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Seiltanz: Die Geschichten meines Lebens

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Er ist der einzige lebende Erstbesteiger von zwei Achttausendern, der letzte Berggefährte von Hermann Buhl, der »Kameramann der Achttausender« und bildete mit Julie Tullis das »höchste Filmteam der Welt«. Wer die spannenden, vergnügten und dramatischen Geschichten seines Lebens liest, versteht, warum Kurt Diemberger noch immer für das Abenteuer lebt.

329 pages, Paperback

First published January 1, 2009

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About the author

Kurt Diemberger

32 books8 followers
Austrian mountaineer and author of several books.

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Displaying 1 - 4 of 4 reviews
Profile Image for Clara Mazzi.
777 reviews45 followers
June 13, 2022
Kurt Diemberger è un uomo innananzi tutto molto spiritoso, di grande flemma, abilissimo nel cogliere la palla al balzo in qualsiasi situazione ed è infine un uomo dalla mente aperta, curiosa ed intraprendente ma non solo in montagna bensì in qualsiasi ambito. Due mogli, Tona e Teresa. Una grande passione, Julie Tulls – di cui non sapremo mai se è stata una passione repressa, una passione vissuta nel segreto, una passione sofferta: sicuramente però sappiamo che è stata una passione professionale condivisa. Dalla prima moglie (con cui Kurt tiene a dire è rimasta una buona relazione), sono nate due figlie (dai nomi tedeschi!), di cui la prima è docente in antropologia sia a Vienna che a Cambridge. Della seconda moglie, sappiamo solo che ha due occhi scuri profondi e bellissimi e che è un tostissimo avvocato penale – e che soprassede alle lunghe assenze di Kurt avendo popolato la casa con la madre e le due sorelle.
Kurt Diemberger, Piolet d’Or alla carriera, passa alla storia dell’alpinismo per essere stato il primo in cima al Dhaulagiri e poi il Broak Peak insieme a Herman Buhl. È l’unico alpinista insieme a Bhul ad aver fatto due 8000 in prima assoluta. Sempre insieme al grande alpinista austriaco, sono saliti sul Chogolisa, dove però Buhl trovò la morte – con un grande rischio giudiziario per Kurt perché erano su quell’ottomila in maniera ufficiosa. La morte di Buhl, che aveva preso sotto la sua ala Kurt, segna molto la giovane guida alpina austriaca, che spenderà anni della sua vita per dimostrare sia la sua innocenza che soprattutto ancora la forza ed il vigore di Buhl, accusato invece di essere ormai vecchio e fiacco. Kurt, dopo aver scalato 6 o 7 ottomila decide di dedicarsi ad altro che all’alpinismo (non è, da questo libro, chiaro se sia stata anche la vicenda di Herman Buhl ad averlo allontanato) e si lancia nei documentari d’alta quota. Incontra Julie Tulls, (felicemente?) sposata (Kurt è altrettanto felicemente sposato con Teresa, con cui sta da più di trent’anni) ed insieme formano una squadra entusiasta ed efficace che produrrà diversi documentari e vincerà parecchi premi. Questo durerà fino alla morte di Julie sul K2 per embolia, un evento che devastò emotivamente Kurt.
Tutto quanto detto fino qui, è più o meno quello che si capisce per una metà del libro: l’altra metà è molto faticosa perché svolazza, di ricordo in ricordo, dando per scontato che il lettore sia ben informato di tutti gli eventi e delle persone menzionate. Molto probabilmente quando venne pubblicato questo libro era ancora così, ma questo non vale più oggi, dove il mondo dell’alpinismo ha già visto un succedersi rapidissimo di tanti protagonisti. La scarsa coerenza narrativa (che raccoglie, cioè, racconti sparsi) e la difficoltà di mettere a fuoco persone ed eventi ledono molto al rendimento del lavoro perché il lettore si sente escluso e si dispiace di non poter godere appieno di tutta quella gioia e quella vitalità che comunque non smette di emanare Kurt pagina dopo pagina.



Profile Image for Alessandro.
Author 5 books4 followers
January 9, 2021
Una bella panoramica sulle tante arrampicate effettuate da Diemberger, soprattutto sull'Himalaya. Molto scorrevole il testo e tanti aneddoti interessanti.
72 reviews1 follower
February 24, 2018
un po’ per specialisti, affascinante ma troppo spazio lasciato a polemiche tra alpinisti, che mettono in luce comunque la natura umana
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