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Left 2006
Il libro raccoglie quarantatré articoli che Massimo Fagioli scrisse per il settimanale left nel 2006. In modo interessante si può leggere, nei primi articoli, una difesa dagli attacchi del direttore ufficiale del settimanale, che non voleva che la penna dell'autore della "Teoria della nascita" avesse due pagine per esprimersi. Direttore e vicedirettore sono noti per essere stati comunisti. Forse si può pensare che ci sia stato un confronto, ma forse uno scontro ideologico perché la stampa aveva scritto molto sugli incontri dell'Analisi collettiva con Rifondazione comunista e il suo segretario Fausto Bertinotti. Ma si deve pensare che l'opposizione fosse per il lavoro di psicoterapia di gruppo e per la teoria sulla realtà del pensiero senza coscienza, ovvero ciò che, storicamente, è detto inconscio. Ma, per merito dell'editore di left, gli articoli furono stampati regolarmente ogni settimana. In essi l'autore, prendendo spunto da fatti o dibattiti del presente attuale, presenta i pensieri e l'elaborazione teorica della sua prassi di psichiatra e psicoterapeuta. Così facendo ripropone la verbalizzazione del pensiero senza coscienza che si esprime con le immagini, come aveva scritto circa quarant'anni prima.
Perfect Paperback
First published March 1, 2013
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October 4, 2015
La raccolta del primo anno di articoli settimanalmente scritti dal Prof. Fagioli, nell'ambito della pluriennale e tuttora corrente collaborazione con la rivista da cui il libro (come i successivi) deriva il titolo, si apre con la ricerca sul titolo stesso, in particolare sulla sua origine come acronimo di "Libertà, Eguaglianza, Fraternità" e, a mo' di titolo della rubrica del professore, "Trasformazione". Il superamento delle resistenze da parte della precedente e obsoleta direzione, i ripetuti scontri culturali con le testate giornalistiche del gruppo La Repubblica/L'Espresso, le osservazioni in merito al ritiro dal mercato della nuova traduzione dell'opera di Freud a cura di Michele Ranchetti, lo scontro con la cultura post-sessantottina e la "pseudo-psichiatria" di stampo esistenzialista-biswangeriano-basagliano, la partecipazione in prima persona alla (vittoriosa) battaglia per il conseguimento dell'indulto e contro la concezione religiosa del carcere come girone dantesco, la collaborazione con Fausto Bertinotti e la sua nuova via non-violenta verso la trasformazione sociale come base di un pensiero nuovo e diversamente socialista, il confronto fra la prassi di Marx e la ricerca profondamente umana dell'immagine nell'arte di Picasso, Van Gogh, Caravaggio, la (profetica) diffidenza verso il nascente partito democratico d'ispirazione "catto-comunista", la partecipazione alle trasmissioni televisive condotte da Luigi Marzullo come alle manifestazioni di piazza accanto ai leader della sinistra quali lo stesso Bertinotti e Pietro Ingrao, le personalissima ricerca sull'origine dell'arte e del linguaggio scritto come pietra miliare per l'individuazione della nascita dell'Homo Sapiens, l'infanzia partigiana, il rapporto con la natura non umana fatta di grotte sperdute fra i monti delle Marche un tempo ancora sconosciute al grande pubblico o fiabeschi dialoghi con gabbiani in volo radente su una veranda del centro di Roma. Per giungere infine al rapporto fra diversi come ricreazione del primo anno di vita. Imperdibile.
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