Si apre con questo libro una serie all'interno della collana «Einaudi Contemporanea» dedicata alla costruzione di un «lessico civile». Gustavo Zagrebelsky, che della serie è direttore, illustra in una nota all'interno il significato dell'intero progetto. La meditazione di Pietro Scoppola ne è un momento inaugurale, ma per molti versi anche esemplare, poiché affronta un tema che è stato sottoposto negli ultimi tempi alle più diverse e forzate mistificazioni, giocando sul dilagare di un oblio non innocente che è fenomeno diffuso della cultura italiana. Celebrare oggi il 25 aprile, data di liberazione, e quindi i valori fondativi della Costituzione, significa ripensare criticamente l'idea di identità nazionale, ridando giusto significato a parole come fascismo e antifascismo e senza appiattire sui dati della cronaca fenomeni di lunga durata che hanno profonde ragioni e radici storiche. L'idea di trovare nel 25 aprile, e in ciò che significa, il fondamento di una storia comune non annulla i contrasti e neppure, come questro libro dimostra, il persistere di differenti sentimenti e interpretazioni della storia nazionale, ma vuole essere antidoto a quella mentalità del «processo al passato» che avvelena la vita politica e culturale italiana.