Appena divorziata da uno scialbo marito milanese di cui viveva succube, Cettina ha ora l'occasione di inventarsi una vita emozionante. Andrà in Siria in qualità di fotografa in una spedizione archeologica. La sua avventura si tinge presto di giallo, quando Cettina si accorge che una misteriosa talpa passa informazioni a una missione archeologica rivale, e ancora di più quando, nascosta in un mobile della sua stanza d'albergo, la donna ritrova una lettera di una misteriosa viaggiatrice inglese di inizio Novecento che parla d'amore, di soldi e spionaggio.Ma la vicenda prende anche decise sfumature rosa quando Ahmad, il condirettore siriano degli scavi, inizia a gettare a Cettina i suoi sguardi infuocati...Nell'esotico paesaggio mediorientale la protagonista scoprirà che anche l'amore rischia di essere un oggetto perduto, un prezioso reperto che va disseppellito prima che si dissolva definitivamente.
Inizio scoppiettante ma poi divenuto esercizio di stile. Troppi dialoghi che non fanno procedere la storia in una direzione ben definita. Consigliato per chi è appassionato di archeologia