La storia di Giacinto inizia a Sparta, tra le mura del palazzo che lo ha visto nascere. Grazie a un incontro casuale all’età di otto anni la sua vita cambierà, però con il passare del tempo comprenderà che le promesse non possono durare per sempre. Proprio nel luogo che ha visto il culmine delle sue sofferenze, troverà chi potrà donargli l’amore di cui ha bisogno. Tuttavia il vento inizierà a soffiare, senza tener conto di nessun sentimento.
Opera selezionata per la libreria del Salone Internazionale del Libro di Torino 2024.
Un libro carino e scorrevole, abbastanza corto, si legge in paio di giorni, che però manca della caratterizzazione dei personaggi. Pur avendolo letto tutto, non ho capito la personalità di Giacinto, che spero vada oltre un uomo che non riesce a fare nulla da solo. Ho apprezzato la determinazioni di Apollo nell'amare un essere umano, sapendo quasi certamente di doverlo perdere, così come ho apprezzato la sua "umanità", mostrata in ogni gesto fin dal salvataggio di Giacinto. Lui infatti è il mio personaggio preferito e l'ho adorato dalla prima all'ultima apparizione. Non ho capito però come tre diverse persone, due dei e un umano, si siano innamorati di Giacinto, visto che è senza personalità, senza caratteristiche interessanti, senza doti e senza passioni. Se è solo per la bellezza, non possiamo valutarlo visto che sappiamo solamente che ha capelli e occhi scuri. Capisco perfettamente che a quei tempi, ansia, depressione e attacchi di panico fossero concetti per lo più sconosciuti e poco esplorati, ed è logico che ciò venga riportato allo stesso modo nella storia, ma non che un ragazzo con una famiglia amorevole e solo il padre, che dal suo punto di vista è crudele ma che in realtà lo lascia stare a letto per anni a non fare niente senza diseredarlo nei tempi in cui orgoglio, onore e gesta eroiche erano tutto, passi anni senza neanche provare a fare qualcosa finché, di nuovo, non arriva un personaggio a salvarlo. Il suo trauma è terribile, inaspettato e lui è molto giovane, appena 13 anni, però nonostante dica che debba vivere per Tamiri, non ci prova neanche. Ciò nonostante, le sue emozioni e il vuoto che prova, sono descritti molto bene. Giacinto fa poi la stessa cosa quando Apollo va via per qualche mese. Precipita esattamente nelle stesse abitudini senza neanche chiedersi se magari un DIO possa avere degli impegni dei quali non può parlare con lui e passa a Zefiro, anche lui interessato a Giacinto dal primo sguardo, per dimenticarsi di Apollo. Anche la scena della sua morte è ipersemplificata e fino all'ultimo non si capisce che la ferita è effettivamente fatale. Questo problema è un problema mio perché a me piacciono le descrizioni iperdettagliate. Ovviamente mitologicamente si sapeva esattamente come sarebbe morto e per mano di chi, ma con un minimo di descrizione in più avrebbe permesso di empatizzare con Apollo. Purtroppo io non sono riuscita a provare quasi nessuna emozione leggendo il libro.
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mi sento intensamente e profondamente devastata. è un libro molto carino e scorrevole per cui leggerlo è stato proprio piacevole, soffrire non lo è stato per niente. nella mia illusione c’è stato un momento in cui ho pensato “chissà magari finisce bene questa storia”, ma poi ho ricordato…non c’erano speranze purtroppo. mi è piaciuta tanto la storia, anche la vita di giacinto prima di apollo, non mi è piaciuta quella di apollo dopo giacinto, qualcuno uccida sto dio così mi sento più serena a sapere che sono insieme, che me ne fotte a me che sei immortale, devi crepare
Penso, anzi sono fermamente convinta che questo sia il mio libro preferito, lo sapevo ancor prima di iniziarlo. La storia ti prende molto fin dall'inizio, è molto scorrevole, il fatto che abbia capitoli brevi è anche il motivo per cui l'ho letto tutto in un giorno, da pagina 50 in poi devo ammettere che ho continuato a piangere senza smettere praticamente mai, penso sia il libro di mitologia greca che mi ha fatto perdere il cuore Lo consiglio a tutti, è stupendo
Come prima cosa c’è da dire che l’autrice sa di cosa sta parlando e si vede che conosce molto bene la mitologia greca, tuttavia a mio avviso la storia poteva essere raccontata meglio. Si svolge interamente nel palazzo/giardino di Sparta, Giacinto non mi è piaciuto come personaggio, sembra essere caratterizzato unicamente in relazione all’amore che prova per qualcun altro. Non viene mostrato tanto altro se non il suo dolore, che viene raccontato bene, ma avrei voluto sapere altro su di lui. Apollo in compenso mi è piaciuto tantissimo! Molto più umano di molti mortali! Persino Zefiro nella sua imperscrutabilità mi è piaciuto! Altro aspetto che ho notato è che il romanzo non è stato editato, o quantomeno non è stato curato a sufficienza dal punto di vista formale perché presenta refusi, ripetizioni, ecc. Ho comunque deciso di dare un voto sufficiente perché alcune citazioni sono molto belle e sono riuscita a emozionarmi! Peccato per il resto perché aveva le potenzialità per essere un bellissimo libro!
È molto diverso da quello che mi aspettavo ma mi è piaciuto, soprattutto per come sono stati tratteggiati i personaggi. L'unico appunto che mi sento di fare è che il cambiare il punto di vista del personaggio narrante più volte all'interno dello stesso capitolo può creare un po' di confusione
Buongiorno, bellissima gente.🥰 Oggi parliamo di: Mio caro Giacinto❤️🩹 Di @Alice Gallotti 🔴DISCLAIMER🔴 Gli omofobi sono gentilmente banditi da questa recensione e dal mio profilo. 🔅 Oh, mamma, non saprei nemmeno da dove iniziare. Posso dire che questo libro ha tutto il mio cuore. Finito cinque giorni fa ed è ancora il mio pensiero fisso. 🔅 Ideale per gli amanti dei miti, degli dèi, di Sparta, dell'Olimpo e dell'amore. 🔅 Appena aperto questo libro vi immergerete in un mondo tutt'altro che perfetto, ma farà si che vi scordiate di quello che vi circonda. 🔅 Parliamo di Giacinto, un bambino apparentemente felice ma che crescendo, grazie all'oppressione del padre, muta in silenzio. È un principe, ha delle responsabilità, si aspettano che si comporti e faccia le cose in un certo modo, cosa che lo porta sempre di più ad estraniarsi, a chiudersi in se stesso e ad essere più assente. Visto il momento in cui ci troviamo molti ignorano e sembrano non capire cosa attraversa veramente. E Giacinto non chiede aiuto a nessuno. 🔅 Mi sono ritrovata tantissimo in Giacinto. Ho pianto con lui e per lui. È un personaggio complesso, ma forte. Viene calpestato e distrutto, ma trova comunque il modo di rialzarsi, questo anche grazie all'amore delle due persone importanti per lui e il suo percorso. 🔅 Viene capito, amato e aiutato da Tamiri, personaggio che ho apprezzato. Capitato nella vita di Giacinto nel momento giusto. Aiuterà il nostro protagonista ad affrontare i crolli dovuti al comportamento del padre. Sono così delicati e mi hanno fatto venire i brividi, per poi investirmi in pieno con un bulldozer di avvenimenti, che non mi aspettavo. Sono rimasta ottimista e illusa fino alla fine, ma poi la verità ha avuto la meglio e io ho pianto. 🔅 Quand'è entrato il gioco Apollo per me è stato veramente il sole che sorgeva. Inutile dire quanto ho amato il suo modo di fare. La delicatezza, pazienza e l'amore verso chi non si aspettava. Caro, Apollo, sei infinito.❤️🩹 🔅 Conosciamo tutti la storia di Giacinto e Apollo, l'autrice è stata bravissima a modificare i miti, a cambiarli e modernizzarli. La sua penna è fluida, scorrevole, avvolgente, intrigante e per me ormai una dipendenza. Adoro il modo in cui affronta i momenti e le fragilità. La delicatezza con cui ci accompagna in questo viaggio, in un continuo alternarsi di gioia e dolore. 🔅 Sono totalmente innamorata di questo libro. Sì, mi ha fatto male e più di una volta, ma ne è valsa la pena. La ferita è aperta, straborda ma si ristringe appena ricordo che Apollo non ha mai infranto il suo giuramento. Sono piena di loro, del loro amore, delle parole, dell'aiuto e della comprensione che si riservano a vicenda. 🔅 Mi è rimasto impresso, lo custodisco egoisticamente nel mio cuore e nella mia libreria, che non abbandonerà mai. 🔅 Ve lo consiglio, con amore.
☀️|| „Poi sussurrò quelle parole che già sapeva si sarebbe ricordato per tutti i secoli a venire, qualsiasi sarebbe stata la sua scelta, le avrebbe custodite nei suoi ricordi nascosti gelosamente nel suo cuore. Come ogni parte di Apollo. «lo sarò sempre con te, mio caro Giacinto.» ” || 🪻
Da bambina ero affascinata dalla mitologia greca, ma col tempo la mia attenzione si è spostata altrove - verso l'antica Roma, per esempio. Credevo che quell'amore per gli dei e gli eroi si fosse affievolito, e invece era solo rimasto in silenzio, ad aspettare che io lo riscoprissi un po'. Questo libro l'ha risvegliato. Ho divorato questo libro, l'ho letto in tre giorni. Lo stile dell'autrice, limpido e coinvolgente, e la struttura dei capitoli, calibrata con attenzione, rendono la lettura un iter fluido e piacevole. Seguiamo tutta la vita del nostro Giacinto - da bambino spensierato che corre tra i corridoi del palazzo di Sparta, fino alla sua maggiore età. L'autrice è riuscita a farmi provare ogni sua emozione: quando Giacinto rideva, ridevo anch'io; quando soffriva, mi trovavo in lacrime con lui. Da tanto tempo non mi riconoscevo in un personaggio come mi sono riconosciuta in lui. Nonostante l'ambientazione - la Grecia di tremila anni fa - ho sentito questo libro parlarmi direttamente, come spesso fa la cultura greca. Giacinto è la dimostrazione che "non importa quanto tempo ci si metta, si può sempre trovare la forza per rialzarsi". Questa frase, alla fine del libro, mi è arrivata dritta al cuore. Grazie all'autrice per questo capolavoro, che mi ha fatto tornare bambina - e mi ha ricordato che anch'io, come Giacinto, posso tornare a vedere il sole.
Non ho parole per descrivere quanto questo libro mi sia piaciuto. È un retelling della storia di Giacinto e Apollo e l’ho completamente amato, ti prende da subito e ti fa provare tutto ciò che prova Giacinto, lui è un personaggio così fragile ma allo stesso tempo incredibilmente forte che ti fa affezionare instantaneamente. Non penso lo sappiate ma uno dei miei libri preferiti in assoluto è “la canzone di achille” e questo romanzo me lo ha ricordato tantissimo. Se amate i libri che trattano di mitologia greca allora questo è IMPERDIBILE
“Mio caro Giacinto” is an Italian-written Greek mythology retelling of the story between the god Apollo and his beloved Hyacinth. The book draws inspiration from the myths discussed in Ovid’s “Metamorphoses,” deconstructed and rewritten to fit a more modern yet classical, fantasy touch. It reminisces about the Ancient Greek world without necessarily altering its foundational structure.
“Mio caro Giacinto” is a book that will make you cry. I ugly sobbed my way through it, tearing up during both the sad and heartwarming moments. Despite their love, despite everything, you know that Hyacinth and Apollo are doomed to lose each other eventually. There is no happy ending. Despite their love, Hyacinth still dies, and that’s what makes it so painful.
In the book, Hyacinth is depicted as warm as the sun. He is a delicate young man with a kind heart, beautiful as a flower, his beauty enough to captivate not only Thamyris, but also an actual god and an Olympian. He is kind, genuine, and his pain can be felt on your skin. His suffering after the death of Tamiri is so palpable it’s almost suffocating at times. But it’s also his strength and resilience that give you hope. Despite his suffering, he remains the kind-hearted boy he always was. He dares to love again, and he knows that this time, despite what will happen, he will not be forgotten. He will be loved and remembered for the rest of eternity.
“Giacinto amava il sole. E quel sole era riuscito a toccarlo e sentirlo.” And every spring, he will bloom as the beautiful flower he is, and he will be there, waiting for his beloved on the edge of the river where they first met. 🪻🌞💛
è un libro scritto bene e anche abbastanza scorrevole. Non era quello che cercavo però e utilizzarlo per uscire dal blocco del lettore è stata una pessima idea. Sarò franca, per quanto non possa trovare delle critiche o dei difetti effettivi su questo libro non sono riuscita ad entrare in empatia con i personaggi, certo, ci sono stati dei momenti dove ho sentito dell' affetto e ho fatto anche battute su di loro, ma restava sulla superficie e con il personaggio di Apollo mi sono sentita sempre un po' a disagio, ma questo è un mio problema, in quanto non riuscivo a staccarlo dalla divinità che per me è tanto reale quanto il Dio cristiano perciò mi sembrava sempre un po' blasfemo fare su di lui i commenti soliti che si fanno su i protagonisti. Per quanto sia stato stimolante per la ricerca e mi abbia spinto a ricercare un po' su i miti, cosa che mi piace che non faccio abbastanza spesso, e mi abbia fatto sognare portandomi nel passato, la storia non é mai riuscita a prendermi davvero. L'errore più grande che credo di aver fatto, è stato pretendere che mi desse le stesse Emozioni della canzone di Achille che però, salvo periodo storico, è completamente diverso. Così facendo mi sono solo creata false aspettative su un libro che sapevo di non poter leggere conoscendo come sono fatta, rimanendo poi delusa. È un libro che consiglierei? Si. Mi è piaciuto? S-ni, la lettura è stata piacevole ma purtroppo, per tutti i motivi che ho elencato prima, nonché altri che ho tenuto per me dato che sono soprattutto legati a la mia persona perciò irrilevanti per una recensione, devo dire che il libro non mi é piaciuto come speravo.
Ho iniziato a leggerlo sotto consiglio di un amico; devo essere sincerə, non me ne sono affatto pentitə. Ho sempre avuto timore di leggere retelling, soprattutto della mitologia greca/romana, dato che sono due argomenti a me molto a cuore, ma questo libro mi ha conquistato. Iniziamo dai personaggi, in particolare da quello di Giacinto. Mi è piaciuto il modo in cui l'autrice si è soffermata sui sentimenti di Giacinto, prendendo il tempo per descriverli; il dolore, soprattutto, e il modo in cui ha reagito a determinati avvenimenti. Nessun personaggio, però, mi ha conquistato come quello di Apollo. Penso sia il personaggio meglio riuscito di questo libro; il suo amore, la sua determinazione, paradossalmente umano anche se divino. Il finale mi ha devastato, nonostante sapessi già come il mito sarebbe andato a finire. Forse una piccola parte di me sperava che accadesse qualcosa, un piccolo miracolo che potesse cambiare le cose. Un miracolo che non è accaduto, neanche questa volta.
"Mio caro Giacinto" di Alice Gallotti è un affascinante retelling del mito greco di Giacinto, infuso di sensibilità moderna e profondità emotiva. La giovane e promettente autrice rivisita la storia mitologica con una prosa elegante, esplorando temi di amore, destino e tragedia. La sua narrazione dà vita a personaggi mitici con umanità e complessità, rendendo la vicenda antica sorprendentemente attuale e toccante. Questo romanzo è un viaggio emozionante che cattura il lettore, offrendo una nuova prospettiva su un racconto classico. Perfetto per chi ama la mitologia e le reinterpretazioni creative.
Conoscendo il mito, sapevo già a cosa stavo andando incontro. Eppure non ho potuto far altro che SCOPPIARE a piangere alla fine. Davvero un bellissimo retelling che coinvolge la vita di Apollo e Giacinto. Ho apprezzato moltissimo quanto centrale sia stata la parte di Giacinto. Sono stata in grado di assorbire tutto il dolore, ma anche la gioia che ha provato nella sua vita. Il linguaggio è semplice, ma mai banale. Lo trovo molto adatto per questa rivisitazione del mito. Bello bello BELLOOOOOO!!!
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Un retelling bellissimo. Il mito è stato volutamente cambiato e l'autrice ci spiega ogni cosa nel libro. Giacinto di immensa bellezza attira l'attenzione degli dei. Apollo lo ama senza riserve, vuole farlo sorridere di nuovo. Diventa piano piano il suo sole. Ma anche Zefiro vuole Giacinto e la sua gelosia lo porterà a commettere un atto estremo. Uno stile semplice e scorrevole, mai banale. Entriamo nelle emozioni fortissimi dei personaggi. Viviamo ogni momento con loro. Un racconto coinvolgente, appassionante, triste. Ma che parla di amore e resilienza. Consigliatissimo.
A parer mio questo libro è scritto male la rivisitazione di questo muro non è sicuramente accurata e molto romanzata e cambia troppo delle caratteristiche distintive dei protagonisti in questione. tuttavia c'è da dire che è pressoché unico nel suo genere in quanto non ci sono tanti libri in commercio che parlano di questo mito e io stessa lo conoscevo per sentito dire ma non nello nello specifico. fa piangere.
5 stelle perché è molto intenso e si vede l'amore dell'autrice che si propaga nei personaggi e nella magnifica storia<3 stile limpido,semplice e scorrevole,ti fa entrare nelle sue pagine velocemente e ti ruba il cuore
Splendido retelling mitologico, leggero e scorrevole. Mi sarebbe piaciuto avere più dettagli di alcune scene ma tutto sommato è un bel libro, fedele al mito.