Giuseppe “Pino” Scannadinari ha 24 anni, non ha studiato, lavora come barista nel bar del paese e vive ancora con i genitori. Fragile, timido, impacciato, Pino si sente ignorato da tutti, soprattutto dalle donne. La sua è una vita come tante, banale e monotona, finché un giorno partecipa a un popolare quiz televisivo, e aspetta con impazienza che la puntata vada in onda per godersi i suoi quindici minuti di celebrità. Ma la vita reale si rivela ben diversa da quella televisiva, con le sue scorciatoie verso il successo, e la vicenda prende una strada del tutto inattesa, che porterà Pino a una svolta imprevista, forse in grado di garantirgli la notorietà che ha sempre sognato.
Un testo veramente inconsistente. Niente a che vedere col film di Allen, riprende invece le tematiche di "Reality" di Garrone: un ritratto del popolino che vede nella tv l'unica possibilità di ascesa sociale. Ma in questo caso l'autore sembra incapace di rappresentare una realtà sociale che probabilmente è parecchio distante dalla sua esperienza di vita. Nonostante la brevità, mai tanto apprezzata quanto nei libri brutti, si fa il pieno di personaggi stereotipati e cliché sulla vita di provincia, sulla famiglia, sul mondo della televisione. Risparmiatevelo.
Un racconto con il finale forzato e non proprio convincente, ma che tutto sommato presenta assai bene la mentalità di chi vive una vita grigia e poco soddisfacente e sogna di acquisire "la fama" grazie a una breve apparizione televisiva.