Siamo nella Genova degli anni 60, un momento di passaggio in cui la rivoluzione culturale e' alle porte e allo stesso tempo la tradizione cattolica e' ancora forte, pilastro e direttiva della vita di tanti. Ed e' cosi' anche in via Privata Vassallo a Sestri, dove le signorine Devoto (la piu' giovane ha 78 anni) conoscono tutto il circondario talmente bene che quando un'infermiera dai facili costumi viene assassinata in casa, a pochi portoni da loro, si sentono subito in dovere di dire la loro ben ponderata opinione al maresciallo dei carabinieri, per aiutarlo ad andare nella giusta direzione. E non pensate di avere a che fare con tre svampite vecchiette, perche' e' vero che non sono piu' giovanissime, che una e' cieca, una ha un principio di demenza e l'altra e' estremamente puntigliosa, ma sono acute, perspicaci, sensibili ed intuitive e hanno il grande pregio di non parlare mai a sproposito.
Un grande ritorno di Siria, Santa e Mariannin che con la loro semplicita', con il loro rigore e la loro capacita' di rimanere fedeli a se stesse in un mondo che cambia ci fanno assaporare quei sapori della nostra infanzia, ci portano per mano nelle stanze in penombra piene di vecchie foto ma anche di tanta vita vissuta. La storia non e' scontata, viene sviluppata bene ed in maniera lineare. Qualche colpo di scena ben distribuito rende la vicenda avvincente e non noiosa, con personaggi di tutto rispetto e credibilita'.