(Music Sales America). Magnificat in D has long been regarded as one of Bach's finest short choral works and is frequently performed on festive occasions. Included in this edition is the far less well known Magnificat in E flat composed in 1723. Arranged for solo voices, SATB choir and orchestra, edited with a new translation of the four Lauds, by Neil Jenkins. Orchestral material is available on hire from the publisher.
favorite measures: 67-75 of magnificat, the first eighth note of measure 24 in omnes generationes, measures 41-45 of sicut locutus est, measures 12 and 22-32 of gloria patri
least favorite measures: 12-13 of omnes generationes, the entirety of fecit potentiam
a candid review by a weary second soprano in the chorus
Avendo cantato col Forum Corale Europeo il Magnificat di Bach, mi sono comprato e "letto" questa edizione filologica. Bach era un genio, ma era anche un cesellatore sopraffino. Aveva scritto il Magnificat nel 1723, e nove anni dopo decise di rimetterlo in sesto per un uso più generale, togliendo le parti strettamente natalizie e riaggiustando qua e là la tessitura armonica (a cinque parti, tra l'altro, mica pizza e fichi). Quello che succede quando si studia lo spartito, che è cosa diversa dall'ascoltarlo, è che si scopre tutta una serie di giochini armonici tra le parti che sono piacevoli persino all'occhio e non solo all'orecchio, il che tra l'altro significa che questa edizione è ben curata anche nei dettagli. Insomma, una gioia.