A Rosignano Solvay, una striscia di sabbia bianca come il talco con dietro una fabbrica che luccica come un'astronave e davanti il mare aperto, vive una bambina con la sua un padre debole e iracondo e una madre senza volontà. Dopo un'infanzia tumultuosa e un'adolescenza turbata, in cui si susseguono amori maschili e amori femminili, in una tormentata e sofferta ricerca di definizione di identità sessuale, la giovane, in preda a una confusa disperazione, decide di fuggire. Al di là di quel viaggio senza metaprecisa, l'aspettano un ignoto che la sconvolgerà profondamente, amicizie affettuose di uomini e di donne che conforteranno le sue inquietudini e, finalmente, l'amore che aveva sempre sognato.
Il titolo del libro che l'Autorevole Giuria di OneMoreBlog mi ha immeritatamente assegnato racchiude in un certo senso la storia: la ragazzina tosco-napoletana di basso ceto vuole fuggire non solo da Rosignano Solvay e dalla famiglia, ma anche dal proprio nome, che ci verrà detto solamente all'ultima pagina. Non appena scappata di casa ancora diciassettenne lei diventerà Pedro, e troverà nonostante tutto il suo amore. In questa terza fatica letteraria della Presciuttini, personalmente ho trovato troppo frammentata la prima parte: anche con il senno di poi, i flashback spezzettano inutilmente la storia, che invece scorre davvero velocemente nella seconda e terza parte. La caratterizzazione della protagonista è indubbiamente azzeccata, soprattutto per il punto di vista che ha su quello che capita intorno a lei. Il mondo, anzi i due mondi, che ha frequentato sono infatti descritti in maniera oserei dire asettica, senza costringere nemmeno il lettore a tranciare giudizi. Peccato che le date del suo soggiorno fiorentino non tornino; un piccolo neo di editing.
Romanzo diviso in due parti: la prima metà descrive i disagi familiari e le prime inquietudini sessuali della protagonista (narrato in prima persona), la scoperta della propria omosessualità, il desiderio di fuga da una famiglia castrante. La seconda è incentrata sull'incontro con Marta e il successivo amore che nascerà tra le due, la voglia di rinascere lontana da casa, di crearsi una propria identità onesta, depurata da ogni forma di falsità sociale. La struttura accarezza vagamente quella del romanzo giallo, ma senza mai caderci. Il tema dominante è la voglia di scoprirsi, conoscersi, accettarsi, morire, rinascere, rimanere ed andarsene, voglia di vivere nonostante tutto e contro tutti.