Hitler googla il suo nome su internet e gli esiti sono catastrofici; Michelangelo deve risolvere i problemi del pene del suo David; il Giappone si prepara a respingere l'invasione mongola con un esercito di uomini di pioggia... Queste è tante altre storie - dalla rivoluzione industriale ai segreti della mummificazione egizia - ci svelano la verità sulla discutibile vicenda del genere umano! Shintaro Kago affronta questa volta la Storia con la S maiuscola, trasformandola in un centrifugato di paradossale sadismo, contorto erotismo, folle erudizione e humour nero.
Kago Shintarō ( 駕籠真太郎) is a Japanese illustrator and manga artist. Kano was born in Tokyo in 1969. He debuted in 1988 on the magazine COMIC BOX. Since then his comics, usually short stories, have been published in several adult manga magazines, gaining him considerable popularity around the world. Kago specialises in ero-guro, a Japanese visual genre that puts its focus on eroticism, sexual corruption, and grotesque body horror. Many of Kago's manga have strongly satirical overtones, and deal with grotesque subjects such as extreme sex, scatology and body modification. His unique style has been called "fashionable paranoia".
Otra creación maravillosa del maestro Kago, con altas dosis de sarcasmo, ironía, pezones y vísceras, así como inventos "biomecánicos" (je...) que me recuerdan al volumen de "La formidable invasión mongola". Aparecen mayormente personajes históricos japoneses, con sus referencias y alusiones a distintos acontecimientos y periodos que supongo que se apreciarán mejor en su país de origen (la traducción ha tenido que ser ardua, sobre todo con los juegos de palabras), pero que no impiden deleitarse con la genialidad altamente perturbada de Kago, cameo del autor incluido. Espero que se animen a publicar más trabajos suyos en español y, ya que estamos, que no se excedan tanto con los precios de las ediciones.
Che Kago fosse folle, l’avevo già capito leggendo Uno scontro accidentale sulla strada per andare a scuola può portare a un bacio?, ma qui siamo a livelli di demenzialità estrema. Non è una cosa negativa, perché anche se questi racconti non hanno la solidità della trama di altri dell’autore, riescono comunque a divertire con idee assurde (stavolta, più stravaganti che horror). L’episodio su Cristoforo Colombo vince a mani basse, mentre sono più contorti quelli con protagonisti giapponesi, perché il contesto ci è più estraneo. Il divertimento rimane intatto, comunque, grazie anche a parodie ad altri manga (da Naruto a Ghost in the Shell). Forse l’idea era un po’ poca per un volume intero e verso la fine sembra un po’ ripetitiva e tirata per i capelli (e del resto c’è un brillante capitoletto metaletterario proprio su questo), ma non stanca mai.