La storia di un ragazzo che non ha avuto paura di scegliere il cammino più difficile, di vivere fino in fondo le proprie contraddizioni e che, alla fine, cercando Dio ha trovato se stesso« Se volete vivere felici, trovate qualcuno che vi guardi come Diego Passoni guarda il mondo »Michela MurgiaImmagina di fare una scelta di vita radicale, di abbandonare famiglia, amici e sicurezze per seguire una vocazione coraggiosa e controcorrente. Immagina di capire improvvisamente di aver sbagliato tutto. Immagina di tornare a casa e di scoprire che non sai più qual è il tuo posto nel mondo. Il protagonista di questa storia tutto questo non l'ha immaginato, l'ha vissuto in prima persona. Arrabbiato, spaventato, stordito, ha trovato la forza di non perdersi d'animo, la fiducia nel futuro, la consapevolezza che essere se stessi sia il più profondo atto d'amore nei propri confronti. E seguendo le sue peripezie, le sue esperienze, le sue contraddizioni, anche noi possiamo cominciare a guardare alle nostre giornate con occhi nuovi, imparando a dire, davanti a quello che la vita ci ma è stupendo!
Libro semplice, diretto, senza filtri. Non per questo superficiale, anzi! Diego è l’amico che vorremmo tutti avere, e con “Ma è stupendo!” ci porta nei suoi pensieri e, soprattutto, nel suo passato, raccontandoci aspetti della sua vita che probabilmente non conoscevamo, che vanno ben oltre il personaggio pubblico. Un libro spensierato da leggere con piacere, soprattutto se si ha voglia di conoscere una gran bella persona dietro ai soliti riflettori e microfoni che ci hanno permesso di “conoscerlo” (solo in superficie).
Sono atea dalla notte dei tempi, e questa è stata la mia più grande difficoltà nel leggere e comprendere questo libro fin dal principio (arrivata alla scena delle Pagine Gialle, per capirci, è stata parecchio ardua non cedere e abbandonare la lettura). Non conoscevo l'autore, non sapevo fosse famoso né che di mestiere facesse lo speaker radiofonico, altrimenti non mi ci sarei nemmeno messa: non mi piace la tendenza degli ultimi tempi che attribuisce a chiunque doti da scrittore, (basta che abbia un minimo di notorietà), e ultimamente inciampo spesso su questo tipo di libri (mea culpa che non controllo). Condivido con il protagonista la riflessione finale, che invita all'apertura e all'accoglienza senza dogmi, ma non mi sono piaciuti i sermoni da maestro di vita sparsi qui e là. Per me sarebbe stato un ottimo prete.
Mi aspettavo un po' di più, devo essere sincero. Premesso che non conoscevo il suddetto autore (ne conoscevo il suo percorso radiofonico), l'ho trovato un pochino poco consistente. Interessante il lato LGBT in un Italia ancora prettamente inesperta sul campo, ma poco più. Peccato, dalla copertina mi attirava molto!
Tre stelle per l'impegno. Memorie di un conduttore radiotelevisivo (premetto: non lo conoscevo) che vive una vocazione religiosa e poi si scopre gay. Scorrevole a tratti, confuso all'inizio, crea empatia a metà e poi si perde.
Il Passoni ha rivolto la sua esistenza alla tutela degli emarginati e degli oppressi, mettendo ottime cause e conseguendone effetti ideali. Per lui e per tutti e tutte. Consigliato a coloro che vorrebbero cogliere i benefici concreti della pratica di Causa Effetto.
L’emblematica copertina conquista la recensora, che fu Art Director pubblicitaria negli anni della Milano da Bere e che è convinta della capacità di vendita di una dal disegno forte e provocatorio: trattasi di statua della Madonna negli stilemi iconografici del cattolicesimo (forse è la Madonna di Lourdes) ma con bandiera arcobaleno drappeggiata, a simboleggiare l’aderenza alle tematiche gaye. Nel video dedicato alla serie #ilibriscrivonoilibri, la recensora difatti legge il brano dedicato a “Nostra Signora” assurta ad emblema dell’esclusione delle donne dalla chiesa cattolica, della loro emarginazione dalla Società maschilista cattolica. Quindi, secondo il Passoni, per proprietà transitiva, madre di tutti gli esclusi, omosessuali compresi. Questa mezza paginetta gli fa pressoché perdonare l’atteggiamento quasi fanatico che esprime in tutte le altre duecentoventidue pagine del romanzo, di zelante esaltazione cattolica. Che appare incongruente rispetto alla posizione anti femminile che il Passoni stesso ha rilevato nel corso del proprio personale percorso di vita in seno alla chiesa. E di cui forse non è pienamente consapevole. Eppure il titolo del libro è la sua personale versione del salmo MAGNIFICAT. Da donna di scienza votata alla pratica buddista, la recensora rileva invece quanta parte abbia avuto in questo suo percorso la Legge di Causa Effetto: il Passoni ha rivolto la sua esistenza alla tutela degli emarginati e degli oppressi, mettendo ottime cause e conseguendone effetti ideali. Per lui e per tutti e tutte. Consigliato a coloro che vorrebbero cogliere i benefici concreti della pratica di Causa Effetto.
Peccato non poter dare un punteggio più alto. Ci sono spunti di meditazione molto interessanti, specie quando vengono espresse domande profonde riguardo al senso della vita, o riflessioni di credente sincero che avrebbero meritato più spazio.
Per il resto il libro è un'autobiografia che, per definizione, è un genere facilmente ricco di autoincensamento e compiacimento di se stessi: neanche questo libro purtroppo ne è esente.
Apro una parentesi: viviamo in un secolo ricco di esigenza di parlare di se,dove lo spazio per gli altri e Altro da se sembra raro. Questo romanzo purtroppo rientra in quel filone. Un diario scritto molto bene dove per 200 pagine c'è poco spazio per le storie degli altri.
La stessa quarta copertina è un lungo elogio all'autore. Personalmente ho sempre meno tolleranza per questa narrativa epica scritta più per sé che per gli altri. Non riesco a dare un voto più alto, nonostante l'autore scriva bene.
"Ma la notte, ogni notte, ciascuno di noi, a turno, si alzava per un'ora di preghiera. Lo scoglio contro il quale s'infrangeva tutto il mio entusiasmo. Si trattava di puntare la sveglia a ore diverse, vincere la stanchezza, il freddo, e restare nel buio di quell'antica chiesa di pietra a vegliare. Una prova terribile che con il tempo avrei imparato ad amare. Insieme all'idea che mentre il mondo dorme ci sia qualcuno che con la preghiera ne sostiene il peso, le paure e le speranze: un sollievo a cui tutti dovremmo pensare nei momenti più difficili. Che altri esseri umani sconosciuti stiano pregando per noi, anche per noi, è una forma di poesia della vita. E dovrebbero apprezzarla tutti, anche chi non crede". Cit
A tratti divertente, a tratti riflessivo, a tratti da evitare. È un libro semplice e scorrevole, non pretenzioso, che parla di vita vissuta e di considerazioni sul proprio vissuto a distanza di tempo.
Biografia interessante di un personaggio non notissimo al grande pubblico, dimostra sicuramente di essere una persona che ha cambiato vita più volte. Lo stile non è perfetto, ma ha alcuni spunti molto interessanti.
Non ho capito esattamente se vuole fondare una nuova religione o se si senta in grado (e in diritto) di plasmarne una (quella cristiana) a suo piacimento .. un libro sciatto, autocelebrativo e pesantemente iconoclasta
Stupenda...persona, oserei dire caro Diego. È da una persona così non può che nascere un libro profondo, intimo e che mi ha permesso di riflettere su tanti temi. Grazie!
“Siamo noi, con il poco o tanto che abbiamo, niente di più: tanto vale accettarlo e cercare di farne un valore, invece di piangere sulle nostre inevitabili mancanze e impefezioni.”