Infilzate dalla penna effervescente dell'autrice, le bizzarre avventure di un gatto di strada e di un rocchetto di filo, due creature letterarie buttate nel mondo.Un viaggio sgangherato da Torino all'Inghilterra, per partecipare al Grande Raduno Europeo dei Gatti.Dopo Così parlò il nano da giardino , una divertente favola sulle amicizie impossibili ma più vere del vero.
Margherita Oggero, ex insegnante di lettere, è nata e vive a Torino. Nel 2002 pubblica il suo primo romanzo, La collega tatuata, con Mondadori. L'anno successivo esce Una piccola bestia ferita, che ispira la serie televisiva "Provaci ancora, prof!" con Veronica Pivetti. La professoressa investigatrice Camilla Baudino è anche la protagonista dei romanzi L'amica americana (2005) e Qualcosa da tenere per sé (2007). I suoi ultimi libri, sempre con Mondadori, sono Risveglio a Parigi (2009), L'ora di pietra (2011) e Un colpo all'altezza del cuore (2012).
Simpatica favoletta in cui il gatto Ruggine, discendente torinese del gatto del Cheshire, incontra Odradek,rocchetto kafkiano, ed E.T., compagni di avventura per portare a termine un misterioso compito. Tra furti e sparizioni, viaggi in treno e nottate in biblioteca si compie l'educazione all'avventura del micetto, mai uscito prima dal suo cortile di Corso Regina Margherita. Dei vari animali da biblioteca, a partire dal primigenio Firmino pasando per l'orrenda Marta la tarma, Ruggine è decisamente il più credibile e simpatico. E il compito? Beh, chiedere a una bionda gattina svedese ;-)
Strana favoletta con protagonisti i gatti e in cui compaiono anche Odradek e E.T. Niente da ridire sullo stile e la proprietà di linguaggio della Oggero, ma la storia è molto inutile.
E' una breve favola surreale sull'amicizia e sull'amore e l'importanza dei libri, delle storie in essi contenute, delle lettere, della scrittura come modo per conoscere e capire meglio il mondo. Per certi versi (per quanto il paragone sia azzardato) mi ha ricordato un po' l'aria che si respira nei romanzi di Jasper Fforde. Il kafkiano Odradek è rielaborato in maniera tanto bizzarra da essere una specie di saggio grillo parlante, da oggetto inutile a piccolo motore che mette in moto, anche intellettualmente, l'attivo ma un po' sempliciotto gatto Ruggine.
Racconto fresco e surreale. Si legge tutto di filato e strappa più d'un sorriso per la scelta dei personaggi e per le loro... attitudini. I riferimenti letterari ammiccano al lettore e rendono la storia interessante anche se a tratti appare un po’ sempliciotta.
In neanche 130 pagine la Oggero è riuscita a distruggere tre mostri sacri (due letterari e uno cinematografico) creando una storia senza capo né coda e scritta pure male! 130 pagine interminabili che mi sono sforzata di concludere giusto per non rimanere con il dubbio di una possibile svolta finale che mi facesse cambiare idea. Se consideriamo pure che costa 12€, lo definisco un furto.