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Musica distante

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Il sistema delle virtù, le quattro cardinali (prudenza, giustizia, fortezza, e temperanza) e le tre teologali (fede, speranza e carità), offre a Emanuele Trevi l'opprtunità di prodursi in divagazioni saggistiche e narrative, tra letteratura, teologia e arti figurative, da san Francesco a Joyce.

154 pages, Paperback

First published January 1, 1997

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About the author

Emanuele Trevi

99 books130 followers
Emanuele Trevi (Roma, 7 gennaio 1964) è un critico letterario e scrittore italiano.
Figlio dello psicoanalista junghiano Mario Trevi, è editor e autore di saggi e romanzi. Ha debuttato nella narrativa nel 2003 con I cani del nulla, uscito presso Einaudi Stile Libero. È stato direttore creativo (con Arnaldo Colasanti) della Fazi editore, ha curato una collana presso Quiritta editore e, con Marco Lodoli, l'antologia scolastica Storie della vita edita da Zanichelli. Ha inoltre curato le edizioni di:
- la Tavola ritonda, classico italiano del XIV secolo
- Amore, figura e intendimento: osservazioni sull'allegoria in Cavalcanti e nella «Vita nuova» (di Dante Alighieri)
la Storia di fra' Michele Minorita di anonimo fiorentino
- l'introduzione a Charles Perrault, I racconti delle fate e Le fiabe francesi della Corte del Re Sole a Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi
- le Istruzioni per l'uso del lupo, una lettera alla critica italiana, in due edizioni
- Altri saggi vanno dall'introduzione a Il mio Carso di Scipio Slataper, all'intervista per «Paris Review» a Milan Kundera, dalla collaborazione per la parte delle prose all'edizione di Lucio Felici delle opere di Giacomo Leopardi, alla presentazione di una collezione di saggi di Viktor Borisovič Šklovskij, e ancora di opere di Emilio Salgari, John Fante, Gabriella Sica, Goffredo Parise, Giosetta Fioroni, Giorgio Manganelli, Alexandre Dumas, Ferenc Molnar, Edmondo De Amicis (i viaggi), Henri Michaux ecc.

Con il libro reportage sul poeta Pietro Tripodo, "Senza verso. Un'estate a Roma" edito da Laterza ha vinto il Premio Sandro Onofri.

Collabora con Radio 3 e ha scritto su diverse riviste come Nuovi argomenti, Il caffè illustrato e su quotidiani quali la Repubblica, la Stampa e Il Manifesto.

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Profile Image for Orsodimondo.
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January 21, 2026
AUSBLICK


Sandro Botticelli: Fortezza. 1470. Firenze, Galleria degli Uffizi.

Critica etica piuttosto che estetica, anche se probabilmente Trevi all’epoca – oggi non saprei – mi avrebbe corretto con critica morale piuttosto che letteraria.

Niente di più lontano da me di questo breve saggio - quasi una sorta di tesi universitaria – che è tra le sue prime pubblicazioni (la seconda, datata 1997). Niente di più lontano da me che ho spento interesse per le meditazioni che s’impregnano di filosofia se piegano il pensiero, e il giudizio, in direzione di qualsiasi cosa abbia a che fare con cattolicesimo e affini: virtù cardinali! Virtù teologali! Vade retro!
Ma avevo voglia di leggere Trevi, questo è quello che ho trovato disponibile in biblioteca: e forse avevo bisogno di un saggio “raffreddante”, poco coinvolgente, a basso tasso emotivo.


Simone Martini: San Martino divide il mantello con un povero. 1313 – 1318. Assisi, Basilica Inferiore di San Francesco d’Assisi, Cappella di San Martino.

Uno dei più gravi indizi di decadenza nella pratica delle virtù è sicuramente da riconoscersi nel progressivo impoverimento delle riserve di significato contenute nella lingua. All’inverso, ogni vera perfezione espressiva, quella profondità inaudita che ricompensa il lavoro della parola come una mietitura abbondante quello della semina, è la prova di una virtù in atto, il sigillo di una benedizione. L’attuale declino semantico della parola ‘carità’, al quale è ormai molto difficile accompagnare una definizione credibile, potrebbe offrire agli innumerevoli indagatori del nostro ‘esprit du temps’ un fecondissimo terreno di indagine. Parole più docile e maneggevoli – ‘solidarietà’, ad esempio – hanno occupato il campo. Alla carità, al suo vertiginoso mulinello di significati, non è rimasta che la via dell’esilio: in quella zona limbale del vocabolario dove sembrano raccogliersi i residui ormai inerti di una lingua. Calco fossile di una vitalità per sempre tramontata, la parola conduce la stessa esistenza degli uccelli impagliati, o di quei minuscoli oggetti che si abbandonano per anni sul fondo di un cassetto.


Jan Vermeer: Het Straatje (La stradina). 1657 – 1658 circa. Amsterdam, Rijksmuseum.

Se non che, molto presto Trevi è bravo a prendermi per mano e condurmi in un lungo viaggio del cuore e della mente in compagnia di amici amati: Giacomo di Recanati, Moby Dick con Bartleby, Conrad, il Grande Meaulnes, Franz di Praga, Gustave di Rouen, Silvio d’Arzo, l’irlandese errante, Hugo von…
E man mano ho scoperto che di raffreddante”, poco coinvolgente, a basso tasso emotivo c’è ben poco in queste pagine.
E a quel punto il mio godimento non è stato né estetico né etico: ma estatico.
Né virtuoso né virtuale: ma virale.

AUSBLICK: nell’ottava Elegia duinese Rilke definisce il modo di vedere degli animali “ausblick”, sguardo sull’Aperto: mentre noi vediamo solo il Futuro, l’animale vede invece il Tutto, e se stesso in quel Tutto, per sempre salvato.


Sandro Botticelli. Pallade doma il Centauro. 1482 – 1483 circa. Firenze, Galleria degli Uffizi. Questi quattro dipinti sono inseriti nel testo e commentati.
Profile Image for Scrittevolmente.
274 reviews36 followers
January 16, 2013
Pubblicato per la prima volta nel 1997, e qui riproposto e accresciuto, il volume è la rivisitazione della grande letteratura del presente e del passato attraverso una griglia tutta particolare. Le opere passate in rassegna vengono classificate e analizzate seguendo lo schema delle virtù teologali (fede, speranza, carità) e cardinali (prudenza, giustizia, fortezza e temperanza) nate dal connubio tra cultura pagana e cristiana.

In questa griglia (ma ciascuno può costruirne di proprie) si afferma la sovranità del lettore: come nessuno può sognare il sogno di un altro – spiega Trevi – nessun lettore può tradurre quel che legge alla maniera di un altro. Se dessimo da leggere un racconto a dieci persone diverse, avremmo dieci resoconti distinti, più un undicesimo, la sintesi dei dieci:

Da questo punto di vista il singolo individuo, nell’esercizio della soggettività, è una specie di Arca di Noè, un luogo di salvezza e di transito.

A titolo di esempio è sufficiente pensare ad altri libri dello stesso genere:

Italo Calvino, I libri degli altri -Einaudi
Italo Calvino, Lezioni americane - Mondadori, alle quali Emanuele Trevi si ispira in questa raccolta di saggi,
Pietro Citati, La malattia dell’infinito, la letteratura del Novecento – Mondadori
Walter Mauro, Elena Clementelli, La trappola e la nudità , lo scrittore e il potere - Giulio Perrone Editore

Come si vede la griglia è probabilmente un pretesto, scelta quasi casualmente dall’autore; poteva prediligerne altre. Si tratta però di un pretesto azzeccato perché le virtù, come la letteratura, stanno perdendo terreno se non significato, usurate, sbiadite dall’uso , rappresentando sempre più spesso gusci vuoti, difficili da riempire, o riempiti a sproposito.

La cosa interessante è che non ci vengono offerte definizioni ma esempi tratti da storie, racconti, dalla nostra cultura. Anche una definizione mandata a memoria, in fondo, lascia il tempo che trova. Ciò che serve con urgenza è l’esempio. Non per nulla i testi evangelici più che di definizioni, abbondano di ammaestramenti.

Per leggere la recensione per intero: QUI
Profile Image for Ffiamma.
1,319 reviews148 followers
May 27, 2013
"o amore muto,
che non voli parlare, ché non si' conosciuto!"
l'amore muto non è solo l'amore gelosamente celato allo sguardo indiscreto dell'altro. più in profondità, è l'amore che deriva la sua forza dal segreto, e che non è conosciuto proprio perché, a sua volta, è incapace di parlare del suo oggetto, rivelandone la forma nella piena luce del linguaggio. muto, insomma, perché cieco, debitore di un'origine notturna, collocata al di fuori del cerchio delle apparenze, verso la quale sarà solo possibile incamminarsi come alla meta inattingibile di un pellegrinaggio lungo quanto il tempo della vita.
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