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La sesta opera

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1863, New Orleans. Lavinia ha quindici anni e vive a villa Menard con zia Sabine fin da quando è rimasta orfana.Ma la famiglia Menard non è come le altre, fa parte delle cinque Famiglie eredi della Sibilla che anticamente ha scisso il suo Potere creando così le cinque Opere. Lavinia viene cresciuta come una Scevra, una semplice umana senza alcun dono, nel disprezzo della zia che non fa altro che definirla Mezzosangue.Nessuno conosce però il segreto della nonostante non sia mai stata preparata per fare il suo ingresso nel Conclave delle Sibille, riesce comunque ad accedere al Limbo, la realtà che i Testimoni delle Opere del Futuro e del Passato proteggono. A Lavinia basta canticchiare mentalmente una Filastrocca per ritrovarsi in quel luogo incantato e poter scorgere attraverso i due Veli del Tempo.Il giorno dell’iniziazione di Claudia e Marcus, inaspettatamente però accade qualcosa di terribile e un’entità oscura annuncia che i cancelli del Limbo sono definitivamente chiusi. Solo Lavinia riesce ancora a creare un varco tra i due mondi e con l’aiuto di Marcus e Alistair, il primogenito di zia Sabine disconosciuto perché figlio di un amore proibito, scoprirà la terrificante verità su chi si cela davvero dietro le oscure ombre che hanno invaso il Limbo con lo scopo di soggiogare anche il mondo reale.

Paperback

First published January 1, 2020

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About the author

Luca Centi

13 books7 followers
E' nato a L’Aquila il 29 luglio. Il 26 aprile 2010 si è laureato in Lettere e Filosofia, Culture per la Comunicazione e nel 2012 in Teorie dei Processi Comunicativi. Nel 2009 è uscito il suo primo romanzo, il fantasy Il Silenzio di Lenth (Piemme), seguito nel 2011 dal primo chick lit, Il Club dei Disoccupati (ARPAnet). Nel 2012 è stato pubblicato un racconto nell’antologia Stirpe Infernale (GDS Edizioni). Nel febbraio 2013 esce Il sogno della Bella Addormentata (Piemme) e nel giugno 2014 l' ultimo romanzo, Il presagio della Rosa Nera (Piemme).

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Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for Valentina.
277 reviews16 followers
November 8, 2020
Recensione completa sul blog: https://sweetyreviews.blogspot.com/20...

In una New Orleans oscura e misteriosa vi sono cinque Famiglie con un potere antico e molto potente. L'antica Sibilla ha scisso il suo Potere in cinque Opere ed oggi le cinque famiglie eredi di questo potere fanno di tutto per continuare a mantenere vivo ed unico il loro potere.
Lavinia ha quindici anni ed è cresciuta come una Scevra, una semplice umana senza dono. Vive nella famiglia Menard insieme alla zia Sabine, lo zio Alfred (Scevro come lei) e la cugina Claudia. Da quando sua madre è morta in un misterioso incidente, la zia Sabine si è sempre presa cura di lei, peccato che con il proseguire degli anni è diventata sempre più rigida e severa nei confronti della nipote.
Peccato che nè zia Sabine nè Claudia sanno che Lavinia nasconde un enorme potere e quando i cancelli del Limbo, dove vengono custoditi il velo del Passato ed il velo del Futuro, vengono definitivamente chiusi, Lavinia sarà l'unica su cui poter contare.

Con una scrittura delicata ed una storia che tiene incollato il lettore alle pagine, "La sesta opera" di Luca Centi ci porta in un mondo antico e misterioso, pieno di intrighi, poteri, ma anche amicizia e fratellanza.
Profile Image for Chiara Ropolo.
1,571 reviews24 followers
November 18, 2020
https://lalettricesullenuvole.blogspo...

Siamo a New Orleans nel 1863. Non tutto però è come conosciamo, ci sono infatti 5 famiglie che sono eredi della Sibilla e che gestiscono il suo potere secondo le cinque Opere. Ogni famiglia ha un proprio potere e fin da piccoli se si possiede il dono si è istruiti per diventarne i testimoni.

Lavinia è una mezzosangue, una dei pochissimi casi, perché vietatissimi, di incrocio di due famiglie. Dopo la morte prematura dei suoi genitori va a vivere con la zia Sabine, che la tratta da scevra – cioè priva di poteri- ma la ragazza nasconde a tutti le sue vere capacità. Finché tutto il suo mondo sembra crollare e lei pare essere in grado di fare qualcosa.

Questo libro è un paranormal dalla trama particolare. Sembra complicata e in effetti è molto strutturata e complessa, l’autore però non rende difficile la lettura, anzi senza quasi accorgermene sono arrivata a metà libro. Devo però dire che le spiegazioni per me non sono state così esaustive, nel senso che ho trovato tanti vuoti soprattutto per quanto riguarda le tre famiglie non protagoniste. Avrei voluto una maggiore descrizione sia dei vari poteri sia del perché di questi, del loro utilizzo, però ammetto che la lettura è stata scorrevole e piacevole e che si capisce il senso della storia, che ha un buon ritmo e risulta soddisfacente.

Lo stile quindi mi ha colpita in positivo, in quanto molto coinvolgente, soprattutto all’inizio e nel finale. Verso metà libro invece ho trovato tutto un po’ più lento ma perché ha trattato l’argomento delle religioni di sangue di New Orleans, che è veramente interessante, in maniera per me troppo accademica. Intrecciare un elemento di fantasia con qualcosa di reale è un meccanismo che a me piace sempre e sicuramente l’autore è molto ferrato su questo argomento, però ai miei occhi l’ha reso meno appassionante.
... continua sul blog
Profile Image for Sonia Donelli.
2,513 reviews116 followers
June 26, 2021
http://www.esmeraldaviaggielibri.it/l...

La sesta opera di Luca Centi, paranormal/fantasy pubblicato da La Corte Editore il 15 ottobre 2020.

Ero incuriosita da questo libro fin dalla pubblicazione, amo il genere fantasy e la trama mi sembrava parecchio intrigante. Non avevo mai avuto il piacere di leggere nulla di Luca Centi nonostante abbia già all’attivo diversi libri e La sesta opera mi è sembrato un buon modo per iniziare.

I personaggi che si muovono sulla scena sono davvero tanti, personalmente avrei trovato utile un ‘albero genealogico’ anche solo per comprendere le suddivisioni dei poteri delle grandi famiglie e i ruoli che vengono ricoperti sia dai protagonisti che dalle comparse. Ammetto di essermi sentita spaesata a un certo punto e di essere dovuta tornare indietro alla ricerca di alcune nozioni che mi ero persa. Questo non è imputabile all’autore, ma alle mie scarse doti di memorizzazione, sono davvero una frana coi nomi.

Il libro si apre con la sparizione di Yvonne, mamma di Lavinia e sorella di Sabine, di cui non vi è più traccia, così Sabine prende Lavinia a vivere con sé. Ma che fine ha fatto Yvonne? Lavinia cresce con la cugina Claudia, di poco più grande di lei, ma non viene trattata da sua pari dalla zia Sabine e Lavinia fatica a comprenderne il motivo. Appena tornata da un istituto per signorine e nobili fanciulle si rende conto che Claudia è cambiata e la degna di ben poche attenzioni. Lavinia non riesce a spiegarsi questo cambiamento di rotta ed è pronta a scoprire cosa si nasconde dietro questo comportamento così distaccato nei suoi confronti. A vivere con loro è giunto un cugino alla lontana di nome Marcus, per fortuna, a differenza di zia Sabine e Claudia, lui è gentile con lei e non la esclude ogni volta che entra in una stanza. Anzi sembra parecchio incuriosito dal suo carattere e dalla sua vivacità. Lavinia non è certo una ragazza che passa inosservata, è un tornado pronto a travolgere chiunque capiti sul suo cammino e se anche l’idea di debuttare in società sia per lei allettante, la cosa che più la intriga è scoprire cosa zia Sabine stia combinando quando tiene lezioni private a Claudia e Marcus.

Lavinia viene tenuta all’oscuro di tutto e cresciuta come una Scevra, un’umana senza alcun potere, anche se zia Sabine non le risparmia l’appellativo di Mezzosangue, perché Lavinia è figlia di un uomo che zia Sabine non ha mai approvato, suo padre è infatti un Cavendish. In Lavinia potrebbero risiedere quindi due poteri, quello dei Menard, Testimoni del Passato e quello dei Cavendish, chiamati Mietitori. Lavinia non ne ha mai fatto parola con nessuno, ma ha già sperimentato il potere dei Menard ed è in grado di entrare e uscire dal Limbo a suo piacimento, senza nessuna iniziazione e senza alcuno sforzo. Nessuno le ha insegnato come fare, ma le basta una filastrocca che la madre le cantava da piccola e si ritrova a scorrazzare per il Limbo e a guardare tra i veli del passato senza particolare impegno. Se lo sapesse zia Sabine cosa direbbe? Come minimo la farebbe rinchiudere da qualche parte vista l’avversione ingiustificata che pare avere nei suoi confronti. Per fortuna non tutti sono come lei, lo zio Alfred, poco presente perché sempre in viaggio, la tratta come una figlia, riversa su di lei tutto il suo affetto appena possibile e non manca di dirle di essere orgogliosa del nome che porta, di smetterla di sentirsi diversa. Un nuovo alleato per Lavinia sarà Marcus che, nonostante non possa dirle apertamente cosa faccia tutto il giorno con zia Sabine e Claudia non è ermetico come loro, adora passare del tempo in compagnia di Lavinia e apprezza la sua parlantina sciolta e il suo modo di fare indisciplinato. Ben presto i due si troveranno a vivere un’avventura che non avrebbero mai immaginato, un’avventura che coinvolgerà anche Alistair, primogenito di zia Sabine e in rapporti a dir poco pessimi con la madre.

Insieme dovranno sconfiggere la presenza oscura che minaccia di distruggere il mondo ultraterreno e non solo, perché impossessandosi del Limbo può soggiogare tutti quelli che vi hanno accesso e portarli a compiere dei sacrifici per lei. Solo Lavinia riesce a varcare i cancelli, forse proprio per i poteri di entrambi i genitori che risiedono dentro di lei, ma ha bisogno di Marcus e Alistair, due ragazzi che non potrebbero essere più diversi, ma che sono mossi dall’affetto che nutrono per lei.

Parlare di La sesta opera non è per niente semplice perché è un libro denso di avvenimenti e molto complesso. Impossibile staccarsi dalle pagine, lo stile dell’autore è coinvolgente, la storia trascinante e la sua giovane protagonista una forza della natura. Ho amato la sua caratterizzazione e mi sono piaciute anche le parti in cui ha dato spazio alla frivolezza tipica di quell’epoca in cui per una ragazza il debutto in società e i corteggiatori erano tutto. Lavinia ha in sé la malizia della sua età e la forza di una donna pronta a tutto per difendere il mondo che conosce e salvare l’umanità. Oltre a Lavinia abbiamo due coprotagonisti di tutto rispetto, Marcus e Alistair non potrebbero essere più diversi, uno gioviale, l’altro tormentato, ma entrambi sono affascinanti e intriganti. Personalmente non so chi scegliere, ma per fortuna questo non è un problema di Lavinia visto che Alistair è suo cugino mentre Marcus un lontano parente di cui non conosceva nemmeno l’esistenza, cosa che cerca sempre di rimarcare.

Non vorrei sbagliarmi, ma il capitolo finale lascia aperta una porta per un seguito e io spero vivamente che Luca Centi ci stia già lavorando perché mi piacerebbe molto scoprire come evolverà la storia e quale ruolo Lavinia avrà in futuro, certa che sia una leader nata.

Insomma smeraldi non potete permettervi di lasciarvi sfuggire La sesta opera di Luca Centi, un paranormal/fantasy pieno di oscurità, mistero e con una protagonista per cui non potrete fare a meno di tifare che potrebbe soddisfare chi ha amato un libro dello stesso genere che ha alcune caratteristiche in comune, La nona casa di Leigh Bardugo.
Profile Image for Sognodiunanottedimezzaestate3 .
335 reviews9 followers
April 20, 2021
"Ci viene insegnato fin dalla tenera età. Prima ancora che l’uomo imparasse a controllare l’ingegno e a piegarlo a proprio vantaggio, esisteva il Potere. Il Potere apparteneva a un’unica donna, La Sibilla, baciata dall’immortalità. Ella aveva l’Opera del Passato, l’Opera del Futuro, l’Opera della Vita, l’Opera della Morte e l’Opera della Mente. [...] Ma al Potere si accompagnava una grande solitudine. [...] Non desiderava altro che la pace, poter rivolgere su di sé l’Opera della Morte e trovare in essa serenità. [...] Decise così di scindere il proprio Potere, di donarlo a cinque Famiglie [...]"
Inizia così il libro di Luca Centi, un fantasy veramente avvincente e originale ambientato nel 1863 a New Orleans. La protagonista principale è la quindicenne Lavinia Cavendish, accettata in casa della zia a causa della scomparsa improvvisa e inspiegabile della madre dieci anni prima, un personaggio veramente interessante, testardo, coraggioso e forte, la cui crescita avviene gradualmente durante lo scorrere della vicenda, acquisendo man mano sempre più consapevolezza di sé e mostrando spesso una maturità che poche della sua età hanno. Lavinia si ritroverà costretta a combattere un nemico che minaccia quel mondo scoperto da poco e inconsapevolmente, ma grazie all'aiuto di Marcus, altro personaggio interessante che mi ha affascinata subito per i suoi modi di fare gentili e comprensivi, anche diversi rispetto agli uomini dell'epoca, e di Alistair, suo cugino, allontanato dalla sua famiglia perché "diverso", riuscirà a contrastare questo male sconosciuto.
Sono tante le cose e i segreti che verranno portate a galla, così come troverete personaggi e forze del passato che cercano vendetta che tenteranno in tutti i modi di alterare l'equilibrio vigente tra i due mondi.
Una storia priva di errori o refusi, piacevole e scorrevole, infatti sono rimasta incollata alle sue pagine dall'inizio alla fine, una di quelle storie che piacciono a me. Le descrizioni dei luoghi, dei personaggi, ma anche degli abiti che questi indossano, le ho trovate molto accurate.
Il finale a quanto pare è aperto, per cui spero tanto di poter leggere il seguito, di approfondire ancora di più la conoscenza di personaggi come Marcus o Alistair e vedere cosa accadrà d'ora in avanti, perché benché alla fine tutto sembra si sia risolto, in realtà non è così, anzi, è solo l'inizio.
Profile Image for Gianmarco Divittorio.
13 reviews
August 21, 2025
Lettera aperta a Luca Centi

Caro Luca,

ho appena finito La Sesta Opera e sento il bisogno di scriverti, non tanto come lettore deluso, ma come testimone sopravvissuto a duecento pagine di… attesa.
Aspettavo che partisse la trama come si aspetta il treno regionale alle 23:00: con speranza, rassegnazione e una punta di disperazione.

E il treno, Luca, non è mai partito.

La base era carina: cinque famiglie, cinque poteri, la Sibilla Ancestrale che dispensa magie come fossero punti fragola, New Orleans 1863 con il voodoo che strizza l’occhio. C’era ciccia. E poi? Poi la Sibilla se ne va in pensione a Las Palmas e muore fuori scena. Fine.

La famosa “Sesta Opera”? Annunciata come il grande mistero dell’universo, la chiave dei poteri, la contrapposizione mancante… almeno dal titolo.
Traduzione: un clickbait narrativo.
Alla fine non è nulla: solo Alistair che eredita due poteri, e Lavinia che scalda l’ambiente come un termosifone. Brandon Sanderson ha appena avuto un infarto leggendo questa frase.

Parliamo dei personaggi:
• Marcus: potenziale da figone, finalmente un biondo occhi azzurri e lunghi capelli con cui simpatizzare, visto che il mondo narrativo ci dipinge sempre come infami e cattivi. Invece è il prezzemolo narrativo. Sta lì, non serve, non cresce, non muore. Non fa assolutamente niente se non rimproverare.
• Sabine: sopravvive a tutto ma rimane piatta come un righello IKEA.
• La protagonista: passa dal mood “cagnetta innamorata” a “eroina casuale” senza mai sviluppare nulla. Caro Luca, i personaggi devono *provare*, *crescere*!
• Il Villain: presentato come l’Oscuro Supremo, il Male Incarnato, l’Incubo delle Ere… ed esplode al primo incontro come un petardo bagnato.

Però, onor del vero: la prosa scorre, la base del worldbuilding è intrigante, e un’anima sotto il cofano c’è. Peccato sia nascosta da tonnellate di spiegoni e potenziale sprecato.

Per questo, Luca, non ce la faccio ad andare oltre il 3.
• 2/5 sarebbe la condanna per eresia magica.
• 4/5 sarebbe un incoraggiamento politico.
• Ma io ti lascio un 3/5: Vorrei ma non posso.

Con affetto (e un termosifone acceso),
un lettore che spera nella Settima Opera.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for George C. Davies.
49 reviews2 followers
January 5, 2022
New Orleans, 1863. Lavinia è affidata alle cure della zia dopo la scomparsa della madre e, arrivata a quindici anni, si sente ancora fuori posto e poco apprezzata. Il rapporto con zia e cugina si deteriora con il tempo, tendono a escluderla, a ignorare ciò che potrebbe essere o diventare.
Lavinia ha un potere unico e, sebbene il conclave delle Sibille non la riconosca, è l’unica che può salvare il limbo quando questo rischia il collasso.

Incuriositi? Bene.
Si, ho svaligiato lo stand de La Corte editore e mi sto divertendo.
Il libro di Luca Centi è uno di quei romanzi che ti accompagnano tra le pagine, ti fanno vedere le immagini e acquisire padronanza con l’ambiente. Tutto questo è possibile grazie all’abilità dell’autore che con notevole abilità descrive una New Orleans variegata e piena di vita, ricostruendo la città con precisione storica.

Perché di questo parliamo. Un fantasy storico particolarmente accurato, in cui si snoda la storia di Lavinia. Cresciuta con la zia, arriva un momento in cui il suo potere si manifesta e dovrà imparare a gestirlo, un potere che deriva dal sangue della sua famiglia.
Ci sono tantissimi elementi in questo romanzo. Famiglie predestinate, rituali, lotte di potere, figli abbandonati e conclavi segreti.
Le sibille proteggono il limbo, un mondo raggiungibile da pochi da cui deriva l’equilibrio della realtà stessa. Quando il limbo è compromesso sarà Lavinia, con incredibile tenacia e forza di volontà, a dover tentare di salvarlo.

Gli eventi scorrono ritmati e i personaggi sulla scena ruotano intorno a Lavinia. C’è più di un pov e le varie visioni sono intercalate a modo negli ambienti, portando a una fusione tale che mima la visione di un’opera teatrale.
Il romanzo non ha un ritmo forsennato ma costante (forse rallenta un po’ troppo a metà) e le svolte sono sempre inattese e affascinanti, fino alla rivelazione finale che mi è piaciuta moltissimo.

Se cercate un fantasy con accurata ambientazione storica, che vi accompagni con andamento costante alla meta e abbia idee originali, ve lo consiglio.
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