L’autrice, Elisabetta Antonella Insolera, di questo avvincente giallo, ci riporta nelle stanze lussuose di una Eyes Wide Shut, romana. Atmosfere nobili ed altolocate intessute nella sontuosità della Roma Imperiale. Ci mostra, così, le meraviglie di questa Città Eterna, tra un rompicapo ed un altro, nel tentativo di farci comprendere cosa si celi dietro delle tende molto spesse di satin e sulle labbra di chi legge certi simboli… Aldo Carta, commissario della squadra mobile, è il protagonista di questa storia. Verrà disegnato sia il suo lato professionale che quello umano. La scrittrice, infatti, tenta di mostrare le due facce della medaglia, di ognuno dei suoi personaggi di fantasia. Il fascino per l’arte trascolora nella tristezza di avventate scelte e si mescola al calore della famiglia e alla dedizione per il proprio lavoro…
Elisabetta Antonella Insolera vive da più di vent’anni in provincia di Venezia con la sua famiglia, cani compresi. Di origine siciliana, le piace preparare dolci per suo marito, suo figlio e per gli amici. Sempre intenta a scrivere, leggere e quando capita vedere qualche serie televisiva. Di solito fa tutto questo, e tanto altro, contemporaneamente nell’arco della sua giornata. La passione per la lettura e le città d’arte, l’hanno portata a scrivere il suo primo romanzo, ambientato nella città che più ama, Roma. Ha iniziato, così, un nuovo capitolo della sua vita.
Sin dalle prime pagine si rileva un’ottima caratterizzazione dei personaggi sia dal punto fisico che da quello caratteriale. Di ogni persona presentataci conosciamo pian piano tutto ciò che la riguarda e arriviamo ad averne un quadro complessivo molto esauriente. Ci si affeziona al Commissario Carta, come al signor Carlo, a Elvira o a Caterina perché viviamo le loro gioie e le loro preoccupazioni, al loro fianco, come fossimo i loro confidenti, come fossero di famiglia. E’ evidente l’amore dell’autrice per l’arte, per quanto c’è di bello nella nostra Roma e nell’Italia tutta. Ho molto apprezzato alcuni scorci delle città che fanno da ambientazione alla storia. Ciò che contribuisce a dare carattere a “La Contessa” sono senza dubbio gli argomenti toccati nel corso degli eventi. Proprio perché accompagniamo i protagonisti, oltre a seguirli nell’indagine vera e propria, fatta di ipotesi e interrogatori, siamo a loro vicini anche nella vita di tutti i giorni, quella privata. Amicizia, amori che nascono o finiscono, rapporto genitori/figli, solitudine. Tutto ciò va a comporre e arricchire positivamente la trama di questo bel giallo, che ci porta anche a confrontarci con noi stessi, a riflettere sugli sbagli che commettiamo. A me è piaciuto particolarmente la questione del “doppio”, l’essere una persona pubblica che si discosta da quella privata. Avere interessi e occupazioni diverse da quelle per cui siamo noti non significa necessariamente ricorrere a delle maschere o soffrire di disturbi del comportamento, può essere comunque un aspetto del nostro essere, la faccia in ombra del nostro io. Colpevolizzare tali persone ritengo sia sciocco, perché va a limitare la loro libertà di espressione. Chi non vorrebbe essere almeno per una volta qualcuno diverso da come è conosciuto? Nell’elogiare una storia che mi ha coinvolta, non posso però nascondere di aver trovato tanti refusi e punteggiatura approssimativa, che per una pignola come me non è il massimo. E’ un peccato che una storia così ben ideata risulti sporcata da difetti che avrebbero dovuto essere corretti prima della pubblicazione. La mia personale tirata d’orecchi a Gruppo Albatros Il Filo, che avrebbe dovuto effettuare un lavoro migliore di correzione di bozze. Spero che questa sia la prima di una lunga serie di casi da risolvere per il Commissario Carta. Mi è piaciuto passare alcune ore in sua compagnia e vorrei saperne ancora di più di lui e delle persone che fanno parte del suo mondo. Consiglio la lettura di “La Contessa” a chi apprezza sbirciare nella vita degli altri, a chi ricerca i sentimenti oltre ai fatti e a chi sotto sotto si sente un pochino investigatore.
Questa volta vi porto tra le vie di Roma con una collaborazione con l’autrice Elisabetta Antonella Insolera per il suo libro “La contessa”. Innanzitutto ci tengo a ringraziare l’autrice per la copia cartacea del libro e per la fiducia in me!
Ambientato nella nostra stupenda capitale, l'intero libro è dedicato ad un caso davvero intricato del commissario romano Aldo Carta.
In una bella mattinata soleggiata un certo professore di lingue Paolo Carraresi viene trovato morto nel suo appartamento dalla vicina di casa. Immediatamente arrivano sul posto il commissario e la sua squadra, composta dai due viceispettori Antonio e Elvira.
Un omicidio che al primo sguardo può sembrare quasi senza senso e che invece nasconde un serie di segreti, truffe e feste alquanto losche.
La casa era avvolta in un silenzio assoluto, le luci soffuse illuminavano parte dell’ingresso e del soggiorno. L’assassino sentiva solo il suo respiro ansimante … Era sicuro che nessuno sarebbe risalito a lui.
Non voglio dilungarmi troppo sulla trama perché credo fermamente che questo sia un romanzo giallo da leggere e godersi fino alla fine.
Prima di tutto, ho molto apprezzato l'ambientazione e la cura con cui l'autrice ha riportato ogni via, piazza e luogo descritto nel libro.
Per quanto riguarda lo stile di scrittura, l'ho trovato molto scorrevole a tal punto da completare la lettura in pochi giorni. Inoltre, sono stati molto interessanti i diversi punti di vista dei protagonisti principali.
La penna dell'autrice è così precisa da piazzare il dettaglio giusto al momento giusto, con tanto di colpo di scena finale.
Il mio personaggio preferito è proprio il commissario Aldo Carta. Un uomo testardo e integerrimo che si scioglie davanti alla moglie e a sua figlia. Mi sono molto piaciuti i momenti di quotidianità fuori dal lavoro che l'autrice ha inserito durante la narrazione.
Verso la fine ho anche avuto modo di apprezzare molto Elvira, viceispettrice donna, la quale ha sempre dovuto sgomitare per farsi rispettare in un mondo di uomini.
In generale si tratta di un ottimo giallo che intrattiene e incuriosisce il lettore, per la sua trama originale.
Consigliato a tutti gli amanti dei gialli e dei misteri intricati!
“La contessa” di Elisabetta Antonella Insolera è un giallo intricato ambientato a Roma.
📗La trama Il romanzo si apre con un delitto, apparentemente insensato cui in seguito, a indagini già avviate, ne farà seguito un altro. Il commissario Carta insieme alla sua squadra dovrà indagare sui due delitti e su vicende delicate che coinvolgono la cosiddetta Roma bene per arrivare con grosse difficoltà a scoprire il colpevole. Questo ci verrà rivelato con un bel colpo di scena inaspettato lasciandoci esterrefatti.
Il romanzo, alterna sapientemente alle vicende delittuose e alle indagini su di esse, i rapporti personali dei principali protagonisti, in particolare dei rapporti del Commissario con la sua famiglia e il suo bel legame con la moglie.
Attraverso le indagini, l’autrice da un lato ci conduce in mezzo alla nobiltà romana che per noia si spinge oltre il lecito, mettendo in evidenza come lusso e apparenza non sia sinonimo né di moralità né di nobiltà d’animo e dall’altro ci porta, attraverso accurate descrizioni, a passeggio per la Capitale facendoci ammirare le bellezze che ancor più contrastano con la pochezza d’animo di certi personaggi.
🖋️La scrittura è fluida e scorrevole nonostante un editing non proprio accurato da parte della CE per un'opera più che meritevole. Le descrizioni sono accurate e ottima è la caratterizzazione dei personaggi con le loro sfaccettature psicologiche. Su tutti, a mio avviso, spiccano il Commissario Carta, oltre che per il suo acume investigativo per i suoi forti valori morali e legami familiari, e la Contessa per la quale, al di là dei suoi innegabili errori, non possiamo che provare un moto di compassione: una donna provata dalla vita che convinta di fare del bene a chi si trova in una analoga situazione alla sua si lascia travolgere dagli eventi da lei stessa innescati. Ben delineati anche i personaggi secondari tra cui l’originale barista che legge il labiale, il vice-questore che provato dalla prematura scomparsa della moglie, riprende vita quando gli viene affidato un cagnolino, a cui finiamo anche noi per affezionarci e il gruppo di amiche. Se siete amanti del giallo è più che raccomandato.
La casa era avvolta in un silenzio assoluto, le luci soffuse illuminavano parte dell'ingresso e del soggiorno. L'assassino sentiva solo il suo respiro ansimante. Tutto si era svolto in modo talmente veloce, da non rendersene quasi conto. Continuava a guardarlo, era lì disteso su di un fianco, ormai senza fiato in corpo. Era morto. Non avrebbe mai pensato di essere capace di compiere una simile azione, ma ormai era tardi per tornare indietro. Era sicuro che nessuno sarebbe risalito a lui. Così dando un ultimo sguardo al cadavere andò via, nell'oscurità della notte.
⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️/5
Se siete stanchi di gialli e thriller polizieschi dove tutto è un cliché e oltre ad annoiarvi capite subito chi è il colpevole!? QUESTO È DECISAMENTE IL LIBRO PER VOI. 🥰
L'antefatto introduce ci introduce subito nel caso in una splendida Roma che fa da sfondo con la sua arte e da cui si fatica a staccarci proprio come il commissario Aldo Carta e la sua squadra.
Ho amato tantissimo la scrittura dell'autrice, super scorrevole, capitoli quasi sempre corti e sempre ben scanditi in quanto a inizio capitolo troviamo scritto il luogo in cui ci troveremo in quel capitolo o la persona di cui si parlerà così da orientarci senza problemi.
L'autrice ha fatto un lavoro pazzesco con tutti i personaggi (proprio tutti) descritti e caratterizzati perfettamente, nella lettura è impossibile non figurarsi i vari personaggi e le scene. È molto evidente l'amore che ha per questa città (chi non ama Roma!? ❤️), ha inserito vie, ristoranti e molti altri luoghi con varie curiosità (che ho verificato per curiosità personale, alcuni posti e storie non li conoscevo ma rimedierò).
Un primo libro con il botto.
Avevo una teoria strana che però non si è rivelata giusta (anche se era molto bella e ci poteva stare benissimo) e invece non mi sono neanche lontanamente avvicinata ai vari colpevoli e all'assassino..
Che dire, non vedo l'ora di leggere altro dell'autrice e perché no proprio altri casi del commissario Aldo Carta e la sua bellissima squadra! 🤞🏻❤️
⭐⭐⭐⭐⭐/5 . . ®️• Erano anni che non leggevo un giallo così coinvolgente. Colgo l'occasione per ringraziare la dolcissima autrice per la copia del suo romanzo e per la collaborazione.❤️
Elisabetta con questa suo romanzo ci catapulta in una Roma eterna, dove lussi e segreti inconfessabili si intrecciano quasi fossero pezzi di un enorme e complicato puzzle.
L' omicidio di un professore universitario può sembrare per molti, un caso di cronaca nera all'ordine del giorno. Quella che nasce come un'inchiesta come tantissime altre, porterà l'ispettore Carta, al centro di una storia intricata di cui spetterà solo a lui e al suo infallibile intuito, sbrogliarne la fitta matassa.
Questo è un giallo che mi ha tenuta incollata alle pagine grazie ad un'avvincente susseguirsi si colpi di scena e suspance. Tutto mi è piaciuto in questa storia, dalla descrizione dei luoghi a dir poco stupendi, ai personaggi che sono secondo me, il punto forte di questo libro. Sono così variegati e diversi tra di loro che ti sembra di conoscerli realmente e posso dirvi che ad alcuni, mi sono persino affezionata! La loro caratterizzazione è stupenda e ad avermi colpita maggiormente è stato in assoluto il loro "lato umano" che li rende talmente veri e particolari. L'autrice con grande maestria è riuscita a dar vita ad una storia scorrevole e coinvolgete che ti invita a proseguire la lettura suscitando in te tanta di quella curiosità da farti leggere pagina dopo pagina come se niente fosse mantenendo sempre alta l'attenzione. Da lettrice posso dire di aver trovato la scrittura di Elisabetta davvero originale e ricca lessicalmente, il testo era privo di refusi, caratteriatica che ha sicuramente contribuito in maniera positiva sulla lettura.
Ringrazio l’autrice che mi ha inviato una copia digitale da poter recensire. Purtroppo il libro non mi ha colpito particolarmente; diciamo che mi sto raccapezzando con questo genere, perché mi ci sono avvicinata da poco, quindi non credo di avere ancora le dovute competenze per apprezzarlo a pieno, ma ci si prova comunque. La storia è indubbiamente interessante ed intrattiene il lettore però, non so, mi sembra che manchi quel qualcosa che mi avrebbe spinto a voler scoprire chi fosse l’assassino e a divorare le pagine, anche se diciamo che lo avevo già intuito da sola. In certi punti è piuttosto piatto; vero è che se si fosse svolto tutto e subito non sarebbe stato molto realistico, perché indubbiamente nella vita di tutti i giorni le cose vanno così, altrimenti in giro non ci sarebbero più criminali. Non so, non c’è quel guizzo che mi avrebbe fatto esclamare wow! O per lo meno mi avrebbe trascinata all’interno della storia con più entusiasmo. Lo stile di scrittura è molto semplice, avrei magari lavorato un po’ di più sull’editing perché ho notato diverse ripetizioni e molti errori di punteggiatura. I personaggi sono ben caratterizzati, qualcuno meglio di altri, che restano un po’ monodimensionali. Diciamo che, se proprio devo essere onesta, l’unico che spicca più degli altri è senza dubbio il commissario Carta; come personaggio principale è davvero ben strutturato. Alcuni intermezzi li ho trovati poco utili, capisco che potessero servire per smorzare un po’ la tensione e alleggerire la lettura, ma a parer mio non hanno aggiunto niente di più alla storia. Come punto di inizio non è male, c’è una buona base, ma ci si può lavorare su. Se non fosse stato per il lavoro di editing che non sembra essere stato proprio fatto dalla casa editrice, le stelle sarebbero state tre.
Un giallo in perfetto stile poliziesco quello scritto dall'autrice esordiente Elisabetta Antonella Insolera. Il primo di quella che potrebbe diventare una serie di casi per il commissario Carta, che spero vengano ambientati tutti a Roma come questo.
Personaggio ben costruito di cui il lettore scopre sia il lato professionale, sia quello privato. Infatti, il romanzo procede in parallelo tra le due vite del protagonista, così scorrevole da averlo terminato in poche ore.
Il caso si presenta sin da subito come un omicidio, con un professore universitario trovato morto all'interno della propria abitazione, con una ferita alla testa e la porta di casa semi aperta.
Aldo Carta investigherà nella vita dell'uomo, contando almeno una decina di persone che potrebbero avere a che fare, o sapere qualcosa sulla vittima. Ma la pista più interessante è quella che conduce a un palazzo storico di Piazza Navona, in cui si riunisce parte della Roma bene, in cerca di relazioni culturali e intrattenimento.
Questo libro mi è piaciuto veramentetanto tanto , perché fino all'ultima pagina , non sai come va a finire. Mentre lo leggi ti coinvolge , perché piano , piano ti porta a scoprire l'assassino. I personaggi sono descritti bene e quello che mi é piaciuto di più è Aldo Carta , il commissario . È un personaggio molto umano , che sa fare il suo lavoro. L'intreccio della storia , è stato costruito molto bene e l'autrice , è stata molto brava , nel gioco fra scrittrice e lettore a non far scoprire l'assassino , fino all'ultimo capitolo. Questo thriller comincia con il ritrovamento del cadavere di un professore universitario , che che frequentava delle feste particolari , in una villa , nel centro di Roma. Ringrazio Elisabetta Antonella Insolera , che mi ha mandato il suo libro e mi ha dato la possibilità di leggerlo.
📚 Lo avete letto??? 📚 Lo leggerete??? 📚 Come sempre aspetto di leggere i vostri commenti. 😍 🧡 . . . Titolo: La contessa Autore: Elisabetta Antonella Insolera Editore: Gruppo Albatros Il Filo Collana: Nuove voci tracce Pubblicato: Il 17 dicembre 2021 Pagine: 326
Questo avvincente giallo ci riporta nelle stanze di una lussuosa villa romana, con nobili e altolocati e con atmosfere lussuose della Roma imperiale. Tra un rompicapo e un altro Aldo Carta commissario della squadra mobile è il protagonista di questo avvincente romanzo e con lui, tutta la sua squadra e la vita che gira intorno a essi. La trama è molto accattivante e coinvolgente, la scrittura di Elisabetta è semplice e facile da comprendere ma piena di concretezza. Il caso presentate in questo romanzo l’ho trovato diverso, non banale e davvero curioso. Il finale davvero inaspettato. I personaggi sono tutti ben descritti sia fisicamente che caratterialmente e sono tutti ben riconoscibili. Le ambientazioni descritte così bene da arrivare a toccarle con mano. Storia avvincente e coinvolgente. Elisabetta è stata davvero brava ad accompagnarmi in questo bel caso È un libro che consiglio a tutti, agli amanti del genere giallo ma anche a chi ha voglia di avventurarsi per le vie di Roma.
Questo è un libro da non perdersi. La penna di Elisabetta scorre con un talento formidabile per la narrazione. Questo è un libro completo: un giallo, immerso nell'arte, che parla di amore, di solitudine...di persone, non di personaggi. In questo volume non vi è solo la cura verso la narrazione dell'omicidio, dell'indagine, dei depistaggi e dell'inaspettata e magnifica soluzione; ma ogni personaggio è trattato come una persona unica, che risente del suo passato, delle sue idee e delle sue esperienze, uniche per ognuno, come ciascuno di noi. Non ho paura di scommettere che questo libro possa in futuro diventare tranquillamente una nuova serie TV a cui appassionarsi: Aldo Carta non ha nulla da invidiare ad alcun commissario televisivo o letterario.
È un giallo tutto italiano, che indaga sui costumi di una città insoddisfatta, vuota. Il commissario Carta è un uomo che cerca la verità con le sue convinzioni, la sua morale. Un uomo che con la sua squadra dovrà indagare sulla morte di un noto professore. Tra sontuosi palazzi della Roma bene, vicoli e piazze della città Eterna, scopriremo la vita nascosta della "signora Rinaldi, alias Contessa"; una signora che svolge un tipo di lavoro, non proprio lecito. Che tipo di lavoro svolge nella sua villa? Elisabetta ci regala un giallo ben strutturato e personaggi delineati con maestria, che ci permettono di scoprire i lati oscuri di una città che brilla per la sua arte e storia, ma oscurata da persone sole, disposte a tutto pur di sentirsi di nuovo vive, e ancora amate.
Ringrazio l' autrice per la sua copia digitale e sono felice di averlo letto perché mi è piaciuto tantissimo. È riuscita a intrecciare le vite di tutti i personaggi descritti e lo trovo geniale. Il mio personaggio preferito è indubbiamente il commissario Carta che dovrà indagare sulla misteriosa morte del professore universitario Carraresi. Carta riuscirà a scoprire che la vita all' apparenza semplice del professore in realtà nasconde dei segreti inaspettati che lo porteranno a conoscere personaggi singolari come la "contessa". Una donna ricca ed elegante che sarà la chiave del mistero. Libro super consigliato!
Una storia che ti coinvolge sin da subito rendendoti partecipe, pagina dopo pagina, di un’indagine dal colpo di scena finale. La scrittura è scorrevole, i fatti sono ben strutturati e i personaggi, ben descritti anche nella loro quotidianità, danno un tocco in più alla lettura. Mi sono sentito parte della squadra del commissario Carta e mi è veramente dispiaciuto girare l’ultima pagina. Spero che Aldo insieme ad Antonio ed Elvira possano portarmi ancora con loro in nuove inchieste. Un giallo che merita e che consiglio a tutti gli amanti del genere.
Cari lettori, Vi presento questo giallo! È una storia ricca di misteri e colpi di scena. La storia si apre presentando parte dei personaggi; è facile affezionarsi ai personaggi e magari rivedersi in loro. La penna di Elisabetta è leggera e chiara. La nostra attenzione viene portata verso questo crimine ambientato a Roma, descrivendo molte bellezze della città Eterna in modo unico e coinvolgente. Ogni parola ti tiene incollato e ti fa venire voglia di saperne di più. Questo libro contiene tanta vita. Tante realtà diverse che si trovano unite da questo omicidio. Troveranno l'assassino?
Vi assicuro che sarà un viaggio unico per Roma, con il nostro detective Aldo Carta e la sua squadra.
Ho amato questo libro! Rispecchia tutti i punti chiave di un Giallo che si rispetti. Un poliziesco con i fiocchi!