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La città degli untori

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Il protagonista di questo intenso saggio in forma di narrazione di Corrado Stajano si aggira sgomento per le strade di una città che vorrebbe amare, che nella sua storia è stata anche amabile, ma che nell’oggi sembra solo respingere: Milano. In questo peregrinare più da fuggiasco che da flâneur la realtà contemporanea dischiude il suo passato e Milano diventa il centro concreto e insieme emblematico di un cupo trascorrer di tempi. La città lucente di acque magnificata da Bonvesin da la Riva si trasforma nella «città degli untori» e dalla peste rimane contagiata per sempre: dalle stanze di tortura per Giangiacomo Mora e Guglielmo Piazza alle stanze di Villa Triste, dove i fascisti infierivano sui loro prigionieri facendone spettacolo per la coppia Valenti-Ferida, un susseguirsi ininterrotto di oscene violenze connota la storia di Milano fino a piazza Fontana e agli anni del terrorismo e dei servizi segreti infedeli. Alla violenza si accompagnano poi la decadenza della borghesia, parallela alla drammatica e quasi repentina fine della classe operaia, il tramonto del cattolicesimo democratico, che pure a Milano aveva radici profonde fin dagli anni del modernismo, e – nuova peste – la corruzione. Qui nasce il fascismo, qui gli ideali storici del socialismo si barattano per cupidigia, qui trovano terreno grasso il prevaricante populismo berlusconiano e l’assordante grettezza leghista. Allora la peste, nella sua realtà storica (quella raccontata dal Manzoni nei Promessi sposi) e nella sua valenza simbolica di morbo morale, che avvelena la vita delle persone e delle cose, diventa la chiave di lettura che attraverso stratificazioni storiche e metamorfosi di costume può cogliere una lunga durata di vergogna e sofferenza. E Milano, nell’intrecciarsi di storie e figure di epoche diverse legate tra loro dall’io narrante, diventa metafora del tempo presente, in cui l’ethos, che per Eraclito era destino e dimora dell’uomo, è ormai dissolto e scambiato con la sua caricatura: il moralismo.

256 pages, Hardcover

First published January 1, 2009

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Corrado Stajano

32 books5 followers

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Displaying 1 - 4 of 4 reviews
Profile Image for Vittore Luccio.
141 reviews
February 1, 2022
Bellissimo. Se Milano è una città importante per voi, allora lo dovete leggere!
Profile Image for Violetta.
188 reviews
December 5, 2022
Il solo fatto di essere denso di fatti di cui sapevo poco o nulla, e di come li cala nellageografia della città, lo rende una lettura interessante. Personalmente amo molto la storia di Milano e le sue innumerevoli identità nei secoli e questo libro ne è proprio l'emblema. Peccato solo che ho trovato la narrazione disordinata e ogni tanto un po' caotica e poco lineare: in certi snodi è molto accurato, in altri dà molto per scontato, affaticando un pochino la comprensione.
56 reviews3 followers
September 6, 2011
"La storia non insegna mai nulla, come predicano invece i manuali scolastici. E' una palla di neve che rotola, si ingrossa e poi si sfalda sotto la pioggia."

Un viaggio nei luoghi e tra i personaggi che hanno scritto la storia di Milano: la peste, l'occupazione nazista, gli anni di piombo, fino alle storie di giudici, giornalisti e operai. Tutto molto interessante e ben raccontato, se non fosse che, quando Stajano prova a raccontare l'oggi, il tono diventa quello un po' lamentoso (e fastidioso) del "vecchietto" che non riconosce più il mondo di quando era giovane (e si lamenta quando al posto delle vecchie botteghe trova "robe moderne" dal nome strano).

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