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Dr. Twist #17

Les Larmes de Sibyl

Retrouver des personnes disparues ? Des objets volés ? Facile avec un pendule ! Et prédire l'avenir est tout aussi aisé en s'abreuvant à la source de la sirène Sibyl, dont les eaux magiques confèrent des dons divinatoires. C'est du moins ce que prétend Patrick Markale, voyant extralucide, qui vient de s'installer dans ce petit village côtier de Cornouailles. L'endroit est isolé et austère, comme ses habitants que l'on prétend superstitieux et crédules. Mais pas au point d'avaler de telles sornettes ! Toutefois, grâce au devin, la police va résoudre coup sur coup plusieurs mystères inexpliqués. Dépêchés sur place, l'inspecteur Hurst de Scotland Yard et son ami, le Dr Twist, auront bien du mal à démêler le vrai du faux sans y perdre totalement leur latin ! Paul Halter nous entraîne une fois encore aux confins du mystère, là où tout est possible, surtout les choses les plus incroyables. Cette intrigue diabolique et surnaturelle s'inscrit dans la lignée des grandes énigmes de l'âge d'or du roman policier traditionnel.

290 pages, Paperback

First published January 1, 2005

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About the author

Paul Halter

85 books63 followers
Paul Halter is a writer of crime fiction known for his locked room mysteries. Halter pursued technical studies in his youth before joining the French Marines in the hope of seeing the world. Disappointed with the lack of travel, he left the military and, for a while, sold life insurance while augmenting his income playing the guitar in the local dance orchestra. He gave up life insurance for a job in the state-owned telecommunications company, where he works in what is presently known as France Télécom. Halter has been compared with the late John Dickson Carr, generally considered the 20th century master of the locked room genre. Throughout his nearly thirty novels his genre has been almost entirely impossible crimes, and as a critic has said "Although strongly influenced by Carr and Christie, his style is his own and he can stand comparison with anyone for the originality of his plots and puzzles and his atmospheric writing."

His first published novel, La Quatrieme Porte ("The Fourth Door")was published in 1988 and won the Prix de Cognac, given for detective literature. The following year, his novel Le Brouillard Rouge (Red Mist) won "one of the highest accolades in French mystery literature", the Prix du Roman d'Aventures. He has now published more than thirty novels. Several of his short stories have been translated into English; by June 2010 six will have appeared in Ellery Queen's Mystery Magazine; ten were collected and published by Wildside Press as The Night of the Wolf.

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Displaying 1 - 4 of 4 reviews
Profile Image for Gabriele Crescenzi.
Author 2 books13 followers
July 10, 2021
Paul Halter è uno dei massimi autori contemporanei di gialli classici. Influenzato chiaramente dalla produzione di Carr e di Christie, Halter ha prodotto numerosi e affascinanti romanzi in cui ha tentato di rinnovare e rilanciare in età moderna il filone del "delitto impossibile" e della "camera chiusa". Grande creatore di atmosfere gotiche e soprannaturali, autore inventivo e dallo stile scorrevole, è riuscito a dare nuova vita a questo particolare sottogenere del mystery con trame piene di eventi miracolosi risolti con razionalità e originalità.
Protagonista principale della maggior parte dei suoi romanzi è lo smilzo e bonario dottor Alan Twist, che giunge spesso in aiuto al suo amico, l'ispettore Archibald Hurst, nella risoluzione di crimini che sembrano violare le norme della fisica. Alcuni libri di cui è protagonista sono considerati grandi capolavori della camera chiusa, come il cupo e grottesco "La quarta porta", l'esotico "Testa di tigre" e il magnetico "Cento anni prima".
Altro suo detective, molto più pittoresco ed eccentrico, è l'esteta Owen Burns, il quale, considerando il delitto come una delle più belle arti, dedica il suo estro nello sciogliere gli enigmi più impossibili e straordinari, come avviene ad esempio nel bellissimo "The Seven Wonders of Crime", in cui svela la verità dietro crimini impossibili ispirati alle sette meraviglie del mondo antico o nell'onirico "The Phantom Passage", che vede Burns alle prese con un'intera strada che scompare e riappare a piacimento.

Halter è uno dei miei autori preferiti nel panorama del giallo contemporaneo, tanto da aver letto quasi tutta la sua produzione tradotta in italiano e in inglese. Il suo stile scorrevole e accattivante, la sua creatività nell'inventare situazioni sovrannaturali o fiabesche sempre più complesse ed evocative, lo rendono una figura peculiare e unica nel mystery odierno.
L'ultima opera pubblicata in Italia è "La fonte delle lacrime" ("Les Larmes de Sibyl", 2005).

"La fonte delle lacrime" è un romanzo malinconico e leggero, pregno di un'atmosfera sognante, ma con una trama debole e poco strutturata.

Il romanzo si apre con Patrick Markale, sedicente indovino, che giunge nel piccolo villaggio di Chartham, in Cornovaglia. È un luogo conturbante, pervaso da un'atmosfera irreale e cupa, con i suoi promontori a dirupo su un mare profondo, misterioso e tumultuoso. Nell'aria si spande un'aura mistica, decisamente adatta per Markale per fare predizioni che si riveleranno fin troppo esatte...
Appena sistematosi in una casa del paese, il nuovo arrivato desta stupore e inquietudine al tempo stesso: famoso presso le forze dell'ordine per aver aiutato in passato a risolvere alcuni casi complicati, il poliziotto Oliver Kendall viene convinto a consultarlo in merito ad un furto avvenuto in città. Sorprendentemente la dote di Markale fa recuperare il bottino sottratto. Ma non è tutto: scettico di natura, Kendall sottopone l'uomo a varie prove, proponendogli misteri inspiegati e, ogni volta, le sue visioni si rivelano esatte. Patrick Markale possiede davvero poteri di chiaroveggenza o è un impostore? O ha trovato la famosa "fonte della Sibilla", una sorgente misteriosa presieduta da un'ondina che donerebbe poteri straordinari a chi beve la sua acqua? Archibald Hurst, sollecitato dai suoi superiori in qualità di smascheratore di ciarlatani, giungerà a Chartham per vederci chiaro, accompagnato dal fedele amico Alan Twist. Ma la verità non è mai quella che sembra e il dr. Twist lo sa molto bene...

"La fonte delle lacrime" è un romanzo particolare, dalle caratteristiche evanescenti, che ammalia il lettore con la sua scorrevolezza ma lo lascia alla fine interdetto, quasi vuoto di qualsiasi impressione.

Innanzitutto le opere di Halter si possono raggruppare in due categorie ben distinte: da una parte ci sono le opere in cui dominano la cupezza, il gotico, in cui gli eventi criminosi sono legati ad oscure leggende o eventi soprannaturali tenebrosi, nelle quali l'atmosfera si fa soffocante, terrorizzante, asfissiante; dall'altra, invece, si trovano romanzi in cui predomina una dimensione fiabesca e fatata, in cui la narrazione si tinge di toni più lievi e morbidi e dove anche i delitti s'ingentiliscono e divengono più malinconici e dolenti. "La fonte delle lacrime" appartiene chiaramente a quest'ultimo gruppo: l'atmosfera è onirica, la trama trasuda leggerezza e i vari avvenimenti si tingono di un alone di tenue e leggiadra tristezza. Mancano i toni macabri, le scene da Grand-Guignol di altri suoi romanzi, le vicende diventano più eteree e inconsistenti e, di conseguenza, anche i crimini appaiono più semplici e lineari, non si affastellano a ritmo vertiginoso per acuire la suspence e il senso di terrore.
Il ritmo dunque è lento ma piacevole, essendo ben sorretto da alcuni espedienti come l'utilizzo di capitoli brevi con finali a climax ascendente, l'impiego ripetuto di accorti cliffhanger, i rimandi alle superstizioni e alle leggende popolari e le allusioni mitologiche che donano interesse e levità alla narrazione.

Questa sensazione di vacuità non si circoscrive tuttavia solamente all'atmosfera, ma anche alla trama dello stesso romanzo, che appare davvero evanescente, priva di struttura e di consistenza. L'intreccio si snoda difatti su pochi eventi, che tardano tra l'altro ad avvenire, e inoltre molti degli elementi dell'enigma sono piuttosto trasparenti. La soluzione finale riprende persino lo stesso schema utilizzato in un altro suo romanzo e in un suo racconto, risultando perciò non originale.

"La fonte delle lacrime" è un romanzo insolito in quanto se usualmente Halter ha la tendenza ad esagerare, inserendo nella vicenda centrale molti avvenimenti impossibili per accrescere l'appeal, qui, contrariamente, il materiale sembra scarno e il lato giallo è estremamente ridotto. L'elemento principale dell'enigma si manifesta infatti solo nel finale, dove si comprende che tutta la narrazione esiste in sua funzione, ma non solo come risoluzione, come dovrebbe essere per tutti i gialli, ma anche perché gli eventi precedenti non avrebbero alcun senso senza di esso. La sensazione, alla fine, è di aver letto una fiaba evanescente, gradevole e leggera, ma che lascia un sentore di perplessità e spaesamento. Come in altri suoi romanzi del filone fiabesco, l'enigma è davvero povero e prevedibile sin dal principio. Le spiegazioni di Twist sono banali e in alcuni aspetti si basano su coincidenze poco gradevoli.

Il punto interessante dell'opera è sicuramente l'eco mitologica che la pervade, la quale fa intuire la passione e la cultura classicista dell'autore, e la leggenda che fa da sottofondo all'opera e che le conferisce un'alone mistico e onirico. Tuttavia anche questo elemento è gestito male e non ha quel forte impatto che ha per esempio in "L'uomo che amava le nuvole", in cui la figura centrale della ragazza con poteri sovrannaturali era il fil rouge dell'intera narrazione. Il romanzo manca dunque di un collante, di una figura che spicchi e che regga la precaria costruzione. La "fonte della Sibilla" rimane una citazione vaga e non si concretizza in qualcosa di concreto e di percepibile. Anche i personaggi risultano più piatti del solito, sebbene Halter non abbia di certo il dono della caratterizzazione. La sensazione che resta è che la presenza di molte delle figure sia assolutamente superflua e che sia finalizzata a riempire una trama carente con eventi secondari futili. Solo la bravura e lo stile di Halter riescono a rendere scorrevole e piacevole l'opera.

Dunque "La fonte delle lacrime" è un romanzo gradevole ma estremamente debole, che contiene molti elementi interessanti che tuttavia l'autore non ha saputo ben valorizzare.
Profile Image for Martina Sartor.
1,243 reviews42 followers
June 11, 2020
Stavolta niente camera chiusa, ma, come il suo maestro riconosciuto John Dickson Carr, Halter si dedica al soprannaturale.
In una Cornovaglia quanto mai affascinante e suggestiva (molto bella la descrizione all'inizio del prologo), un presunto sensitivo sconvolge la vita del piccolo villaggio costiero di Chartham. Fra misteri risolti apparentemente con l'ausilio del soprannaturale e fonti dalle acque magiche, alla fine arriva anche l'omicidio. Solo il criminologo Twist saprà far luce su tutti i misteri
Il possibile nome del colpevole mi era balenato in testa, per un motivo molto semplice.
Ma non avevo previsto il movente.
I ripetuti "colpi di scena" finali invece li ho trovati un tantino eccessivi e forzati.
Profile Image for Jameson.
1,066 reviews17 followers
May 29, 2021
For their 17th adventure, detecting duo Twist and Hurst are back in Cornwall following their last case set in that region, their 12th, “Le cri de la sirène.” The land of gray skies and rain-lashed, rocky cliffs is the perfect setting for one of Halter’s atmospheric mysteries.

There is a spooky legend in the village of Chartham: every once in a while a love-spurned mermaid appears in the forest to get her revenge on man. She offers a drink from her spring which endows the drinker with the gift of prophesy. However, there’s a catch: the doomsayer will eventually be murdered by the villagers. Now a psychic has come to town and one-by-one he helps the police solve a few cold cases; with each success the villagers believe in his power: he’s drunk from Sibyl’s spring. Intrigued, Twist and Hurst check it out and become embroiled in the mystery.

This one has all of the ingredients for a cracking Halter: impossible mysteries, twists and turns, mythological allusions. On the down side, it’s a little bit of a shaggy dog story. The best Halters kickoff with a murder, the investigation of which, along with ensuing complications and red herrings and romance, propels the rest of the story. Here, that model is inverted. Halter adds the complications and slowly turns the screws until snap: murder! I think the inversion is less successful. It was still a good read, it just wasn’t a bombshell.

Still, I am eager to keep chasing the dragon!

(Is Locked Room International not publishing a Paul Halter in 2021?! Say it ain’t so!)
Profile Image for Juan Carlos.
339 reviews3 followers
April 25, 2020
El desarrollo es un poco tedioso pero el final es sorprendente y muy bueno.
Displaying 1 - 4 of 4 reviews