***LA FILOSOFIA NON È MAI STATA COSÌ FACILE! QUESTO LIBRO È ADATTO ANCHE A CHI PARTE DA ZERO***
Questo manuale di FILOSOFIA PER PRINCIPIANTI è dedicato a chi, partendo da zero, vuole imparare la filosofia in modo facile e divertente o a chi, pur avendola già studiata, vuole farsi una bella rinfrescata, con un libro, semplice, originale e divertente.
Questo libro, infatti, è caratterizzato da una peculiarità: non leggerai la solita noiosa, trita e ritrita teoria, bensì una serie di teoriche INTERVISTE AI VARI FILOSOFI. Questo è il taglio originale di questo libro, per renderlo più interessante, leggero e divertente, con un tono più discorsivo, fluido e colloquiale, oserei dire amichevole. E più che interviste direi, addirittura, chiacchierate con i vari filosofi, quasi fossero vecchi amici. Così potrai imparare la filosofia divertendoti, quando riporteremo in vita e chiacchiereremo, con la massima semplicità e cordialità, con i vari pensatori dell’antichità.
Scoprirai tante cose curiose su di loro e moltissimi aneddoti divertenti. Ovviamente, insieme faremo riflessioni che difficilmente potresti trovare sui libri di filosofia classici. Sentirai per la prima volta, filosofi “sparlare” di altri e filosofi scoppiare d’ira per la scorrettezza dei propri rivali, come nell’episodio di Democrito contro Platone; scoprirai che il cinico Diogene era un personaggio ribelle e anticonformista come pochi; assisterai a gag divertenti, come quella relativa alla bisbetica moglie diSocrate; inoltre, assisterai, in prima persona, ad esempi pratici e ragionamenti dal vivo, condotti dai filosofi stessi, in modo molto discorsivo e semplice, come se fossi anche tu lì con me, proprio al loro cospetto.
Insomma, ho infarcito queste pagine di quanta più ironia possibile, alla Luciano De Crescenzo e Giobbe Covatta, proprio per rendere la tua lettura più coinvolgente e piacevole possibile.
IN QUESTO LIBRO PARLEREMO DI:
ZARATHUSTRA, LAO TZU, SIDDHARTA, CONFUCIO, TALETE, ANASSIMANDRO, ANASSIMENE, PITAGORA, ERACLITO, PARMENIDE, ZENONE DI ELEA, ANASSAGORA, EMPEDOCLE, SOCRATE, PLATONE, ARISTOTELE, DIOGENE DI SINOPE, DEMOCRITO, EPICURO, ZENONE DI CIZIO, PROTAGORA, GORGIA, PIRRONE, ARISTIPPO, EUCLIDE, ARCHIMEDE, CICERONE, SENECA, EPITTETO, LUCREZIO, MARCO AURELIO, GESÙ.
Non sono sicura che il dialogo immaginario fra l'autrice (o meglio, suo figlio) e i filosofi dell'antichità sia il modo migliore per raccontare il pensiero di quest'ultimi. Le ragioni della scelta sono chiare: il riferimento è il metodo platonico, ma in questo tipo di narrazione i filosofi risultano fantocci senza una personalità ben definita. Se mi presenti un filosofo, mi aspetto che non siano solo le sue parole a definirne carattere e temperamento, ma anche il modo in cui si esprime e tutto ciò che può rientrare nel paraverbale. Mi rendo conto che caratterizzare un personaggio non è affatto un'impresa semplice nella quale, spesso, anche esperti romanzieri inciampano. Ma allora, perché tentare un approccio tanto arduo? Per far risultare il libro più "divertente", così come da intenzioni di copertina? Davvero bastano due chiacchiere per alleggerire il tutto?
Il risultato, a mio parere, non è quello sperato: non un manuale più leggero, ma l'appiattimento delle voci dei filosofi: tolte poche eccezioni, tutti si esprimono con lo stesso registro e lo stesso tono uniformemente gentile. In più (ma questo non so se possa essere considerato un difetto del libro o una mia preferenza personale) trovo sempre che le semplificazioni, in realtà, nonaiutino. All'interno di un discorso più ampio e articolato riesco (quasi) sempre a trovare un'idea che possa restarmi come promemoria della lettura fatta. Quando, invece, i concetti sono ridotti (quasi) a un puro nozionismo ho più difficoltà a ricordarli perché vengono legati più alla memoria che al ragionamento.
Anche in questo caso, capisco la razio che sta dietro questa idea (voler rendere concetti complessi più digeribili per chi è, come affermato dal titolo, un principiante) ma, se questo modo di fare funziona con qualcuno, beh... Quel qualcuno di certo non sono io...
*** PS. La foto risale al mio viaggio in Grecia, in I liceo. La Giulia di allora non sapeva ancora che la fotografia sarebbe diventata una parte importante dalla sua vita.