia nel breve termine che nel lungo termine. Se siete interessati a quello di cui ho parlato fino ad ora, allora “Skill“ farà al caso vostro.
Carino, ma mi aspettavo di più. Essendo gamer e avendo già letto Ready Player One, sono rimasto sorpreso ed incuriosito quando ho scoperto che un'autrice italiana, aveva già provato a trattare l'argomento gaming in un romanzo, dove alla base c'è la stessa idea del suddetto libro. Chi sa se l'autore si e' ispirato a questo piccolo libro. Sfortunatamente, benché il libro e' ambientato in quello che definirei un mondo quasi cyberpunk, dov'è il "Gambiz" videogioco FPS e' uno spettacolo mondiale a livello di qualsiasi altro sport, il libro funziona benissimo anche se c'era un altro sport adrenalinico, come ad esempio il paintball; il gaming sta alla base del libro, ma si concentra di più su questioni di immagine, marketing e business come potrebbe essere una qualsiasi spettacolo di massa.
Penso che per un "vecchietto" old school, il problema iniziale è comprendere tutta la neo terminologia in uso tra veri gamers o players. Ma è una difficoltà, merito dell'Autrice, che viene assorbita totalmente già a neanche 30 pagine.. E allora si entra pienamente nella storia. O nel 'Gioco'! Ed il gioco, ed i suoi partecipanti, entusiasmano anche un quasi profano come me fino all'ultima pagina. Bella lettura e..diversa!! +++(+)