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Il maresciallo Bonanno #2

Il canto dell'upupa

In Sicilia il rosso la fa da padrone. Rosso delle arance che crescono rigogliose, rosso dei fichi d'india maturi, rosso del sole che la infuoca, delle passioni che infiammano i suoi abitanti. Anche il rosso del sangue che ne macchia la terra. Come quello del cadavere con cui deve fare i conti Saverio Bonanno, maresciallo dell'Arma dei Carabinieri, animo sanguigno e qualche chilo di troppo. Il pestaggio sospetto d'un noto pappone sa di lezione, ma in Sicilia nulla è come appare e a complicare la vita al maresciallo ci si mette quel cadavere con la testa fracassata. Troppo amico dei bambini, sussurrano i bene informati. Lo sbirrume pizzicantino di Bonanno però dice altro, fiuta l'aria, percepisce a pelle carrettate di rogne. E lui ha imparato a fidarsi del suo istinto. Quando poi entrano in scena l'upupa, col suo canto cupo e lugubre, e Salomone, che invade la rete con la promessa della venuta di un nuovo millennio, e nomi altisonanti, di gente intoccabile, le domande si moltiplicano. Tra false piste, bambini dagli occhi tristi, una focosa assistente sociale e diversi ricatti, Bonanno si farà largo tra le fitte trame di un crimine che poco ha che fare con lupare e pistole, e più col buio dietro i nostri occhi. E cercherà di far luce anche lì dove l'oscurità predomina. Con "Il canto dell'upupa", l'irascibile protagonista in uniforme uscito dalla penna di Roberto Mistretta, conferma la sua indole bonaria e indomita. L'autore riesce a compiere il miracolo di guardare con ironia anche le vicende più crude, innestando su una trama abilmente costruita nel segno della denuncia civile, situazioni in cui i personaggi si muovono con originale e spiazzante leggerezza. Nella migliore tradizione del giallo siciliano.

Paperback

Published June 20, 2018

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Roberto Mistretta

31 books3 followers

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Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for Daniela Domenici.
231 reviews4 followers
December 15, 2023
Struggente, appassionante, commovente, semplicemente stupendo, un vero pugno nello stomaco, questo e tanto altro è “Il canto dell’upupa” del giornalista e scrittore nisseno Roberto Mistretta che ha creato la figura del commissario Saverio Bonanno di cui ci innamoriamo sin dalla prima pagina perché oltre che essere un fiero rappresentante delle forze dell’ordine, ligio al suo dovere, caparbio e coraggioso, è anche un padre sempre pieno di dubbi e un figlio rispettoso e affettuoso: bravissimo Roberto!
E complimenti di vero cuore a Mistretta per aver affrontato, con infinita delicatezza, un tema dolorosissimo, atroce, quello della pedofilia. Mi permetto di utilizzare alcune sue frasi “… sconoscere quello che avviene non significa che il problema non esiste. Il canto dell’upupa lo scrissi romanzando un episodio reale che era avvenuto a Palermo…organizziamoci per difender i nostri bambini, per preservarli, perché i pedofili vivono di questo, del nostro silenzio, della nostra assenza. E i pedofili non stanno chissà dove. Ma là dove ci sono bambini, ci sono potenziali pedofili. E noi dobbiamo insegnare ai nostri bambini a riconoscere la differenza tra un abbraccio e una carezza vera da un abbraccio viscido, prolungato. Schifoso. Io sono anche andato nel luogo dove si dà la caccia ai pedofili e ho raccontato la storia di don Fortunato (Di Noto NdR) che anche in questo libro compare fugacemente”: grazie di vero cuore, Roberto, per aver avuto il coraggio di entrare in questo mondo parallelo e descriverlo, seppur con infinito dolore, per far aprire gli occhi e non rimanere in silenzio di fronte a questi obbrobri.
Complimenti per lo stile narrativo da vero giallista, intriso di sicilianità in ogni dove, dalle ricette tradizionali alle frasi in dialetto, e semplicemente perfetta la caratterizzazione dei/lle tanti/e coprotagonisti/e, in primis i formidabili collaboratori del maresciallo e sua madre, donna Alfonsina: standing ovation!
Profile Image for Kin.
2,464 reviews27 followers
February 23, 2019
La vicenda poliziesca è ben orchestrata, i personaggi sono stereotipi e vi è una certa aria di “sceneggiata”.
Profile Image for laBalza.
418 reviews6 followers
May 1, 2025
Un omicidio nella Villabosco che non si sveglia nemmeno per i funerali, un uccello che fa da colonna sonora funerea, un profeta digitale che spunta dal web e qualche nome grosso che sarebbe meglio non disturbare: il maresciallo Bonanno si trova a indagare su un caso dove la vera oscurità non sta nelle armi, ma negli angoli bui dell'animo umano. Roberto Mistretta tesse un noir mediterraneo impolverato di sole e reticenze, con un protagonista che ha troppo cuore per fare lo sbirro di mestiere, e proprio per questo ti resta impresso. Affronta il tema della pedofilia senza giri di parole, ma con rispetto, ricordandoci che voltarsi dall'altra parte non cancella l'orrore. E quella frase - "Siamo sempre noi a scegliere che uomini essere" - continua a ronzarti in testa come la calura d'agosto che non ti molla nemmeno all'ombra.
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