«Ricordare è tutto: l’etica fondamentale della vita». È con questa consapevolezza che l’esperimento giocoso di compilare taccuini diventa per Goliarda Sapienza un’abitudine, un esercizio letterario e mnemonico, e infine un vizio di cui non può fare a meno. Nelle ottomila pagine di quaderni, agende, fogli irregolari, si trova la sua vera voce. Quella riservata a se stessa, intima e diretta, che allo stesso tempo confida al lettore la sua storia, senza omettere nessun dettaglio: gli umori incostanti, gli inciampi e le sorprese nella quotidianità e nella scrittura, gli autori più amati e i viaggi che hanno modificato per sempre la percezione dello spazio. Tra le pieghe degli appunti spiccano poi le riflessioni politiche e l’analisi delle differenze generazionali. Ma è sicuramente il tocco personale e profondo di Goliarda a illuminare e rendere preziosi i suoi taccuini.
Pubblicati in precedenza separati, Il vizio di parlare a me stessa e La mia parte di gioia, i taccuini vengono ora raccolti in unico volume.
Goliarda Sapienza was an Italian actress and writer. Goliarda Sapienza was born 10 May 1924 in Catania. Her mother was Maria Guidice, a prominent socialist, her father Peppino Sapienza, a socialist lawyer. As a child, Goliarda Sapienza reenacted films she had seen in cinema. In 1941 she and her mother went to Rome, where she studied theatre. She worked as an actor in both films and plays, but from 1958 she focused on writing. Her now famous novel L’arte della gioia (The Art of Joy) was finished in 1976 but rejected by publishers because of its length (over 700 pages) and its portrayal of a woman unrestrained by conventional morality and traditional feminine roles. It was first published by her husband Angelo Pellegrino after her death.
Questo libro è un viaggio imperdibile nella mente e nelle giornate di Goliarda Sapienza, scrittrice che non ha avuto il giusto riconoscimento in vita. Dalla sua morte, avvenuta nel 1996, il marito, Angelo Pellegrino, sta cercando di farla conoscere, pubblicando gli scritti - privati e non - che lei non ebbe la fortuna di vedere pubblicati. Vale la pena prenderle la mano in questo viaggio letterario, era una donna libera in ogni senso possibile e positiva, vivace, innamorata della vita e degli altri.
Ho preso questo libro per caso e non potevo aver fatto scelta migliore. Ho scoperto una scrittrice italiana bravissima, di cui voglio recuperare i romanzi. È un libro che secondo me va letto con calma, la scrittura è molto poetica e aiuta a creare delle vere e proprie immagini. Mi ci è voluto solo un attimo ad inquadrare le persone che vengono citate, dato che non abbiamo una correlazione con lei espressa direttamente. Goliardia è una donna che è in grado di pensare con la propria testa, lo si vede grazie alla scrittura, molto personale. Ha vissuto una vita molto piena, ragion di per cui i diari sono interessantissimi. Tocca moltissime tematiche, anche politiche, portando la sua visione.
Ti leggo con gratitudine feroce, perché ogni tua parola mi dà il permesso di essere viva senza dover chiedere scusa. Ti penso nei giorni storti. Quelli in cui la libertà pesa, in cui la stranezza punge. E mi chiedo cosa avresti detto. O forse lo so già.
Grazie a mamma Goliarda ho cominciato a scrivere assiduamente su quella Moleskine comprata qualche mese fa che prima ospitava solo lagne amorose e oggi anche esperienze quotidiane e passate <3
Ho acquistato "Scrittura dell'anima nuda: Taccuini 1976-1992" di Goliarda Sapienza in una piccola libreria, poco prima di intraprendere un lungo viaggio in treno. Fino a quel momento, avevo letto soltanto la raccolta di poesie "Ancestrale", ma nulla mi aveva preparato all'intensità di questo volume. Goliarda Sapienza possiede un dono raro: la capacità di creare immagini sensoriali con la sua scrittura. Ogni paesaggio descritto non solo si vede con gli occhi della mente ma si respira con tutti i sensi. Le sue parole dipingono quadri vividi e vibranti: si può percepire persino l'odore della terra dopo la pioggia, il calore del sole sulla pelle, il fruscio del vento tra gli alberi e, soprattutto, la salsedine e la spuma del mare di Gaeta. "Scrittura dell'anima nuda" è una raccolta di taccuini che abbraccia un arco di tempo dal 1976 al 1992. Ogni pagina è letteralmente un'immersione profonda nell'anima di Goliarda. La sincerità e l'intensità delle sue riflessioni fanno di questo libro una lettura che tocca il corpo e l'anima. Consiglio questo libro a chi ha voglia di ascoltare le parole di Goliarda e leggere della sua vita. Per chi non è disposto a immergersi totalmente in questa esperienza densa e poetica, il rischio è di trovare il testo noioso. Ma per coloro che si lasciano trasportare, "Scrittura dell'anima nuda" è un viaggio in cui Goliarda li terrà per mano.