Nina ha un lavoro umile, un marito violento e un passato difficile. Quando, dopo l’ennesima vessazione, si ribella e uccide Iulian, decide di fuggire per far ritorno a Bormio, suo paese di origine, dove sa di trovare l’unica parente ancora in vita che può aiutarla, zia Gerda. Ma lo spirito di suo marito non sembra rassegnarsi e torna dall’aldilà per perseguitarla. Così la fuga di Nina si costella di morti lungo la strada e, una volta a destinazione, scoprirà che non è un caso se Iulian è tornato. Il passato di Nina affonda le radici in una stirpe di streghe chiamate Aganis e in un mondo fatto di Ombre, Confinati e Benandanti. Per Nina è l’inizio di un viaggio che la porterà verso un destino dal quale non c’è via di fuga.
2.5 domani è Halloween e il vostro fantasma di fiducia (o dovrei dire ombra? chi vuole intendere, intenda..) è qui per invogliarvi a leggere la sua ultima lettura. come al solito la @neropressedizioni ha fatto un ottimo lavoro e ringrazio ancora una volta la CE per l'opportunità e la fiducia, ma mi sento anche in dovere di scusarmi con l'autore perché, purtroppo, avrei delle considerazioni non solo positive ma anche negative su questa sua opera.. ma andiamo per gradi! la protagonista di questa storia è Nina, una ragazza la cui vita si è fermata dal momento in cui ha imboccato la strada più sbagliata della sua vita: sposare Iulian. Iulian è un ragazzo slavo molto violento e dalle altrettanto violente pretese: violentare sua moglie è all'ordine del giorno e i motivi sono i più disparati. il caro porco, infatti, le fa quel che vuole quando e dove vuole, che lei lo voglia o meno, per punirla o per premiarla, perché deve svuotarsi da qualche parte o perché non ha nulla di meglio da fare. Nina subisce da molto tempo, ormai, ma una notte tutto cambia. Dopo essere stata malmenata dal marito, vede un coltello davanti a sé e capisce cosa deve fare: toglierlo di mezzo. ma servirà un delitto a renderla finalmente libera? purtroppo no. la povera Nina, infatti, non sa ancora di essere una Benandante, un tipo di Aganis - strega - molto potente, capace di attirare le mostruose e ignobili anime dei Confinati dritte da sé, rinvigorendole grazie al suo stesso inconsapevole potere. ed è proprio scappando a Bormio, da sua zia Gerda (anch'essa una strega), che apprenderà il perché della scia di morti innocenti che si lascia dietro e, forse, anche come mettere fine a tutto questo. insomma, una trama fantastica, che mi ha attirata sin da subito la prima volta che l'ho avuta sotto gli occhi! ma parliamo dei pro e dei contro di questo libro! di pro ce ne sono eccome, in primis il fatto che io abbia interpretato questo libro come una sorta di ode alle donne che subiscono l'ira dei mariti o dei partner violenti. Nina ha letteralmente fatto ciò che il 99% delle donne vittime di violenza non hanno mai avuto il coraggio di fare ma che so, in cuor loro, che avrebbero voluto farlo. Nina protegge se stessa, Nina è una vittima. e ciò che succede dopo, con Iulian alle calcagna sottoforma di ombra, mi sembra una metafora della vita di queste povere donne: la vergogna, la paura, le conseguenze. il passato non le abbandonerà mai veramente, dovranno lottare per rendere quel trauma piccolo come una nocciolina ma MAI invisibile. questo libro è la rappresentazione che le donne possono farcela e, nonostante questa sia effettivamente solo una mia interpretazione, mi ha resa felice sapere che Nina ha avuto il coraggio di fare quello che ha fatto, nonostante le conseguenze. è stata forte, si è data fiducia, ha deciso di non arrendersi mai, di lottare per la vita e di non farla finire tra le sudice mani di uno schifoso degenerato. altri pro di questo libro sono le fantastiche descrizioni di luoghi e sensazioni, soprattutto quelle più agghiaccianti. ho avuto i brividi, a volte, per l'orrore che ho potuto intravedere attraverso le frasi che sono uscite dalla penna dello scrittore. scene lugubre, violente, macabre, piene di disperazione ma anche piene di verità nascoste. insomma, ci sa fare con le parole, così come ci sa fare a farsi venire le idee per racconti del genere! per passare ai contro, inizierei con una domanda: ma alla fine che cosa ho capito di queste aganis? purtroppo niente. so effettivamente cosa siano, streghe, ma di loro non è stato raccontato molto se non qualcosa di realmente sporadico. e, purtroppo, la narrazione era così veloce che alcune cose sembrano essere state messe lì per caso. il tutto si svolge in pochissimi giorni, una cosa dietro l'altra, in maniera così veloce che a volte ti sembrava mancasse qualche pezzo del puzzle. un'altra piccola pecca sono i personaggi: non ho empatizzato minimamente con loro. a parte Nina, Aldo e Iulian, degli altri so cose "di facciata": di Gerda so che è la zia di Nina, una Aganis e che è una sorta di curatrice prepara-tisane, Lia è un'Aganis anziana, molto saggia ma con un'ala di mistero attorno a sé che non verrà mai effettivamente dissipata. abbiamo anche Lukas, Gustavo e Marie, personaggi che per me sono state pedine messe lì per uno scopo preciso ma di cui, alla fin fine, non si sa nulla e non si saprà niente fino alla fine (se non cose superficiali tipo cosa fanno nella vita). tralasciando i pro e i contro, ovviamente soggettivi, vi invito a leggere questo libro perché non solo è adatto alla stagione, ma è anche un bello spunto di riflessione se si pensa, effettivamente, all'inizio del romanzo, a ciò che effettivamente succede e che scatena tutto questo. ringrazio ancora la CE per tutto e mi auguro di vedere questo libro sui vostri scaffali e le vostre opinioni sotto questo post o in uno tutto vostro :)
L'idea è davvero molto bella, ma ci sono un po' troppi personaggi e c'è un po' troppo infodump che può risultare fastidioso a un lettore dal palato più prelibato. Ciò premesso, è una lettura piacevole per chiunque ami il dark fantasy e l'horror. Avrei insistito di più sulla magia, ma forse non è stato fatto per ragioni di spazio