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La Logique des Sentiments

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This is a pre-1923 historical reproduction that was curated for quality. Quality assurance was conducted on each of these books in an attempt to remove books with imperfections introduced by the digitization process. Though we have made best efforts - the books may have occasional errors that do not impede the reading experience. We believe this work is culturally important and have elected to bring the book back into print as part of our continuing commitment to the preservation of printed works worldwide.

212 pages, Paperback

First published January 1, 1998

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About the author

Théodule-Armand Ribot

521 books4 followers
Théodule-Armand Ribot (18 December 1839 - 9 December 1916) was a French psychologist. He was born at Guingamp, and was educated at the Lycée de St Brieuc. He is known for Ribot's Law regarding retrograde amnesia.

Source: Wikipedia

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Profile Image for Clara Mazzi.
777 reviews45 followers
January 20, 2021
Ho comprato questo libro sicuramente perché l’avrò letto in nota da qualche parte e mi aveva ispirata, ma purtroppo, perso il legame col testo che l’aveva citato (che non mi ricordo più) ho anche perso la motivazione per leggerlo nel senso letterale del termine: perché devo leggermi un trattato (interessante, per carità) sulla logica dei sentimenti pubblicato nel 1907? E chi se lo ricorda più. Questo sentimento di estraniamento ha influito sulla lettura dunque di questo testo che non mi ha tanto coinvolta, non perché non sia scritto bene ma perché richiede un lettore che ha bisogno di questo testo per dimostrare/spiegare altre cose. Ecco: io non sono (più) stata questa lettrice. E così ho letto questo studio che spiega come lo studio del ragionamento sia stato fino a metà Ottocento una branca della filosofia, della logica, mentre ultimamente (per quei tempi!) stava diventando sempre più una branca della neonascente psicologia, specialmente se si considerava l’aspetto dell’intelligenza creatrice (che forse poi diventerà: l’intelligenza emotiva?), intelligenza che combina i vari pezzi del ragionamento in maniera diversa dal procedimento logico. Nel 1907 però questa branca, così come questo studio, sono proprio agli albori dei loro studi.
Il ragionamento “affettivo” combina infatti degli stati affettivi. Usando le parole di Thibot, si può dire che il ragionamento affettivo è un processo la cui trama per intero è affettiva ovvero consiste in uno stato di sentimento che, rimanendo identico o trasformandosi, determina la scelta e il concatenamento intellettuale.
Segue poi un’analisi molto dettagliata delle varie definizioni di stati d’animo e di ragionamento che non riporto. Mi ha colpito molto però l’osservare che la retorica (intesa proprio come gli antichi Romani) è IL metodo di ragionamento effettivo per eccellenza e che tra le forme d’arte che sfruttano l’intelligenza creatrice allo stato più puro vi sono la musica, il simbolismo e il misticismo.
Un testo scritto da una persona estremamente intelligente, colta e preparata ma che se non si hanno motivazioni precise credo risulti un po’ poco interessante.


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