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Le invisibili

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Dalla penna di quattro scrittrici noir d’eccezione, il mondo criminale dal punto di vista delle donne.

Penserete di essere soli, in una strada buia di una periferia del Nord, sul set di un film a riprese finite o perfino in mare aperto. Ma loro vi vedono, anche se voi non le guardate. Sono creature di confine, relegate ai margini della società e dimenticate da tutti. Sanno che la vita può essere crudele ed è proprio allora che si diventa più crudeli di lei. Le protagoniste di questi racconti sono donne. Sono mamme, figlie, assassine spinte da passioni incontrollabili, o ragazze che quella vita criminale l’hanno scelta. Aspiranti rockstar soggiogate da viscidi produttori, attrici per caso, truffatrici approdate dall’Est Europa nel Sud Italia più profondo. Ma anche persone comuni, che quando la sera rientrano a casa trovano una madre dispotica ad aspettarle davanti alla tv. Sono state vittime e poi carnefici, innamorate e poi disilluse, sognatrici a cui hanno rubato i sogni. Una cosa le accomuna: da tempo hanno smesso di fingere. E hanno fatto i conti con sentimenti inconfessabili. Perché quando le cose ti appaiono in un lampo come stanno davvero, non puoi tornare indietro. Prede di un sistema ingiusto e oppressivo, hanno fatto del delitto la sola via di fuga. Sono le invisibili. Sono il nuovo volto del crimine.

215 pages, Paperback

First published July 12, 2022

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Gabriella Genisi

32 books46 followers

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Displaying 1 - 18 of 18 reviews
Profile Image for Come Musica.
2,197 reviews683 followers
October 30, 2022
Quattro racconti noir scritto da quattro scrittrici di noir italiane.

Finalmente ho potuto apprezzare le penne di Gabriella Genisi e Marilù Oliva che voglio leggere da tantissimo. Con piacere ho ritrovato Mariolina Venezia. L’unica che non mi ha convinta è Grazia Verasani.

Il primo racconto di Gabriella Genisi è ambientato nel mio amatissimo Salento: Chicca Lopez è a Otranto, nei pressi del faro di Punta Palascia, ad indagare sull'esistenza delle sirene, creature che “sono vissute come pesci, come la madre. Invisibili di giorno, pericolose di notte.”
E Gabriella Genisi usa l'espediente della libreria per rendere omaggio alla grande Maria Corti

“A raccontare quei particolari al maresciallo era stata Michela dell’Idrusa nel corso di una mezz’ora di chiacchiere ritagliata in pausa pranzo nella caffetteria della stazione ferroviaria. La libraia di Alessano, grande esperta di storia, di leggende e di tradizioni legate al Salento, confermò il legame che intercorreva tra esse e il mito delle sirene.
«Pensa che persino Maria Corti ha scritto un libro chiamato Il canto delle sirene.»
«Davvero?»
«Certo.»
«Hai una copia in libreria?»
«Verifico appena rientro, altrimenti la ordino e tra un paio di giorni puoi passare a ritirarla.»”

E Chicca Lopez aiuta a far uscire dall'invisibilità la sé stessa bambina, aiutando la figlia di Irina: “Ripensava a se stessa bambina, rimasta sola al mondo, e a quanto la figura di Gérard, lo psicoterapeuta che la seguiva nella casa famiglia dove era ospitata, fosse stata per lei una guida e lo fosse ancora. Decise che, sfidando le leggi, si sarebbe presa cura della figlia di Irina fino alla maggiore età. «Che vuoi dire?» chiese Carmine.
«La storia siamo noi a doverla cambiare e io lo farò. Troverò quella bambina e la terrò con me. Mi prenderò cura di lei. Tu mi sei testimone.»”

Ne L'ultimo blues di Salomè, Marilù Oliva, Micol Medici sarà alle prese con un omicidio efferato nel mondo discografico:
“Ero sicura che non potessero risalire a me, col mio nome non avevo mai pubblicato nulla.
Il mio sogno era stato abortito, altrove ero sconosciuta.
Praticamente non esistevo.”

Bellissima la lettera che Imma Tataranni scriverà alla sua giudice, attraverso la penna di Mariolina Venezia.

“Si ricordi soltanto, quando la vita le fa una proposta, di coglierla al volo, di gustarla, di gioirne. Lei non è come me, non si preoccupi. Lei ha coraggio. Lo ha sempre avuto, ne sono sicura. Non abbia paura proprio adesso, e continui a essere se stessa. Questo ho voluto dirle. E ora, la prego, mi dimentichi.”
Profile Image for Ardea Cinerea.
50 reviews1 follower
March 11, 2024
Questa raccolta di racconti mi è piaciuta veramente molto. Mi ha permesso di conoscere la penna di queste 4 scrittrici di cui sicuramente leggerò altro perché mi hanno colpito profondamente. Lettura scorrevole e rilassante.
Profile Image for Alfonso D'agostino.
994 reviews74 followers
August 5, 2022
Sono invisibili nel titolo, ma visibilissime nella memoria di noi lettori. O almeno nella mia, che ho apprezzato la raccolta non tanto per l’aver voluto riunire quattro voci (e protagoniste) femminili, ma soprattutto per la qualità dei racconti.

Io poi ho un debole per Grazie Verasani, e il suo nome mi è sembrato brillare in copertina: non sono rimasto deluso perché il suo racconto, che chiude l’antologia, si distingue per la sensibilità della scrittura, la delicatezza di una trama pur popolata di personaggi forti per esperienze e tragicità, un equilibrio perfetto.

Ma quello che accomuna i quattro racconti, inutile negarlo, è proprio l’attenzione al ritratto femminile: tutte le protagoniste sono ritratte impeccabilmente per una antologia nata con la volontà di dare vita a personaggi ricchi di complessità, dalla storia tragica o più semplicemente nascosta, pericolosamente vicine a un concetto di giustizia privata che in letteratura funziona maledettamente bene (e suscita il plauso del lettore).

Il confine sottile fra vittime e carnefici, o meglio - perché la distinzione fra chi attua e chi subisce deve sempre essere moralmente molto chiara - vittime che possono diventare carnefici. E’ grande fiction, e i quattro racconti lasciano una traccia, ed è ben visibile.
141 reviews3 followers
December 3, 2022
“Loro vi vedono, anche se voi non le guardate. Sono creature di confine, relegate ai margini della società e dimenticate da tutti. Sanno che la vita può essere crudele ed è proprio allora che si diventa più crudeli di lei. Le protagoniste di questi racconti sono donne. Sono assassin€ spinte da passioni incontrollabili, o ragazze che quella vita criminale l'hanno scelta. Non tutte personaggi di spicco ma anche persone comuni, che quando la sera rientrano a casa trovano una madre dispotica ad aspettarle davanti alla tv. Sono state vittime e poi carnefici, innamorate e poi disilluse, sognatrici a cui hanno rubato i sogni. Una cosa le accomuna: da tempo hanno smesso di fingere. E hanno fatto i conti con sentimenti inconfessabili. Prede di un sistema ingiusto e oppressivo, hanno fatto del delitto la sola via di fuga. Sono le invisibili.


Questa la sinossi del libro “Le invisibili” di G. Geniali, M. Oliva , M. Venezia e G. Verasani.


Senza girarci troppo intorno vi dirò che i primi due racconti mi sono sembrati un po’ “lenti” al punto da farmi dubitare di aver scelto la lettura sbagliata per il periodo estivo. Per fortuna difficilmente mi arrendo e quando ho ripreso in mano il libro ho affrontato gli ultimi due racconti che hanno ristabilito un certo equilibrio nel mio indice di gradimento.
Sono convintissima che scrivere un racconto sia molto più complicato che scrivere un romanzo di più ampio respiro. Se in un libro di almeno 250 pagine puoi sempre trovare il modo di coinvolgere il lettore, in poco più di quaranta o tocchi da subito i tasti giusti o la melodia appare sfiancata e priva di mordente.
Tra tutti i racconti , quello che mi ha convinta di più è stato proprio l’ultimo, quello scritto da Grazia Verasani.
La sua storia è a mio parere la più originale e probabilmente quella che rispecchia meglio lo stile noir.
La sua scrittura seppur dotata di delicatezza e grande sensibilità riesce a delineare i contorni di una storia cruda da dove difficilmente si può uscire vincitrici.
E alla fine infatti ciò che avrebbe dovuto restare “invisibile” si palesa in tutta la sua percettibilità .Ció che conta è affrancarsi e in fondo anche quella proposta dall’autrice può diventare una soluzione.
“Pensai che il fallimento alleggerisce il cuore, non hai più nessun piano, nessun sogno...nessun essere umano da amare o da odiare, solo la fine della speranza, una fine assoluta, dolce come una frangia che ricade sugli occhi e non la sposti più.”
Profile Image for Chiara.
68 reviews3 followers
December 23, 2022
Appassionante, scritto benissimo, avvincente fino alla fine! Conoscevo solo la pena della Genisi e di Marilù Oliva, ma sono stata piacevolmente sorpresa da tutte e quattro le autrici!
Profile Image for LettriceAssorta.
404 reviews165 followers
August 26, 2022
Le sirene esistono davvero? Ne sembra fermamente convinto l'ingegner Costa nel racconto di Gabriella Genisi che apre la bella raccolta intitolata LE INVISIBILI pubblicata da Rizzoli. L'ingegnere afferma che durante un'immersione nei pressi del faro di Punta Palascia a Otranto, una di loro prima gli avrebbe sottratto il fucile ad aria compressa e poi, tentato di infilzarlo con un arpione. Miraggio o realtà?

All'interno di questa raccolta, ho trovato quattro storie sul mondo criminale dal punto di vista femminile con un filo conduttore comune, quello della figura mitologica della sirena, il cui canto è come una melodia che crea dipendenza in chi lo ascolta e stordisce con la sua dolcezza, ma è altresì insidioso.

Le sirene sono entità sfuggenti, difficili da avvistare, invisibili come le protagoniste del libro, donne i cui sogni sono stati abortiti, sconosciute e solitarie a cui è stato sottratto qualcosa:

E' come se una creatura venisse alla luce colomba e dedicasse i suoi giorni a imparare a volare, ma all'improvviso le togliessero il cielo: come potrebbe sopravvivere?

Nel terzo racconto, quello che mi ha colpito di più, una donna scrive una lunga lettera al Sostituto Procuratore che l'ha giudicata e condannata per aver commesso il più atroce dei delitti. La protagonista non cerca di discolparsi, ha solo bisogno di sfogare tutta la sua amarezza nei confronti di una vita ingiusta che l'ha condotta a scelte sbagliate. Si domanda più volte perchè non ha dato mai credito alle sue sensazioni e si è accontentata di adattarsi a ciò che gli altri dicono, abbracciando il loro punto di vista come se fosse il migliore. Le conseguenze di questa sua attitudine, emergono nel corso della lettura e si traducono in un impulso della donna, a sposare i gusti e le idee degli altri, a lasciarsi plasmare.

Tradire se stessi è la colpa più grave... Uno dei libri più belli della mia estate.
Profile Image for Claire.
14 reviews35 followers
August 12, 2022
Si tratta di quattro racconti, ognuno scritto dalla penna di una delle scrittrici che vengono nominate come autrici del libro.

Il primo è una storia interessante, ma scritto malissimo. I dialoghi sono illeggibili e alcune situazioni allo stesso tempo stereotipate e inverosimili (come il nome di Chicca Lopez per un maresciallo che vive in Puglia).

Anche nel secondo ho trovato che una bella trama fosse scritta in modo poco interessante.

Il terzo e il quarto sono invece delle storie di delitto scritte in modo sopraffino: il terzo è una confessione in stile flusso di coscienza e sotto forma di lettera; il quarto un racconto in prima persona molto disturbante.

In generale ne consiglio la lettura. Laddove la scrittura e la resa dei punti di vista lascia a desiderare troviamo comunque una bella trama, mentre gli ultimi due racconti sono impeccabili sia per tematiche trattate (il delitto esplorato dal punto di vista femminile), sia per stile di scrittura che per costruzione della storia.

Se anche i primi due racconti fossero stati come gli ultimi due avrei dato 4 o anche 5 stelle.
Profile Image for Domenica Puglisi.
756 reviews12 followers
October 31, 2022
Quattro autrici, quattro protagoniste per questo mystery italiano, non tutte nuove per me.
Di Gabriella Genisi e di Grazia Verasani ho letto già qualcosa, in particolare della prima, la serie con Lolita Lobosco. Le altre due sono autrici quasi sconosciute per me, avevo visto i loro nomi ma mai letto uno dei loro romanzi. Tra l'altro ho scoperto chi ha scritto e creato "Imma Tataranni", di cui ho visto qualche episodio della serie senza sapere che fosse tratto da dei libri.
Quattro storie ambientate da Nord a Sud. Si inizia con la Puglia e l'altra protagonista creata dalla Genisi, Chicca Lopez, alle prese con misteriosi morti in mare, una sirena assassina e una lunga vendetta che va avanti da anni, trafficanti stranieri nel tratto di mare più estremo della penisola italiana. Una protagonista altrettanto simpatica che, per forza di cose, ho paragonato a Lolita, un carattere sicuramente diverso ma allo stesso tempo simile.
Dato che non mi decidevo ad iniziare questa nuova serie ho avuto modo di "saggiarla" e devo dire che il primo impatto è stato positivo e che la inizierò sicuramente, spero a breve.
Marilù Oliva ci porta nel mondo della musica, con un discografico trovato morto nel suo appartamento/studio, una vecchia vendetta portata avanti da una figlia insospettabile, da nuovi rancori per le promesse infrante, di sfondare nel mondo della musica se non dietro "ricatti".
Anche questa una piccola ma complessa storia, ben descritta da una autrice nuova per me, mai letta prima.
Il terzo racconto ci porta nella Matera della Tataranni, una storia diversa dalle altre per il modo in cui è scritta, una lunga lettera al sostituto procuratore che ripercorre le indagini, gli eventi che hanno portato all'arresto di colei che scrive e confessa ciò che la Tataranni aveva già compreso. Una donna diventata un'attrice famosa, la pausa dalle scene in seguito al matrimonio e alla maternità, il ritorno sul set e la tragica morte dell'adorata figlia per mano di colei che l'aveva messa al mondo. Nella lunga lettera della confessione la protagonista riassume il perché del gesto.
Scritta così, in terza persona, la storia è particolare, veloce da leggere. Anche questa autrice per me è "nuova" e come primo incontro non c'è male, avevo già in mente di leggere qualcosa di suo dopo aver visto la pubblicità della nuova serie che volutamente non ho guardato.
Ultima la storia della Verasani, una single quasi sessantenne, senza lavoro, vessata dalla madre che non perde occasione di rinfacciarle la sua obesità, la sua inutilità che, incontra una giovane donna con problemi matrimoniali. E' evidente che la giovane subisce le violenze del marito, così lei vuole aiutarla, sicuramente nel modo più sbagliato possibile.
Così le si presenta, le propone un patto, un Do ut Des, come dice il titolo. Il sogno di lei è quello di liberarsi della madre così se lei la libera dal marito violento lei potrà ricambiare.
Non ho una storia preferita, ognuna ha qualche piccola parte "no" e ognuna allo stesso tempo mi è piaciuta, vuoi per l'ambientazione, vuoi per il mondo in cui è stata scritta, o ancora per qualche particolare che mi ha avvicinata alla protagonista.
Una lettura che ho divorato, sia per la curiosità che per la brevità del testo.
Profile Image for Georgiana 1792.
2,569 reviews178 followers
December 15, 2022
Storie di donne vessate dagli uomini, dalle madri; donne insoddisfatte che diventano criminali. Donne invisibili o forse troppo visibili, piene di fragilità. che urlano contro la vita per sentirsi vive.

GABRIELLA GENISI: Le guardiane del faro ***e 1/2
Mi era mancata Chicca Lopez con le sue indagini salentine, anche se si vede che Gabriella Genisi non vive a Lecce, per quanto la frequenti molto; e così colloca scuole dove non ci sono e anche la caserma dei Carabinieri è esattamente dall'altra parte di Lecce. Questa indagine della vecchia sirena (forse il titolo spoilera un po'? Io avrei intitolato il racconto La vecchia sirena, appunto) mi è piaciuta molto perché mi ha fatto scendere ancora una volta giù per il sentiero che porta al faro di Punta Palascìa, il luogo più a est d'Italia, un luogo che amo moltissimo anche se ho ricordi piuttosto contrastanti delle volte che mi sono avventurata lì sotto! 😅
E poi passa di sfuggita accanto al lago di bauxite... ma come si fa a passare di sfuggita da quella meraviglia? Speriamo che Chicca Lopez, in una prossima indagine, si rechi su Marte (perché è un luogo che non sembra neanche appartenere alla Terra!)

MARILÙ OLIVA: L’ultimo blues di Salomè ***
Un giallo nel mondo della musica, in cui vengono alla luce tutti i compromessi a cui una donna che canta spesso deve piegarsi per un attimo di gloria. Con piccolo colpo di scena e non sulla colpevole, che infatti racconta la sua storia alternandola alle indagini, ma su altro...

MARIOLINA VENEZIA: Lettera alla mia giudice ***
Ispirato da Simenon e forse anche da Perissinotto, questo romanzo è una confessione aperta alla giudice che si è occupata del suo caso, un caso che non sembra chiaro all'inizio, ma che si dipana via via che la lettera va avanti.
L’ha mai notato? Alla gente la storia di Cenerentola piace tanto, fa sognare, ma piace ancora di più quando una persona, specie se donna, ha conquistato agiatezza e potere e poi li perde in malo modo. Il successo fa simpatia per un tempo limitato, quello sufficiente a identificarsi, a fantasticare di poterlo raggiungere a propria volta e a disilludersi, per poi arrivare alla conclusione che ci deve essere qualcosa di marcio e sbagliato in chi ce l’ha fatta. L’ammirazione in uno schiocco di dita diventa esecrazione. Chi è stato esaltato, con gusto ancora maggiore viene demolito.
Eh, l'invidia, si sa, è una brutta bestia!

GRAZIA VERASANI: Do ut des ***
Una sorta di Sconosciuti in treno di Patricia Highsmith al femminile, solo che la protagonista sceglie male la sua complice, che, pur essendo continuamente picchiata dal suo uomo, non vuole realizzare il piano folle della narratrice. Per cui, tuttavia, la prigione è sicuramente un male minore della schiavitù a una madre orribile quasi quanto il marito violento dell'altra.
Profile Image for Antonella Montesanti.
1,130 reviews25 followers
October 28, 2022
Una bella antologia composta da quattro racconti noir ideati dalla penna di quattro scrittrici italiane di noir di tutto rispetto.
Il crimine visto dal lato femminile, racconti di donne colpevoli, di donne forti, provate dalla vita in mille modi, donne con un prima e un dopo, quel prima e quel dopo separato da un crimine violento.
Tutti e quattro i racconti sono belli, anche se il tema non lo è per nulla, scritti molto bene, e accomunati da un elemento in comune, una sirena, una cosa cosi difficile da avvistare ma che sembra così reale.
Racconti che possono servire a conoscere i personaggi molto amati usati dalle scrittrici in altri libri, la Chicca Lopez di Gabriella Genisi, Imma Tataranni di Mariolina Venezia e Micol Medici di Marilù Oliva, che nel suo racconto introduce un cameo, con l'agente scelto Ivo Tiberio Ginevra.
Bello e assolutamente consigliato.
Profile Image for Mirrordance.
1,802 reviews95 followers
October 17, 2022
Non mi è piaciuto nulla di questo audiolibro che raccoglie quattro racconti lunghi di quattro autrici di gialli/Mysteries italiane.
Questa edizione conferma la mia convinzione che , raramente, gli autori sono i lettori migliori per le versioni audiolibro delle proprie opere.
Non ho apprezzato molto la lettura di Grazia Verasani che ho trovato piatta e monocorde.
I quattro racconti sono cupi, tutti al femminile anche nelle protagoniste e ci restituiscono i ritratti di donne sconfitte e incattivite.
Delle narrazioni spesso in prima persona ed un lungo flusso di coscienza l'episodio scritto da Gabriella Genisi.
Non dei gialli, non dei noir ma dei ritratti che non ho particolarmente apprezzato.
Profile Image for Jade.
81 reviews3 followers
April 13, 2023
Un libro scritto da donne, sulle donne, per le donne. Quattro storie che cercando di delineare la sottile linea che divide vittima da carnefice, è giusto farsi giustizia da soli?
Inoltre possiamo parlare di quanto è incredibile la storia di Mariolina Venezia? Mi sembra che non se ne stia parlando abbastanza
Profile Image for Piera Rivera.
733 reviews11 followers
December 17, 2022
Un libro angosciante, soprattutto nell'ultimo racconto (sono quattro).
Ogni racconto ha una protagonista: una sirena, una rockettara, una mamma, una figlia. Tutte "normali" invisibili, almeno fino al "delitto".
Profile Image for Giorgio.
553 reviews11 followers
August 14, 2023
★★½

Buona lettura estiva. Quattro racconti noir con protagoniste donne costrette a subire le angherie della vita o di uomini incapaci o dispotici. Spiccano i primi due racconti come trama e ambientazione.
Profile Image for Alisia Ritaccio.
45 reviews
May 26, 2024
Quattro racconti noir che hanno come protagoniste donne, appassionanti ma sopratutto verosimili, non ci sono scenari difficilmente realizzabili nella vita vera e questo mi ha appassionato molto alla lettura!
Profile Image for Giulia Sema.
306 reviews4 followers
April 16, 2024
Mini racconti di donne al limite, diverse, invisibili agli occhi degli altri. Storie di criminalità e umanità.
Displaying 1 - 18 of 18 reviews