Durante l’apocalisse manca tutto: cibo, medicine, armi… è necessario procurarsele se si vuole tenere viva una tenue fiamma di speranza. Quale piano ha escogitato l’ex agente della CIA Bryan, diventato leader di un pugno di superstiti? Qualcosa di folle… e disperato!
Sempre adrenalina, tanta, per una storia che corre davvero, davvero veloce. L’unica cosa che lascia interdetti è il cambio quasi completo di personaggi, che non si capisce che logica abbia, tranne quella di mantenere velocità alla storia, che in un rifugio sarebbe stata confinata dentro quattro mura, e che invece in questo caso è libera di spaziare. Sì, deve essere certamente così. Disegni sempre super, by the way.