A la place de l’injonction « Enrichissez-vous ! » qui caractérise l’ère industrielle au dix-neuvième, le nouveau mot d’ordre de nos sociétés performantes mais soucieuses de l’apparence pourrait être : travaillez pour être vraiment heureux ! « Le leader d’aujourd’hui est tout d’abord celui qui réussit dans son travail… » Mais n’est-ce pas un mensonge ? Une injonction contradictoire qui demande une chose et son contraire : performance et épanouissement, engagement et flexibilité, employabilité et confiance, autonomie et conformité, volontarisme et souplesse. N’y aurait-il pas une perversité contemporaine, au cœur même de l’entreprise, à s’appuyer sur le couple bonheur et labeur ? Que signifie l’extension du domaine du management dans tous les domaines de la vie, y compris la vie privée (les coachs) ? N’est-ce pas la marque d’une nouvelle instrumentalisation. ? Qui sont les nouveaux leaders qu’on nous présente comme des héros ? Leur modèle est-il vraiment à suivre ? Jamais l’angoisse n’a été aussi forte dans le monde de l’économie, jusqu’aux suicides. Jamais la revalorisation du mot « travail » n’est ainsi revenu sur toutes les lèvres politiques. Michela Marzano, en philosophe mais aussi en polémiste, a fouillé la littérature du management, les bibles du développement personnel, scruté les coulisses du « coaching » et autres thérapeutes comportementalistes. Las ! Le résultat est édifiant.
Un libro che vi farà rimpiangere il vecchio capitalismo. Il nuovo capitalismo apparentemente umano si rispecchia soprattutto nell' attuale sistema universitario. Università che anziché formare e giudicare obiettivamente gli studenti, tratta questi ultimi come clienti da adulare. Ecco che nasce tanta falsa eccellenza. Università che intendono forgiare "smart people" (espressione molto triste) cui ogni azienda aspira ad avere nel proprio organico. Lo studente, spogliato del proprio spirito critico, è impreparato ad affrontare fisicamente e mentalmente le sfide lavorative, troppo avvinghiate agli imperativi contraddittori e schizofrenici del nuovo management. L'intera personalità dei lavoratori si trova imbrigliata in una tirannia ancor più feroce e disumana di quella descritta in tanti romanzi di Dickens.
Recensione dell'audiolibro. Sabrina Impacciatore e Enrico Lo Verso sono bravissimi !! Il libro è suddiviso in più capitoli, ciascun capitolo è il racconto in prima persona di uno dei due protagonisti: Issa/Christian (Lo Verso) e Sofia (Impacciatore). L'interpretazione dei due attori è perfetta: Il linguaggio: italiano, arabo, francese, siciliano, italiano con accento arabo o siciliano (e l'audiolibro fa nettamente la differenza rispetto alla lettura in proprio). L'interpretazione: il romanzo copre quasi tutti gli stati d'animo e spazia dalla gioia alla disperazione, dalla spavalderia all'insicurezza, dall'odio all'amore. L'interpretazione nell'interpretazione: nel racconto in prima persona sia Sofia che Issa imitano voci e cadenze di amici, parenti e conoscenti. Audiolibro altamente consigliato quindi. Anche il romanzo è molto bello e concordo pienamente con la quarta di copertina: "una divertente commedia nera in cui il serio e il grottesco , l'amore e la paura, descrivono contraddizioni ed egoismi della società italiana" e, aggiungo io, di quella musulmana, permettendo una conoscenza e comprensione reciproca. Bellissimo e sorprendente il finale. Solo l'ultimissima riga mi ha lasciato un po' con l'amaro in bocca, mi aspettavo un lieto fine o una qualche conclusione. Invece la storia rimane aperta, non viene detto quali decisioni prenderanno Issa e Sofia. Chissà se uscirà un nuovo romanzo ... magari "Matrimonio alla Siciliana/Islamica" :-)
Finalmente qualcuno ha il coraggio di dire (in forma compiuta ed argomentata) che la cosiddetta "cultura manageriale" non solo non è la meraviglia che di sé vuol far credere, ma ha anche contaminato ambiti della vita sociale e personale che non erano di sua competenza. Resta da capire perché queste cose bisogna farsele dire da un'italiana che se n'è andata a vivere in Francia e scrive in francese.
Considerando che è stato scritto nel 2012, lo considero un saggio molto interessante e pertinente al suo momento storico. Purtroppo a volte di lascia in po' trasportare e butta il bambino con l'acqua sporca...