Siena, 1978. Una gita scolastica, l’intera classe di un liceo della Milano bene. Ci si diverte. Troppo. Troppo alcol, scherzi pesanti, poi la tragedia. È cominciato tutto allora, un groviglio di legami, dolori e rancori che conduce diritto all’oggi. Siamo di nuovo a Milano e l’ispettore Dario Miranda indaga sul ritrovamento della mano di una ragazza al Parco delle Cave, meta prediletta dei suoi vagabondaggi, ma anche di qualcuno che si diverte a nascondere tagliole e a vederle scattare. Altri frammenti di cadaveri spuntano sia in quell’angolo verde sia in altre zone della città. Osteggiato da un superiore con cui ha avuto scontri in passato, sostenuto nell’ombra da una PM brillante e affascinante, complici i colleghi del commissariato di periferia che è la sua base, Miranda unisce i puntini, insegue gli indizi, non si lascia scoraggiare dall’arroganza della Milano altoborghese in cui si addentra con la sua noncurante ostinazione, acuto e brusco, molto odiato ma anche molto amato. Tanti dialoghi, una doppia vicenda misteriosa, la banale ferocia del male in un thriller robusto e sorprendente. Proprio come Dario Miranda.
Daniele Bresciani (1962), giornalista, dal 1988 ha lavorato per quotidiani e settimanali tra i quali La Gazzetta dello Sport, Grazia e Vanity Fair di cui è stati vicedirettore fino al 2012. In passato ha scritto per testate straniere come The Guardian e The Sunday Times Magazine. Attualmente lavora nella Direzione Comunicazione della Ferrari a Maranello. Come scrittore ha vinto diversi premi nazionali ed è stato pubblicato all’estero.
Con un inizio un po' a rilento, si è rivelato un thriller investigativo appassionante. Di solito mi irritano le indagini in cui non vengono svelati in maniera trasparente gli indizi, ma in questa scrittura c'è la maestria di tenere celato senza omettere. L'ambientazione è ben strutturata, conosco i luoghi nominati e la loro precisione di descrizione mi ha entusiasmato.
E come sempre, tutto si svolge nelle ultime cento pagine e tiene sospesi fino al lieto fine totale.
Prima volta che leggo un libro di Bresciani e posso dire di essere rimasta piacevolmente colpita. Non mi sento di dare una votazione maggiore, perché all’inizio l’ho trovato un po’ noioso, ma poi diventa un giallo molto scorrevole e piacevole da leggere. Sinceramente mi auguro di leggere altro su l’ispettore Miranda, che a mio parere è un personaggio molto simpatico e diverso dal solito sicuramente.
Bello bello davvero. Ti prende, non lo vorresti lasciare dalle mani perché vuoi sapere come procede. Finalmente un bellissimo libro ambientato a Milano.
sono le 03:21 e l’ho appena finito. che dire, è stato come seguire una serie tv. alcune scene forti per cui ho ODIATO i personaggi e li avrei voluti picchiare perché se lo meritavano. verso la fine mi sono anche commossa. è un thriller es essendo anche bello lungo nel corso della lettura ho formulato varie ipotesi e ne ho azzeccate alcune, divertente come cosa, la consiglio perché rende la lettura “interattiva” consigliato. 👍🏼
autore: Daniele Bresciani pagine: 617 casa editrice: Bompiani