Pisa, anno di grazia 1247. La cittadinanza è turbata da un misterioso delitto dinanzi al palazzo arcivescovile è stato rinvenuto il cadavere di una giovane, bellissima donna, Beatrice Sciancati. L'arcivescovo Vitale sospetta che dietro l'assassinio si celino le trame criminose della setta eretica dei catari. Il prelato convoca il domenicano Corrado di Tours, esperto inquisitore, e lo incarica di indagare su quel caso dai delicati risvolti politico - religiosi. All'inquisitore detective si affianca l'amico Gaddo Casalberti, anch'egli domenicano. Si costituisce così un sodalizio inquirente che sembra alludere ai celebri binomi Sherlock Holmes - Watson (Conan Doyle) e Guglielmo di Baskerville - Adso (Umberto Eco, Il nome della rosa). Tra investigazione e crisi spirituale del protagonista, Rino Cammilleri ha calato in un Medioevo ricostruito con rigore storico una vicenda appassionante come un giallo.
Quanti volti può avere il dubbio? A volte terribili, mostruosi. A volte incredibilmente seducenti: come il corpo nudo di Beatrice Sciancati, bellissima prostituta d’alto borgo, trovato senza vita in un lago di sangue, innanzi al palazzo arcivescovile di Pisa. È questo, forse, il filo conduttore segreto di questo sorprendente thriller medievale, avvincente e storicamente molto solido.