25 novembre. Nella città affollata e piena di turisti in attesa del Natale, il bed & breakfast di Carmela, la sorella di Lolita Lobosco, riscuote sempre più successo. Tra gli ospiti, anche uno scrittore romano, Enrico Fasulo, che ha deciso di ritirarsi a Bari per qualche settimana e dedicarsi alla stesura del suo nuovo libro. Carmela, sensibile al suo fascino, cucina per lui e, tra le sue tante specialità, gli prepara uno scammaro squisito secondo la ricetta di nonna Dolò. Il giorno dopo, l’uomo viene trovato morto. L’autopsia non lascia dubbi sulla causa del decesso: si tratta di avvelenamento, probabilmente dovuto al botulino presente nei peperoni con cui è stato condito il piatto. La polizia accusa la donna di omicidio colposo, fatto che mette ulteriormente in crisi il rapporto tra le sorelle e minaccia di pregiudicare la carriera di Lolita. Esclusa dalle indagini, provata dalle tensioni familiari e dal rapporto sempre più burrascoso con Caruso, la tenace commissaria comunque non si arrende e fa quello che le riesce meglio: investiga, decisa a provare una volta per tutte l’innocenza di Carmela. Una storia avvincente e deliziosa, arricchita dalla raccolta di tutte le ricette di casa Lobosco: oltre cento piatti, dalle stuzzicanti preparazioni finora inedite ai grandi classici della tradizione pugliese, come la focaccia, i panzerotti e la parmigiana, rivisitati secondo il gusto di Lolì.
Un racconto lungo con un'appendice in cui vengono raccolte tutte le ricette di Lolita Lobosco - quindi classiche baresi e pugliesi in generale - sia nuove che vecchie (molte sono state già pubblicate in appendice in altri romanzi, altre sono nuove). Lo scammaro, infatti, è una frittata di pasta senza uova in cui si mettono vari ingredienti, tra cui olive, capperi, uvetta e tutti gli ingredienti che si preferiscono (esiste anche nella tradizione della mia famiglia, ma si chiama Frittata alla Guercia, dal cognome di mia nonna. Una volta si sono addirittura riuniti tutti i cugini e hanno fatto una specie di gara a chi la faceva più buona, perché in ogni ramo della famiglia c'erano state delle modifiche, naturalmente. Per me quella di mia madre era decisamente la migliore!) La sorella di Lolita, Carmela, ne prepara uno per cercare di trattenere l'uomo con cui ha una relazione, ma quest'uomo muore a causa del botulino contenuto nei peperoni che Carmela ha aggiunto alla ricetta che le ha tramandato nonna Dolò. Carmela se la vede davvero brutta, anche perché Lolita viene esonerata dalle indagini a causa della parentela con la presunta colpevole di omicidio premeditato!
Se avessi voluto un libro di ricette avrei sicuramente cercato altrove... Peccato, perché il racconto in questo volume, seppure carino ma di facile soluzione, si riduce ad appena 80 pagine (il 50% del libro, avrebbe meritato qualche capitolo in più); il resto sono solo ricette che - onestamente - ho pure tralasciato di sfogliare tanta è stata la delusione. La perplessità ha avuto un suo ruolo: 3 stelle stiracchiate. Per fortuna l’ho preso in biblioteca...
Non ho capito il senso di questa edizione, praticamente un racconto di 80 pagine, una trama interessante ma poco sviluppata, metà libro consiste praticamente in ricette della cucina barese, vecchie e nuove, forse serviva attirare l'attenzione per l'imminente uscita della seconda stagione televisiva? Ad ogni modo, spero che la Genisi decida di finire qui la serie, per quanto mi sia molto piaciuta, sta rendendo Lolita sempre più insopportabile.
Tre stelle e mezzo (per la parte gialla, anche se il colpevole si capisce troppo presto)
In questa brevissima avventura, Lolita si trova ad indagare sulla morte per botulino di uno degli ospiti del Bed and Breakfast di sua sorella. L'accusata è proprio Carmela, che aveva servito uno scammaro all'inquilino. Tra imbarazzi, litigi con Carmela, e il sostegno dell'amica Marietta, si consuma anche la relazione con Caruso, giunta al capolinea.
Poco più di un racconto breve, dato che la seconda parte del libro contiene una miriade di ricette.
In questa indagine Lolita è davvero in difficoltà perché viene trovato morto uno scrittore Enrico Fasulo nel b&b di Carmela, ed essendo sua sorella viene immediatamente sollevata dalle indagini. La situazione si complica quando viene scoperto che lo scrittore è morto per avvelenamento dopo aver mangiato lo scammaro preparato da Carmela e fatto mangiare solo a lui, inoltre la sorella della commissaria si era innamorata del suo inquilino e intratteneva con lui rapporti romantici e sessuali e ne era gelosa. Lolita cerca di indagare anche se non può ufficialmente farlo, ma non può lasciare la sorella in carcere e la madre disperata che non sa dove in realtà sia finita Carmela e cosa stia succedendo. Inoltre Lolita ha difficoltà con la sua relazione con Caruso, si vedono solo nel fine settimana e lei ormai è sicura che lui l'abbia tradita. Anche questo ultimo libro di Lolita segue la linearità dei precedenti, mi auguro solo che la scrittrice voglia continuare la serie e che non rimanga così nel dimenticatoio ciò che l'ha resa famosa per aver creato un personaggio degno di essere seguito da molti lettori
Ultimo (per ora) libro della serie (si, ho fatto un macello con l'ordine) e direi il peggiore. Un racconto breve piü un libro di ricette, di cui si poteva fare a meno.
Non è un romanzo ma una novella perché il libro, per oltre metà, è costituito da ben 100 ricette pugliesi, interessanti per carità, ma decisamente eccessive rispetto al passato dove in appendice ai romanzi venivano riportate solo quelle attinti al caso narrato. Sarebbe stato meglio fare unicamente un vero ricettario invece di questo ibrido che lascia insoddisfatti per la parte narrata. La vicenda raccontata oltre che breve risulta del tutto scontata e già prima dell’omicidio si capisce chi sarà il colpevole designato. L’impressione finale è che il racconto non sia altro che un prequel della prossima vicenda alla luce di quanto avviene al burrascoso rapporto della Lobosco con Caruso. Effettive tre stelle e mezzo.
Indagine lampo della bella Lolita che coinvolge sua sorella. Come da consuetudine un simpatico giallo-rosè della Genisi che, a fine indagine, ci regala una serie di ricette della cucina pugliese. Racconto breve per trascorrere qualche ora in compagnia di Lolì.
In assoluto il più brutto della serie. Libro di ricette più che giallo... poche indagini, troppo spazio occupato dall'aspetto sentimentale (e anche basta) 2 stelle e ciao
Storia molto esile (in tutti i sensi) ma scritta meglio delle precedenti. Peccato per l’interminabile ricettario finale, peraltro quasi tutto preso da internet.
Indagine lampo della bella Lolita che coinvolge sua sorella. Come da consuetudine un simpatico giallo-rosè della Genisi che, a fine indagine, ci regala una serie di ricette della cucina pugliese. Racconto breve per trascorrere qualche ora in compagnia di Lolì