Vedersi dentro è un'arte, ma anche una disciplina da apprendere e un "muscolo" da allenare. Per arrivare a giocare a cuore libero e mente aperta la partita più quella della vita.
Può un non vedente insegnare a chi vede come guardarsi dentro? Sì, proprio chi vive al buio dalla nascita può diventare la nostra miglior guida per imparare a vedere "oltre". Perché la cecità interiore è un ostacolo molto più insidioso di quella degli rabbia, vittimismo, senso di colpa e frustrazione offuscano la nostra lucidità e ci impediscono di compiere le scelte davvero giuste per noi. Daniele Cassioli ha raccolto storie, esempi, riflessioni nate dalla sua esperienza personale di sportivo e di formatore per poi offrircele, non come un maestro che sale in cattedra ma come un amico che ci accompagna col sorriso in un percorso di crescita e consapevolezza. Un percorso che parte dalla teoria del "piano inclinato", che ci porta a ripetere una routine anche se per noi è dannosa, e arriva a riconoscere la paura come la vera "disabilità", per poi focalizzarsi sulle passioni che muovono i nostri istinti migliori e individuare infine un "equilibrio dinamico" che rappresenta il giusto approccio mentale alle situazioni che ci troviamo di fronte. Insegnare al cuore a vivere in armonia con il mondo e valorizzare quelle qualità che ci rendono unici è meno difficile di quanto si creda comunemente, occorre solo decidere di fare il primo passo.
L’ho dovuto leggere per la scuola e, come al solito, ero partita prevenuta; sia perché appunto lo DOVEVO leggere, sia perché è un libro “motivazionale” (anche se come definizione non è del tutto corretta) e non di narrativa. In realtà non è stato così maligno, non diventerà uno dei miei libri preferiti, né lo consiglierò alla gente che mi chiede pareri sui libri, ma devo ammettere che qualcosina mi ha lasciato. Trovo che sia un peccato il fatto che, sopratutto nella prima metà del libro, l’autore fornisca tanti campi nei quali migliorare, ma non il modo in cui farlo. Ma nella seconda metà tutto si risolve. È un libro scritto con uno stile molto semplice e scorrevole, adatto a tutti; questo ha fatto si che lo leggessi in fretta, ma mi ha anche dato un po’ fastidio.
Un libro motivazionale, che sprona a non farsi bloccare dalle paure, disabilità e incapacità. Insegna a prendere in mano la propria vita, con i problemi e i difetti che naturalmente ha, e goderne appieno. Lo consiglio a chi cerca una lettura veloce e ispirazionale.
Libro molto bello scritto in maniera scorrevole con contenuti preziosi scritti in maniera semplice e accessibili a chiunque, anche ai ragazzi a cui lo consiglio.