Sulla scorta della grande opera ottocentesca di Michele Amari e delle ricerche successive, questo libro offre una breve sintesi della storia di oltre quattro secoli segnati, in Sicilia, da cambiamenti drammatici ed epocali.
E mostra, al di la di facili idealizzazioni, come la convivenza di fedi e culture differenti sia passata, anche nella grande isola mediterranea, attraverso fasi alterne di confronto e di scontro aperto.
Nell'anno 827, dopo scorrerie susseguitesi lungo oltre un secolo e mezzo, una flotta salpata dall'attuale Tunisia sbarcava a Mazzara dando inizio alla conquista islamica della Sicilia, fino a quel momento provincia dell'impero di Bisanzio. Occupata facilmente la Sicilia occidentale, i musulmani dovranno impegnarsi in una serie di offensive durate fino al 902 per estendere la propria dominazione su tutta l'isola.
Inizia così la fase storica in cui l'isola, fino alla conquista normanna (1061 - 1091), fu parte integrante del mondo arabo e musulmano, lungo un cammino completamente diverso da quello percorso negli stessi secoli dall'Europa cristiana.
A riportare la Sicilia nella civiltà cristiana e nel solco della storia europea saranno i anche sotto gli Altavilla continua però la storia dei musulmani di Sicilia, al principio maggioranza numerica militarmente e politicamente sottomessa, più tardi anche minoranza demografica. Sarà Federico II di Svevia, più spesso ricordato per le sue "simpatie" per il mondo islamico, a cancellare completamente, con una serie di durissime campagne militari, la residua presenza islamica in Sicilia. Una presenza che però ha lasciato egualmente tracce profonde.
NOTE
Ferdinando Maurici (1959) lavora presso il Centro Regionale per l'Inventario, la Catalogazione e la Documentazione e dei Beni Culturali ed è professore a contratto presso l'Università di Bologna e la LUMSA. E' autore di oltre ottanta pubblicazioni dedicate alla storia, all'archeologia e alla topografia storica della Sicilia medievale.