Sono poche le figure che permettono allo storico di ricostruire un'epoca sulle note di una vicenda biografica. Tra queste spicca sicuramente quella di Luciano Bolis, capace come pochi altri di muoversi in sintonia con i tempi nuovi e di interpretare i cambiamenti cruciali del secolo XX, impegnandosi con spirito mazziniano e con fortissimo senso del dovere per l'affermazione dei grandi valori della civiltà europea, a cominciare da quello della pace. Antifascista sin dagli anni Trenta, esule in Svizzera nel settembre del '43, eroe della Resistenza nelle file di Giustizia e Libertà al fianco di Ferruccio Parri, impareggiabile esempio d'impegno civile e politico nel dopoguerra, dedicò poi tutta la sua vita alla militanza federalista: fu infatti dirigente di primo piano del Movimento federalista europeo sin dai tempi della segreteria di Altiero Spinelli, e portò quello che lui chiamava il suo "granello di sabbia" ovunque fosse possibile far avanzare la costruzione della Federazione europea.
Cinzia Rognoni Vercelli è docente presso la Facoltà di Lettere e filosofia dell'Università di Pavia, dove insegna "Le radici del federalismo nella costruzione dell'unità europea" (Modulo Jean Monnet). E' direttore del Centro di studi storici sul federalismo e l'unificazione europea "Mario Albertini". Tra le sue pubblicazioni ricordiamo "Mario Alberto Rollier. Un valdese federalista" (Milano, Jaca Book, 1991, Premio universitario europeo Coudenhove-Kalergi 1993); "Dalla Resistenza all'Europa. Il mondo di Luciano Bolis" (curato con D. Preda, Pavia, TCP, 2001); "Storia e percorsi del federalismo. L'eredità di Carlo Cattaneo" (curato con D. Preda, Bologna, Il Mulino, 2005); "L'Europa nel nuovo ordine internazionale" (curato con S. Aloisio, Bari, Cacucci, 2005).