La più grande beffa del Diavolo è stata quella di convincere il mondo della sua inesistenza. Si pensa che il male abbia tante sfumature, tante origini. In realtà è solo una. Qui avrete a che fare con le migliori penne dell'horror nostrano, a reinterpretare la figura più terrificante del pantheon della cultura horror, il Diavolo nelle sue molteplici e ingannevoli forme: la possessione demoniaca, le sette sataniche, il male puro che si annida nel cuore degli uomini e che può pervertire anche i più forti di noi. Ma come sempre il Grande Nemico ci sta imbrogliando: sembrano tredici scrittori, ma dietro di loro... è sempre uno solo, il ghigno lupesco che vi si annida. Se non siete pronti ad affrontarlo, non leggete questo libro. Se volete proseguire, fatelo a vostre spese. Si dice che questi temi aprano porte che non devono essere aperte. Perché come diceva Padre Amorth, un esorcista vero ma inquietante tanto quanto i suoi colleghi cinematografici... “Il fumo del Maligno ormai striscia in stanze insospettabili.”
Oggi vi parlo di “Satanica”, raccolta di dodici racconti pubblicata da Acheron Books.
Satana, Belzebù, Principe dei Demoni, Lucifero, Signore delle Mosche; nel corso della storia il Male ha assunto forme e nomi diversi. Una natura mutevole a malevola, capace di infiltrarsi ovunque con lo scopo di possedere e corrompere.
I racconti presenti in “Satanica” rispecchiano l’indole volubile dell'Angelo Caduto. Troverete, infatti, dodici interpretazioni diverse e personali che spaziano dal bizzarro al grottesco, dall’horror al Weird, dallo Splatter al Folk-Horror. Messe nere, sacrifici umani, riti iniziatici, dimensioni demoniache, possessioni, morti e scomparse misteriose. Il Diavolo ha mille facce, il Diavolo seduce, inganna e annichilisce.
La qualità degli scritti è di livello. La prima metà della raccolta, grazie alle penne di Arona, Musolino, Crescizz & Corà, Greco, raggiunge vette altissime. Nella seconda metà ho notato, per gusto personale, un leggerissimo calo, ma nulla di clamoroso; davvero piacevoli i racconti di Cavaletto e Santini. Il giudizio complessivo è stra positivo, “Satanica” è un’ottima antologia che esplora la figura del Maligno, mescolando atmosfere classiche a elementi tipici del folklore italiano. Inquietante e affascinante, ne consiglio la lettura.
L’Avversario, il Nemico, il Signore delle menzogne: il Diavolo. La sua figura si perde nella notte dei tempi, il Cristianesimo lo ha usato come spauracchio per secoli. La produzione cinematografica sul demonio e sulla possessione demoniaca si spreca. Capostipite effettivo del genere, L’Esorcista, 1973.
Molto riduttivo, l’argomento è vastissimo. Ma nel 2022, può ancora Satana scatenare le paure più recondite degli esseri umani?
In Satanica, alcuni degli scrittori italiani di genere più promettenti, si sono cimentati in racconti sul demoniaco, rigorosamente ambientati nel nostro Paese. Le storie sono tutte ben costruite e variegate, ma tra tutte ne spiccano alcune che sono piccole perle.
🪰 Mosconi di Luigi Musolino è senza dubbio il mio preferito. La classica setta e una donna scelta per essere la madre del demonio. L’autore, però, riesce a rendere conturbante ed estremamente vivida la storia grazie alla sua prosa che già dalle prime righe mi ha catturata totalmente. Non vedo l’ora di approfondire le sue opere.
🕷Creature di Dio di Crescizz e Corà è una discesa nei più empi e reconditi angoli tenebrosi, con una buona dose di body horror alla “The Thing” che non mi è affatto dispiaciuta (con tutto che La Cosa non rientra tra i miei gusti).
🌞Il demone della Controra di Germano Hell Greco, ambientato nella mia Puglia, mi ha folgorata. Adorato l’ambientazione, la scrittura, i dialoghi e l’atmosfera torrida delle campagne bruciate dal sole. La riprova che, se scritti bene, gli horror possono inquietare anche sotto il sole che picchia sugli ulivi e i muretti a secco.
✒️ Vanity Press di Samuel Marolla è semplicemente geniale. Mescola comicità, assurdità e una non tanto sottile critica alla pubblicazione di libri. Ce lo vedrei bene come serie tv procedural con l’avvocatessa come protagonista!
🐖 Il baghinaro di Pietro Santini, rientra nell’horror rurale che tanto mi affascina. Semplice e lineare, ma d’impatto. La puzza di letame e fluidi mortiferi vi rimarrà nelle narici per un bel po’!
Satanica, con prefazione di Sartirana, è un progetto ben riuscito e un ottimo modo per conoscere il folklore italiano e soprattutto autori che anche all’estero farebbero faville!
Partiamo con il presupposto che una raccolta basata sul re delle tenebre mi entusiasmava. Quindi mi sono prodigata a prendere il libro e iniziare a leggerla, errore. La prima storia è l'unica che si salva, che è stata scritta con garbo con intelligenza e soprattutto instilla un po' di quell'orrore che dovrebbe fare una raccolta di racconti horror.
le altre sono pessime sono davvero brutte inconcludenti sotto il punto di vista strutturale del racconto.
Non dimentichiamoci che scrivere un racconto è molto più difficile che scrivere un romanzo perché bisogna, in uno spazio più breve, (anche se qui il quinto racconto ha 89 pagine e quindi un romanzo un altro po'), racchiudere tutto quello che riguarda la struttura narratologica di un testo e qui manca tutto.
Nel terzo racconto si ci si fa un sacco di domande, domande alle quali non si ha risposta e la fine è molto frettolosa, rimani senza una spiegazione.
La quarta storia si potrebbe salvare, avere un senso, però non sa di niente, è proprio brutta.
La quinta non ne parliamo e così via le altre che sembrano proseguire tutte verso lo stesso baratro d bruttezza.
Gli autori di questa raccolta, eccetto il primo racconto, sono rimasti all horror movie di serie B trash e splatter dove frasi disgustose a sfondo sessuali e sessiste fanno l'horror non c'è pathos non c'è cultura non c'è orrore psicologico non c'è niente che faccia spaventare o incute timore o ti faccia sentire quel brivido sotto la pelle o che ti faccia dire: "Oddio ho paura di andare a dormire" Nulla di tutto questo, sono rimasti davvero agli anni 80.
Io sull'horror sono molto molto esigente ne ho visti davvero e letti tanti, tantissimi. Per incuriosirmi ci vuole un bel po' il primo racconto era bello seppur semplice e ti dava quella sensazione di mistero di fascino e che dovrebbe indurre l'horror tutto il resto è pattume, quindi se qualcuno ha letto questa raccolta e si è entusiasmato nel leggerla per favore mi dica cosa ci ha trovato, perché io davvero non lo capisco.
ALLORA, SE SIETE SUPERDENTRO ALLE COSE COI DIAVOLI E I DEMONI PUÒ PIACERVI FORTE. IO L'HO PRESA PERCHÉ INCURIOSITO MA NON MI HA FATTO IMPAZZIRE. RACCONTI TOP: MUSOLINO E GRECO.
Di tutte le penne di questa raccolta purtroppo ne conosco solo una, ma ogni racconto è stato una piacevolissima (in senso terrificante) lettura!
Tra sacrifici a Satana, messe nere e creature terrificanti "Satanica" è volato via in due giorni scarsi e ora gli sto preparando un posticino speciale sullo scaffale. Non vi parlo di tutti i racconti – sennò facciamo notte – ma solo del mio preferito in assoluto: Vanity Press di Samuel Marolla.
Scrittori che vendono l’anima al diavolo per pubblicare? Cosa mai potrebbe andare storto?
Questo racconto è qualcosa di geniale! Per stile, storia e ambientazione. La scena iniziale dell’incontro con il diabolico editore Sarastro mi ha fatto letteralmente venire la pelle d’oca. Sembrava davvero di essere risucchiati nei Cerchi Infernali. In pratica il protagonista, Alessio, è uno scrittore che ha firmato un contratto col diavolo e si rivolge a Fabiola Cherestani, un’avvocatessa che si giostra tra le forze celesti, per venirne fuori. Nel corso della storia i due incontrano diversi personaggi bizzarri e creature che stanno a metà tra la mitologia cristiana e l’immaginazione dell’autore: bibliozoa, lettori morti, scrittura nera... Ecco, il worldbuilding è la cosa che più ho apprezzato di questo racconto! Ha trasformato la scrittura in un mondo a sé stante e pagherei oro per un intero libro con questa ambientazione. La storia riesce a metterti ansia non solo per le creature e gli avvenimenti in sé per sé ma anche per la critica, nemmeno troppo velata, che fa all’editoria e a determinati tipi di scrittori. Senti proprio la strizza mentre leggi, ma, porca miseria, non riesci a smettere!
Ben inteso, anche gli altri racconti non hanno niente da invidiare. Ma questo qui entra nel mio personale Pantheon delle cose migliori che ho letto.
È difficile valutare in maniera omogenea un’antologia di racconti, è inevitabile apprezzarne alcuni più di altri. Nel complesso, il quadro d’insieme non mi ha entusiasmato. Temo di essere diventata spocchiosa nei confronti della letteratura che appiattisce il femminile sui luoghi comuni… il vero orrore.
In verità ho concluso solo le prime quattro storie e mi sono fermata a metà di Vanity Press. Ho provato a leggere la successiva, che si è rivelata un’ennesima delusione, perciò mi sono decisa a interrompere la lettura di “Satanica”. Non sono solita fare cose del genere, ma avevo cominciato la raccolta per una challenge di lettura e, malgrado le premesse iniziali, ho continuato il più possibile. Inutile dire che il mio non essere avvezza alle raccolte abbia giocato a suo sfavore; se così non fosse stato, magari avrei continuato con le altre storie e non mi sarei data per vinta a nemmeno metà libro. So che sono tutti autori diversi, ma vederli qui racchiusi e presentati tanto bene all’inizio me li ha fatti andare in puzza in un attimo. Salvo la prima e la quarta: la prima per via dell’intervista e la quarta per l’effetto sorpresa.
Anime oscure, ne abbiamo sentite tante sul... Signore delle Menzogne. Chiamiamolo Maligno, Belzebù, o più semplicemente D1av0l0, potremmo continuare all'infinito, così come potremmo trovare varie interpretazioni non solo nell'arte sulla sua figura ma anche al suo stesso significato correlato al concetto di dualismo: bene-male, luci e ombre... È proprio questa alternanza e questa difficoltà delle volte a dare un nome a cose a cui non si sa dare spiegazioni che si accende la nostra curiosità e viaggia l'immaginazione.
Tredici racconti, tredici autori italiani ci presentano, nero su bianco, la loro visione del Padre Oscuro (o Stella del Mattino), nelle sue varie forme affondando le radici nella nostra terra, nei luoghi così pregni di tradizioni e leggende legate all'occulto.
Non mancheranno possessioni demoniache (tante), sette sataniche, casi di sparizioni misteriose, offerte e incontri al limite del possibile (?) tra realtà e incubo.
Vi nomino solo alcune delle penne che troverete in questa raccolta e che hanno sicuramente lasciato un segno, (scelta casuale?): Danilo Arona, Musolino, Germano Hell Greco, Nicola Lombardi, Marco Crescizz e Simone Corà...
Una lettura forte, cruda. Alcuni racconti sono stati più intensi di altri, sarà stata la scelta di alcune location suggestive che mi hanno dato quasi l'impressione di vivere in prima persona la vicenda del protagonista o semplicemente alcuni hanno catturato la mia attenzione toccando le giuste corde.
Un viaggio nell'orrore nel senso più stretto del termine, anche se la nostra realtà senza dover scomodare grandi entità, sa presentare questa sua natura in varie occasioni, ma questa è un'altra storia...
“Satanica” è una terrificante raccolta di racconti horror incentrata sul Maligno, il Signore delle menzogne, il Padre Oscuro: Satana. Tredici racconti scaturiti dalla penna di altrettanti autori italiani, intrisi di malignità e fetidi umori, vi faranno fare un viaggio nell’orrore attraverso terre ben note, dal Piemonte, al Trentino, alla Puglia, dove tradizioni e leggende si mescolano con le varie forme del Maligno. Sette sataniche, possessioni demoniache, sparizioni misteriose: non c’è scampo all’orrore, alle decine di sfumature del male che, conturbante e ingannevole, si annida ovunque. Tutti i racconti sono straordinari - Spina de Mul di Sara Simoni è terrificante; Dark DNA di Edoardo Rosati affronta una delle cose che più mi inquieta, la paralisi del sonno – ma a mani bassissime i miei preferiti sono: Mosconi di Luigi Musolino, mi ha lasciata in bilico tra il disgusto più totale e la voglia di addentrarmi in corridoi bui e fetidi; Il demone della Controra di Germano Hell Greco, ambientato nella mia Puglia, dove l’orrore si annida anche tra ulivi secolari e muretti a secco. Se decidete di leggerlo, siate pronti al male più puro, all’orrore più vivido; siate pronti ad aprire una porta che forse non dovrebbe essere mai aperta.
Il Diavolo, la più universale rappresentazione del Male assoluto. Pur non essendo credente ammetto che questa figura mi ha sempre affasciato ed inquietato, soprattutto per la sua capacità di cambiare forma ed insinuarsi in ogni cultura e società.. diversi aspetti ma un unico obbiettivo finale: corrompere e dominare.
In questa meravigliosa raccolta troviamo 13 racconti di tredici diversi scrittori italiani che portano in scena, ognuno a modo suo, proprio questa oscura figura.. Non manca nulla a “Satanica”: c’è il black humor, il folk horror (che ci ricorda che l’orrore esiste anche sotto la luce accecante del sole), antiche sette sataniche, esperimenti genetici.. ma soprattutto c’è Lui: un protagonista subdolo, che spesso si nasconde nelle situazioni più inaspettate..
Ho difficoltà a scegliere i racconti che ho preferito, perché davvero mi sono piaciuti tutti 🫢, ma non posso non citare “Mosconi” di Musolino, che con un’ atmosfera asfissiante e morbosa ci trascina da subito nell’oscurità. Ho avuto i brividi per tutto il tempo!
“Il demone della controra” di Greco e “Il baghinaro” di Santini, due splendidi esempi di horror rurale che vi faranno sentire letteralmente nudi ed impotenti.. fra sacro e profano, assolate colline di olivi ed enormi fattorie, non c’è scampo e non c’è sollievo. Il Male e i suoi misteri vivono intorno a noi.
E infine, ma non per importanza, “Vanity press” di Marolla che mi ha letteralmente fatta schiantare dalle risate 😂 un ritmo incredibile, e una serie di personaggi davvero pazzeschi! In una manciata di pagine l’autore ha costruito un mondo dal quale sono uscita mal volentieri.. ci avrei voluto almeno una serie di libri 😂
Sulla stessa riga “Il piscio di satana” di Cavaletto (che avevo già notato nella raccolta Notte Horror 80 con il racconto “La pelle dell’eroe”) che ci propone un’idea davvero assurda che mi ha contemporanea disgustata e sollazzata! Non mi sono mai divertita tanto!
Insomma.. non c’è altro da aggiungere, questa raccolta è una vera bomba! leggetela e godetene 👹🖤
Bella raccolta di racconti horror a tema satanico. Ho apprezzato soprattutto i racconti della prima metà del libro, in particolare quelli di Musolino e Cavalletto. Nella seconda metà ho notato un calo (almeno per i miei gusti) ma comunque molto godibile nella sua interezza. Con Acheron si va sul sicuro!
L'immenso animale infernale * Mosconi ** Creature di Dio * Il demone della controra *** Vanity press * Il piscio di Satana * Mi mancano 6 racconti ma per ora mi fermo.
La selezione di racconti è piuttosto variegata, quindi, se l'argomento interessa, qualcosa che piace lo possono trovare tutti. A me per esempio è piaciuto il primo racconto: l'ho trovato raffinato e molto interessante, sebbene si possa dire che sia la storia in cui succede meno in assoluto. Le altre, invece, le ho finite a fatica: le ho trovate molto stereotipate, ispirate per lo più a un certo tipo di B-movie horror e appoggiate ai soliti stilemi già triti e ritriti (capre sgozzate, sacrifici umani, donne che ballano nude nei boschi...).
Alcuni racconti avevano delle ottime premesse (le prime pagine di "Vanity Press" mi hanno incuriosito parecchio, peccato che alla fine sia diventato anche quello una sceneggiatura da B-movie), altri erano così volgari da dar fastidio (Sartirana definisce "Il piscio del Diavolo" un orrore isterico e rivoltante, io l'ho trovato solo molto sciocco; ma quantomeno non si può dire non fosse tra i più originali), ma in generale temo che me li sarò dimenticati quasi tutti in capo a qualche settimana.
Consigliata principalmente agli amanti dell'horror divertente e un po' tamarro, dato che il grosso della raccolta si compone di questo. Io speravo in qualcosa che avesse un sapore meno americano, quindi non posso dirmi molto soddisfatta.
Satanica è una nuova raccolta di racconti, pubblicata da Acheron Books, che affronta uno degli argomenti più difficili e controversi: il diavolo. Alcuni dei migliori autori del panorama fantastico italiano, chi proveniente dal fantasy, chi dall'horror e dal weird, si sono cimentati in questa sfida. Il risultato è un'intrigante serie di storie che vanno dal classicamente horror al folklore regionale, spaziando dal Trentino al Piemonte alla Puglia. Armatevi di stomaco forte e di una mente aperta, entrambi necessari, per immergervi in queste storie impregnate dal male e affascinanti allo stesso tempo. Consigliatissimo!
L'argomento è stra-abusato, infatti nessuno dei racconti colpisce al punto di essere memorabile o innovativo (ma immagino che non sia questo il proposito dei curatori dell'opera). Si tratta comunque di una raccolta molto curata, ben selezionata, che si fa leggere e intrattiene parlando del Maligno. Solo per appassionati ;)