Dopo quella sul rapporto madre-figlio di "Io gomitolo, tu filo", Alberto Pellai ci regala una storia nuova e suggestiva, in cui il protagonista è l'amore di un padre per il suo bambino. Le mani del papà, forti, grandi, dalla presa salda e sicura, per il piccolo sono ali che lo sospingono in alto, alla scoperta del mondo. Sanno infondere fiducia nell'affrontare le piccole sfide: imparare ad andare in bicicletta, a nuotare, a dormire da solo nella cameretta quando il buio fa paura. Fino al momento in cui quel figlio che era un bambino diventa un ragazzo pronto a vivere la sua vita, certo che le mani e l'abbraccio del padre saranno sempre lì per lui. Un tenero viaggio di parole e immagini per esplorare la relazione padre-figlio attraverso le fasi di distaccamento dal nido. Una narrazione poetica e delicata per raccontare il legame speciale che unisce ogni bimbo al suo papà. Età di lettura: da 3 anni.
Le mie mani sono le tue ali di Alberto Pellai è un albo illustrato che esplora in profondità la complessa e affascinante relazione tra padre e figlio. Con uno stile empatico e riflessivo, Pellai riesce a raccontare il legame tra queste due figure in maniera delicata ma anche potente, illuminando aspetti del rapporto che spesso restano nascosti o poco esplorati.
Il libro si concentra sul ruolo fondamentale che il padre gioca nella vita del figlio, non solo come punto di riferimento, ma anche come colui che, attraverso l'amore, la protezione e l'insegnamento, aiuta a formare l'identità e la capacità di affrontare il mondo. La metafora delle “mani” che diventano “ali” è un’immagine molto evocativa: il padre è visto come colui che offre sostegno e orientamento, ma sempre con la consapevolezza che, un giorno, il figlio dovrà imparare a volare da solo.
Pellai esplora la bellezza e la difficoltà di questo processo di crescita, dove l’amore paterno è al tempo stesso protezione e spinta verso l'autonomia. La relazione tra padre e figlio non è mai statica; è fatta di momenti di intimità, di conflitto, ma anche di grande fiducia. Il libro non nasconde le difficoltà che entrambi possono incontrare nel loro cammino, ma offre anche una visione positiva del legame padre-figlio come un percorso di reciproco arricchimento.
Quello che colpisce di più è la sincerità con cui Pellai racconta queste dinamiche, mostrando come ogni gesto, ogni parola, ogni silenzio possa avere un impatto profondo sulla crescita del figlio. Non c'è un modello ideale o perfetto di padre, ma c'è la consapevolezza che il padre, anche con le sue imperfezioni, è un pilastro fondamentale per la vita del figlio.
In definitiva, "Le mie mani sono le tue ali" è un libro che consiglio a genitori e educatori.
Lettura da fare ai miei futuri bambini. Bellissimo
“Era giunto il momento di uscir fuori, di scoprire il mondo e il cielo blu.”
“Le mie mani ci saranno nel futuro, come ci sono oggi nel presente.”
“Ma io già so che un giorno all’improvviso, tu mi verrai vicino e mi dirai: ciao papà, ti sputo, oggi si parte! E da solo sorridendo ti alzerai. Sarai tu il padrone del tuo cielo una volta che il volo avrai presso. Io qui a terra, tu in alto.”
“E giorno dopo giorno, già lo so, mi sembrerà bellissimo il tuo volo senza me.”
“Starò alla finì detta a osservare, senza mai stancarmi di aspettare.”
“Ogni tuo ritorno sarà per me gioia infinita ti stringerò e sentirò quanto immensa è la mia vita. E in quell’abbraccio li, si, proprio in quell’istante capirò cos’è un papà, profondamente.”
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