Die Geschichte des größten italienischen Geldfälschers, Paolo Ciulla aus Caltagirone, auf dem Hintergrund eines Siziliens Ende des 19. Jh. der aufständischen Massen im Kampf um soziale Gerechtigkeit, die den rebellischen Künstler auch ins Paris von Picasso, Modigliani, Matisse führt, und weiter nach Südamerika; zurück in Catania, Schönheit und Gerechtigkeit als Leitstern seines Lebens, lässt er eine Flut gefälschter Geldscheine, schöner als das Original, auf die richtigen Leute niedergehen. Scheut Irrenanstalt und Armenhaus nicht, um sich und seiner Kunst treu zu bleiben. Wirkungsvoll das System zu untergraben.
Quella di Paolo Ciulla è una storia che va conosciuta. Artista, rivoluzionario, fotografo, falsario catanese vissuto a cavallo tra ottocento e novecento di cui ha narrato le gesta anche Dario Fo nel suo “Ciulla, il grande malfattore”. Fine Ottocento: a cent’anni dalla rivoluzione francese in Sicilia si respira un aria nuova che promette al popolo sotto il tacco della nobiltà decadente un futuro di rivincita e speranza. Ciulla sarà protagonista politico nella sua Caltagirone del movimento riformista che verrà in breve schiacciato dalla restaurazione che condannerà lui e la sua omosessualità all’oblio. Se ne deve andare dall’amata sua terra: prima Parigi, poi Buenos Aires… un avventura umana con pochi paragoni. Da qui in poi, ormai reietto, metterà le sue capacità artistiche al servizio della sua ribellione contro il mondo intero che lo opprime. Diventerà il grande falsario per cui principalmente viene ricordato. La scrittura della Attanasio è piacevolissima, con la Sicilia di ieri (che poi è la stessa di oggi) sempre ad accompagnarci fino ad diventare la vera protagonista dell’opera. Cos’altro dire? Un libro da leggere in poco più di un paio d’ore ben spese.
Tra verità e romanzo la storia di Paolo Ciulla, in Sicilia conosciuto come "quello dei soldi falsi" che regalava ai bisognosi come un Robin Hood siciliano. Avrebbe potuto avere una vita da pittore famoso ma sia per vicende avverse che gli occorsero sia per il suo carattere restò sempre sconosciuto ai più. Da leggere. Interessante.