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Villa Gradenigo

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«Nelle belle giornate d'estate pareva di essere sotto un gigantesco ombrello da sole che dava una luce verde diffusa; e questa si apprendeva a tutto quanto fosse chiaro, smorzando e nello stesso tempo animando i contorni delle cose, come in una grotta marina percorsa dai riflessi. Per lui Villa Gradenigo era pressoché tutto il mondo».

Sullo sfondo dell'Italia fascista, Maurizio vive la propria adolescenza a Villa Gradenigo, nel cuore della provincia veneta. Il padre è quasi sempre assente per affari, la madre lascia che siano le altre donne di casa (la governante, la cuoca, ma soprattutto Arcangela, la tata appena ventenne) a prendersi cura di Maurizio e di Francesca, la sorella minore. Nelle stanze alte della villa e nell'enorme parco che la circonda il ragazzo si emanciperà gradualmente dal ruolo di figlio e fratello, sperimentando i primi turbamenti.
Ma l'iniziazione di Maurizio potrà dirsi davvero completa quando si avventurerà al di fuori di nelle passeggiate pomeridiane lungo le strade del paese di Borgo - dove è possibile imbattersi nei tipi più singolari contrassegnati da arguti soprannomi, e la gerarchia sociale sopravvive intatta - incontrerà la politica e la letteratura. Proprio confrontandosi con questi temi Maurizio affinerà gli strumenti per ridisegnare il suo tragitto interiore in vista dell'età adulta.
Un romanzo fortemente evocativo sorretto da una scrittura elegante e malinconica, capace di restituire l'atmosfera di un'epoca e le inquietudini di un'età cruciale della vita.

Paperback

Published January 1, 2011

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Giuseppe Bevilacqua

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Profile Image for Irenelazia.
257 reviews27 followers
May 18, 2025
È andata così: bighellonavo su Vinted alla ricerca di una copia de Il partigiano Johnny di Beppe Fenoglio. Una volta trovata una copia che mi sembra in buone condizioni, prima di procedere con l'ordine sbircio tra gli altri libri messi in vendita dalla venditrice, e m'imbatto in questo Villa Gradenigo di Giuseppe Bevilacqua. Mai sentito prima nè l'autore nè tantomeno la sua opera, ma il titolo mi ha ricordato i begli anni passati in via Gradenigo a Padova durante l'università. Decido quindi di metterlo nel carrello senza cercare alcuna informazione a riguardo.
Qualche giorno dopo mi trovo tra le mani questo libriccino di poco più di cento pagine, inizio a leggerlo e m'immergo nella vita di Maurizio, un ragazzo adolescente che vive e assaggia la vita trascorrendo le sue giornate a Villa Gradenigo e nel paese in cui vive, nel Trevigiano, circondato dal personale di servizio, soprattutto donne, a cui i genitori lo affidano. Siamo in epoca fascista, ma poco traspare del clima politico se non per i pochi accenni che Maurizio carpisce dalla Puglia, la cuoca, o dal padre che gli dice che il cugino Armando è andato a guadagnarsi da vivere accoppando un po' di rossi. Maurizio cresce, sperimenta i primi turbamenti, si chiede cosa vorrà diventare, forma la sua personalità. Ma una volta giunto alle soglie dell'età adulta realizzerà che la spensieratezza degli anni passati è finita, soprattutto quando nelle edizioni speciali di tutti i giornali campeggerà a caratteri cubitali la parola GUERRA.
Lo stile narrativo è molto evocativo, sembra quasi di osservare un dipinto più che di leggere un romanzo per quanto la trama è rarefatta, ma non l'ho considerato un difetto perché le immagini che mi ha restituito mi sono piaciute molto. Avrei voluto leggerne di più, trovo che alcuni spunti avrebbero meritato uno sviluppo maggiore.
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