Mentre l'ispettore Stucky si gode i profumi e i colori di Treviso, a Venezia turisti stranieri annegano misteriosamente nei canali e qualcuno scrive lettere anonime al «Gazzettino» contro i 'barbari invasori'. Il collega Scarpa da solo non ce la può fare, invoca l'aiuto di Stucky in nome dei vecchi tempi, quando, insieme, pattugliavano la laguna. Stucky sbarca nella Serenissima per scatenare il suo famoso fiuto, ma è estate, ha voglia di fuga, e la passione serpeggia tra le calli: passione corrisposta, trepidante e sensuale, per le pietre millenarie che hanno tutte le risposte, a saper ascoltare; piacere di concedersi due cichetti a filo d'acqua contemplando un'umanità splendidamente appiedata. Si mette di mezzo anche l'amore, tra vecchie fiamme che non bruciano più e il fascino di certe braccia tornite, labbra che lo tentano come piante carnivore. Da un abbaino alla Giudecca, Stucky ragiona su indizi, calendari e mappe, sonnecchia vegliato da gatti guerrieri. Chi si cela dietro 'l'omo de note', giustiziere dei canali? Cosa nascondono Morgan e Giovanna d'Arco, teneri sbandati, esperti di disastri e trappole amorose? La strada verso il cuore del mistero come sempre è tortuosa, ma un primo barlume si accende nella notte del Redentore, quando i fuochi d'artificio di centomila barche sfidano il buio dell'universo.
Fulvio Ervas è nato nell’entroterra veneziano il 23 luglio 1955, senza sapere che Albert Einstein era morto da qualche mese. Quando ne avrà coscienza, si iscriverà a un liceo con la presunzione di doversi costruire una cultura scientifica. Inspiegabilmente attratto da tutti gli animali diversi dall’uomo, si laurea in Scienze Agrarie, con un’inquietante tesi sulla “Salvaguardia della mucca Burlina”. Insegna Scienze Naturali nell’Impero della pubblica istruzione, e di questo ci racconta in Follia docente, ma è assediato da altre storie. In treno, nell’orto, vicende e personaggi gli si affollano in testa, e non gli danno pace finché non si sentono in salvo su una pagina. Insieme alla sorella Luisa ha pubblicato La lotteria (Premio Calvino 2001) e Succulente. Dopo Commesse di Treviso, Pinguini arrosto, e Buffalo Bill a Venezia, Finché c’è prosecco c’è speranza è il quarto romanzo che vede protagonista l’ispettore Stucky, mezzo persiano e mezzo veneziano. Fulvio Ervas vive in provincia di Treviso con la famiglia e un numero imprecisato di animali domestici.
Dopo "Pinguini Arrosto" Ervas continua la saga dell'agente Stucky. Però non gli riesce altrettanto bene, anche se resta pur sempre una storia piacevole in cui tuffarsi d'un fiato. Certo, giudizio un po' di parte, perchè di chi a nord est si spinge a provare a fare una cosa così, una storia che dietro a un giallo cela la descrizione di un territorio, va trattato con cura...