Valerio Evangelisti, il celebre creatore del personaggio dell'inquisitore Eymerich, e Antonio Moresco, una tra le voci più innovative della letteratura italiana contemporanea, hanno unito i loro talenti per esplorare l'evento storico che è stato l'atto di fondazione dell'Italia, che sembra averlo dimenticato se non tradito: il Risorgimento. Nelle due storie (una ambientata negli ultimi giorni della Repubblica Romana del 1849, l'altra che si svolge durante il cruciale anno 1848) Evangelisti e Moresco fanno rivivere il rumore e il colore delle lotte risorgimentali. Eroismi folli, lampi di ferocia, lunghe attese nelle barricate, feriti rantolanti, malinconia, paura, amore: una verità fatta di carne e sangue che lo storico non può permettersi, e che solo la narrativa può far rivivere.
Valerio Evangelisti è stato uno dei più importanti scrittori italiani di genere fantasy e horror. Si è laureato in scienze politiche, indirizzo storico-politico, e ha intrapreso una carriera accademica interrotta verso il 1990, alternata all'attività di funzionario del Ministero delle finanze. Dopo avere numerosi saggi, si è dedicato interamente alla narrativa. Nel 1994 è uscito il suo primo romanzo, Nicolas Eymerich, inquisitore, che ha vinto il Premio Urania. Sono seguiti seguiti altri numerosi romanzi, tradotti in più di dieci lingue.
Evangelisti earned his degree in Political Science in 1976 with a historical-political thesis. He was born in Bologna. Until 1990 his career was mainly academic. He also worked for the Italian Ministero delle Finanze (Treasury Department). His first written works were historical essays, including five books and some forty articles. In 1993 his novel Nicolas Eymerich, inquisitore won the Urania Award, which was established by Urania, Italy’s main science fiction magazine, with the aim of discovering new talent in the field. Urania published other novels of the series in the following years: Le catene di Eymerich ("Eymerich’s Chains", 1995), Il corpo e il sangue di Eymerich ("Eymerich’s Body and Blood", 1996), Il mistero dell'inquisitore Eymerich ("Eymerich’s Mystery", 1996), Cherudek (1997), Picatrix, la scala per l'inferno ("Picatrix, the Stairway to Hell", 1998), Il castello di Eymerich ("Eymerich’s Castle", 2001), Mater terribilis (2002). Most of the last ones were however first published as hardcover. Nicolas Eymerich is a real historical character, member of the order of the Dominicans and inquisitor in the Spanish Inquisition. He was born in 1320 in Girona, Catalonia, and died in 1399. Evangelisti’s interpretation of his character is a cruel, ruthless, haughty, restless man, who acts mercilessly to protect the Catholic Church against perceived menaces of natural or supernatural origin. At the same time he shows an outstanding intelligence and a deep culture in his actions. In the novels of the series he investigates the mysterious phenomena of Medieval Europe, thus subtly influencing many of the historical events of that epoch; on many occasions the solution of the riddles comes up from stories which are narrated along with the main plot, normally set in the present and in the future. Evangelisti's atmospheres are normally dark, nightmarish, haunting. Another success of 1999, also translated in several languages, is the Magus trilogy, a romanticized biography of the famous Middle Ages prophecies writer Nostradamus. The three novels, Il presagio ("The Omen"), L’inganno ("The Deceit") and L'abisso ("The Abyss") sold 100,000 copies in Italy. Evangelisti's novels are greatly appreciated in France (where he won several literary awards), Spain, Germany and Portugal. He is currently the director of the Carmilla magazine. In the last years he has written some works which show his love for heavy metal music, namely the short stories collection Metallo urlante (referring to the French magazine Metal Hurlant) and the novels Black Flag and Antracite: they are set during the American Civil War and feature a new character, Pantera, a palero shaman. One of his latest novels, Noi saremo tutto ("We Shall Be All"), spans several decades of the last century, exploring the life of Eddie Florio, a gangster, against the background of the history of the trade unions and the workers' battles for civil rights. Mexico is the setting for his next two novels, Il collare di fuoco ("The Fire Collar"), which was published in November 2005 and Il collare spezzato ("The Broken Collar", October 2006). In 2007 La luce di Orione was released, the ninth title in the Eymerich series, followed in 2010 by Rex tremendae maiestatis. Tortuga, a novel about pirates of the Caribbean, was published in 2008.
Da narratore, il Risorgimento mi ha sempre fatto fatica. Ammantato com'è di cattiva retorica, soffocato com'è dal tedio degli anni scolastici, mi è sempre parso troppo difficile metterci le mani per cavarne qualcosa. Come fa notare Valerio Evangelisti nella sua premessa a Controinsurrezioni, persino certe opere di storiografia prodotte oggi sono ammantate di cattiva retorica, come fossero state scritte all'epoca. Il mito risorgimentale è enfatico, pesante, e appesantisce anche la sua messa in discussione. Negli anni Sessanta e Settanta una parte di cultura marxista - il cui testo di riferimento era Proletari senza rivoluzione di Renzo Del Carria - criticò duramente il Risorgimento, ne parlò come di una rivoluzione tradita e pervertita, durante la quale le classi subalterne furono illuse, tradite e represse dai loro capi (i futuri "padri della patria", Garibaldi compreso). Dopo un secolo e più di trombonate e verità ufficiali, era naturale la tendenza a "iper-compensare", e all'epoca si credevano le masse inevitabilmente "più a sinistra del partito". La questione è certamente più complessa. Solo che oggi si è "contro-ipercompensato": l'oscillare del pendolo ci ha riportati alla vecchia oleografia, e chissà che ci toccherà sentire nel 2011, centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia. Le cause sono diverse: c'è stato un "eccesso di legittima difesa" contro la retorica secessionista della Lega, e c'è una ritrovata voglia di pistolotti patriottardi, dopo anni in cui la maggioranza della popolazione sembrava immune a tale morbo. Comunque sia, il Risorgimento (e dintorni) mi ha sempre fatto una gran fatica. Poi, lentamente, diversi colleghi si sono messi al lavoro, a tentoni, cercando di mettere a fuoco, di lanciare occhiate sghembe, riuscendoci in tutto, in parte, per niente, poco importa. Importa che si stia sperimentando. [La recensione continua qui: http://www.wumingfoundation.com/italiano/Giap/nandropau…
di evangelisti sapevo di potermi fidare, e non mi ha deluso: "la controinsurrezione" si rivela un racconto breve ma evocativo, dal finale così amaro da lasciare senza parole (e come sempre in evangelisti, c'è l'impressione di leggere di altre epoche); forse non è la sua cosa migliore, ma ancora una volta dimostra di saper utilizzare la materia storica come nessun altro in italia. moresco è stata la sorpresa: non avevo mai letto niente di suo, ed ecco un racconto che è qualcosa di più della sceneggiatura annunciata, bensì una descrizione di un film mentre si svolge, e che attraversa il 1848 tra poche ma significative immagini che restituiscono il clima del periodo. capisco chi è rimasto perplesso, ma a me questa corsa folle tra immagini storiche è piaciuta. peccato però che entrambi siano stati troppo brevi, che si faccia appena in tempo a respirare l'aria di un'epoca per vedere arivare la fine troppo presto, quando invece si vorrebbero altre pagine. ecco, il pregio migliore di questo split tra due scrittori completamente diversi (ma nelle rispettive introduzioni dimostrano che ogni problema di differenza di ambito sia altamente inutile) è proprio quello di riportare curiosità su un'epoca ormai ridotta a pura retorica, spingendo quasi ad augurarsi che altri seguano il loro esempio: e se questo era l'obbiettivo, è stato pienamente raggiunto.
comprato ovviamente perchè del primo non mi perdo quasi mai niente, se possibile, mentre il secondo non lo conosco e da quel poco che ho letto, continuerò così. Il problema però di questo libro con il 30% prchè oscar mondadori è che non mi ero accorta che mancavano le ultime 10 pagine, tra cui le ultime 5 del racconto di Moresco, così mi è toccato leggerle da Mel, ma comunque il secondo racconto non credo nemmeno di averlo capito, sia perchè scritto come sceneggiatura, sia perchè confuso. Quello di Evangelisti invece è ambientato durante il risorgimento a Roma, nel 1849 e offre uno spaccato di trastevere assediata dai francesi e della fuga di Garibaldi, ma siccome la mia ignoranza è immensa posso solo dire che la storia per quanto triste è scritta molto bene, ma non ho ulteriori informazioni sul background quindi mi è rimasta un po' come sospesa. Avrei dovuto leggermi qualcosa, ma per adesso l'enciclopedia della storia di repubblica l'ho solo collezionata e quello che mi rimane di questo libro è l'attenzione alle prossime compere per verificare che le pagine ci siano tutte.