L’intenzione dell’autore era quella di scrivere un libro sulla matematica che fosse divulgativo e non troppo specialistico. Secondo me ci è riuscito solo parzialmente, perché gli argomenti trattati richiedono comunque una competenza in materia di discreto livello. Presenta tuttavia importanti spunti di riflessione e di “ripasso” per chi, come me, la matematica non la pratica più tanto di frequente. Ho trovato particolarmente interessanti i seppur brevi cenni biografici su alcuni importanti matematici, come Gödel, Nash, von Neumann. Per essere un libro di matematica, devo dire però che ho riscontrato diversi errori e imprecisioni. Il riferimento alla fatina Trilli del titolo è spiegato così dall’autore: “La matematica è un mondo vivo, che contiene anche tante contraddizioni, pieno di difetti. La matematica è possessiva, gelosa e incline alla vanità: proprio come Trilli.”