Solo all'idea che la storia e le cose che racconta sono vere, mi metteva in un certo senso i brividi, ho amato tantissimo come affronta e prosegue questa vita dopo la sfortuna del destino che gli ha dato la cecità. Per chi è curioso di sapere cosa prova e come affronta un uomo la cecità dopo tanti anni di normale visione, è da leggere. Il dolore di non poter vedere una persona che si ama, la forza e la speranza di pensare di riprendere la vista, una speranza inutile. Sofferenza, felicità, amore, ma tanto dolore. Splendido da quel lato.. Peccato che oltre, a queste cose positive che ho appena detto ci sono davvero molte parti noiose, difficili da capire, e strutturato non benissimo. In ogni caso resta davvero un bel libro 4 su 5
Un libro autobiografico ma romanzato, che narra come il protagonista, Hugues de Montalembert, abbia perso la vista in un tragico attacco da parte di due ladri di fronte al portone di casa sua. Inizia da qui la storia, narrata in prima persona, di come lui abbia vissuto il trauma, del dolore che ha dovuto affrontare e di come, se è in qualche modo possibile, sopravvivere ad una condizione così invalidante. Sebbene ci fossero tutti i requisiti per una storia interessante, il tutto è sfumato di fronte allo stile utilizzato, fatto sì di una lingua per nulla banale, ma inserito in un continuo andirivieni tra la visione interna e ciò che davvero succede attorno al protagonista. Tutto ciò che viene provato è descritto, facendo perdere al lettore ogni punto di riferimento fra passato, presente e futuro, e sebbene ciò possa sembrare accattivante dal punto di vista puramente letterario, non è di certo utile ai fini della conoscenza della storia in sé, che appare al lettore confusa, poco chiara e con un finale inconcludente. Sinceramente dispiaciuta per l’ultima parte del libro, che mi è risultata noiosa e poco approfondita, mentre al contrario credo che il ritorno nella “Isola” tanto sognato fin dall’inizio meritasse un’attenzione più marcata, cosa che mi è venuta a mancare. Un libro adatto per conoscere cosa si cela dietro l’invalidità della cecità, ma che, per me, non è in grado di aiutare i lettori a livello empatico.
There are insights in this book that will take me a while to grasp. After losing his sight, the author acquires new perceptions and a "vision" that envelops all of his senses, along with a fervor for life and adventure. The writing and delivery are sporadic, perhaps like the thoughts and flashes of brilliance that he experiences. It's more than inspiring; it's provocative.