La nuova edizione raggruppa quattro - Le origini dell'ascetismo cristiano - San Paolo - San Girolamo - Sant'Agostino
Ernesto Buonaiuti (Roma, 25 giugno 1881 – Roma, 20 aprile 1946) è stato un presbitero studioso di storia del cristianesimo e di filosofia religiosa, fra i principali esponenti del modernismo italiano. Scomunicato e dimesso dallo stato clericale dalla Chiesa cattolica per aver preso le difese del movimento modernista, fu prima esonerato dalle attività didattiche, in base ai Patti Lateranensi tra Chiesa e Regno d'Italia, e poi privato della cattedra universitaria per essersi rifiutato, con pochi altri docenti (appena dodici), di giurare fedeltà al regime. Il modernismo cattolico è un moto di rinnovamento interno del cattolicesimo promosso da alcuni esponenti della cultura cattolica, soprattutto sacerdoti, tra la fine del sec. 19° e gli inizi del sec. 20°, condannato dalla Chiesa cattolica con il decreto Lamentabili sane exitu e con l’enciclica Pascendi (1907). Il termine m.c. fu adoperato dapprima solo dagli avversari del movimento (tra il 1904 e il 1905) e sollevò la protesta dei «modernisti» che tenevano a dichiararsi cattolici e «viventi in armonia con lo spirito del loro tempo», affermando (Programma dei modernisti) di voler «adattare» la religione cattolica a «tutte le conquiste dell’epoca moderna nel dominio della cultura e del progresso sociale», ma dichiarando anche il loro proposito di voler rimanere nella Chiesa per attuare una riforma in essa e non contro di essa.