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Una obra que explora los más diversos paisajes de la ciencia ficción. Publicada originalmente en 1977, esta saga deja asomar, en medio de la contundencia de la aventura clásica, fragmentos de enciclopedia, resonancias mitológicas y pasión por las máquinas. Escritos con la imaginación desenfrenada de Ricardo Barreiro y dibujados con la solidez de Francisco Solano López, los relatos que conforman este álbum nos traen noticias de los márgenes del universo y del centro de la historieta.

252 pages, Paperback

First published January 1, 1977

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About the author

Ricardo Barreiro

101 books33 followers
Ricardo El Loco Barreiro nació el 2 de octubre de 1949, en el barrio de Palermo, Buenos Aires. Autor de una extensa obra, siempre comprometido con la realidad, publicado en el extranjero, es uno de los más importantes guionistas de Argentina.

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4 (22%)
2 stars
2 (11%)
1 star
1 (5%)
Displaying 1 - 2 of 2 reviews
Profile Image for Texhnolyze.
37 reviews5 followers
December 23, 2020
Forse è sufficiente parlare del background per capire cosa aspettarci da un fumetto del genere, datato 1977, in pieno esodo argentino, quando i colonnelli distruggevano le case dei dissidenti. Lopez vide la sua casa bruciare e insieme a tanti suoi colleghi fu costretto a trasferirsi in Europa.
Gran parte delle produzioni di Barreiro mostrano un odio esasperato nei confronti del regime, prediligendo la fantascienza come mezzo narrativo. In piena rivoluzione punk, con l’avvento di scenari post-apocalittici, lui cavalca l’onda contemporaneamente ma anticipa anche gran parte delle produzioni ottantine, infine le sue storie non sono ancorate a quel periodo ma hanno valenza universale ed eterna. Quello però è anche il periodo della guerra fredda, la paura alberga negli uomini, la fiducia è flebile, l’ansia forma un altro strato di pelle e tutto questo viene riversato nel fumetto portando all’inutilità dell’ approfondimento psicologico in favore di un approccio fisico, - come dice di Nocera nella splendida intro – uno studio su azioni e reazioni umane.
L’umanità è sprofondata in una stasi evolutiva che non sembra migliorare ma solo peggiore la propria condizione esistenziale.
Questo contesto e questa visione del mondo di Barreiro all’epoca fa sì che dal goliardico e un po’ naif esordio di Slot Barr, più votato al divertissement, si sposti su – dopo la sua traversata atlantica – territori inesplorati e fertili sia per lo sceneggiatore stesso che per moltissimi altri che lo imitarono. Comunque non è che si ha uno stravolgimento totale rispetto ai primi episodi.
La saga di Slot Barr è troppo immaginifica e piena di riferimenti culturali, rimandi e sottotesti che ci vorrebbe troppo per discuterne seriamente. Basti pensare che i vari capitoli sembrano usciti dalla penna di gente come Asimov, Ballard, Lovecraft, Omero, Clarke(2001) and so on.
Dopo l’ultima guerra nucleare terrestre, in cui i potenti fuggono su un altro pianeta dove l’umanità si espanderà fino a creare un impero chiamato Confederazione del Nucleo(ammasso di 400 pianeti), inizia la storia di Slot Barr, un manutentore spaziale, salvato in seguito ad un incidente da un parassita che si infiltra nel suo cervello ed amplificherà le sue capacità. Egli si ritroverà a viaggiare su più pianeti e i cambi di ambientazione sono tantissimi, si fa quasi fatica a seguirli.
La narrazione è impreziosita da alcuni dettagli tecnici à la Shirow, una cronistoria alla fine e anche pezzi di storici fittizi all’interno del fumetto.
Questo in ogni caso è l’esordio di Barreiro e le sue incertezze si vedono ma l’esperienza di Solano Lopez fa sì che - talvolta si sacrifica anche – le storie risultino godibili anche quando lo storytelling è meno armonioso; sebbene Lopez ha assaporato il soffocamento derivato dalle troppe vignette in certe tavole, questa esperienza però lo va anche a rafforzare enormemente, tanto che lo spinge a migliorare e ad introdurre il rapidograph al posto del pennino più doppio usato fino ad allora durante il cambio progressivo a cui è sottoposto il fumetto. E’ un test per entrambi, sperimentano nuovi percorsi e riusciranno a tirare fuori un fumetto godibile, per certi versi colto, audace e pieno di odio. Sinceramente è un must della historietas e dei 2 autori – sebbene, ripeto, non è il loro migliore lavoro –, che personalmente ho apprezzato tantissimo, e prima di paragonarlo ad altri loro lavori successivi si deve contestualizzarlo, è iniziato nel 1977!
Sono tutti capitoli singoli, quindi non segue una trama e né ha una fine ideale per tutti i capitoli.

7.5
Profile Image for Bernardo.
Author 1 book6 followers
May 2, 2017
El arte está bastante bien, pero cae en demasiados clichés e intenta ser 'progresista y liberal' bastante malo y corriente en muchos aspectos. Es una decepcionante mezcla de: el libro vaquero, la fundación y alguna mala película setentera.
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