Stretta tra due sovrani che scrissero pagine fondamentali della storia inglese, Enrico VIII, suo padre, ed Elisabetta I, la sua sorellastra, Maria I Tudor, con i suoi pochi anni di regno, avrebbe potuto facilmente essere dimenticata. A strapparla all'oblio fu la tenacia con la quale si impegnò a restituire alla Chiesa di Roma quel ruolo che suo padre, con lo scisma, le aveva strappato, e che le procurò l'appellativo di Maria la Sanguinaria. È vero che durante il suo breve regno bruciati sul rogo circa trecento protestanti, ma si meritò davvero il suo crudele soprannome?
Nació en 1963 en La Portuguesa, una comunidad de republicanos catalanes situada en la selva de Veracruz, en México. Desde Bocafloja, su primera novela, Jordi Soler se convirtió en una de las voces literarias más importantes de su generación. La Casa de las Culturas del Mundo (Haus der Kulturen der Welt) en Berlín, elaboró un perfil sobre su obra donde dice: “Más que cualquier otro de los escritores de su generación, Soler ha conseguido un estilo propio, altamente visual, en su prosa y su poesía”.
Durante diez años, de manera paralela a su trabajo de escritor, hizo programas de música y literatura en dos de las estaciones de radio más influyentes de México; luego fue diplomático en Irlanda y ahora vive en Barcelona, la ciudad que abandonó su familia después de la Guerra Civil, donde trabaja en su siguiente novela y en artículos que publica en diarios y revistas.
Dopo aver letto questo libro, tutto si può dire tranne che Maria I sia stata La regina sanguinaria da secoli descritta. Anzi ne esce come la vittima, prima della cattiveria del padre e della matrigna e successivamente del destino avverso
Una biografia molto più romanzata rispetto ad altri volumi della serie I volti del male, che si limitano a riassumere i fatti in maniera distaccata. Qui si racconta la storia di Bloody Mary, la regina cattolica che arse sul rogo centinaia di anglicani, eretici aderenti alla chiesa creata da suo padre. Ma nessuna condanna viene data di questa figura storica, tanto che mi stupisco che abbiano voluto inserirla in una simile collana se poi non hanno avuto altro che toni elogiativi nei suoi confronti. L’autore ha parlato della sua difficile infanzia, della sua lotta contro il padre e la sua amante, della lotta per diventare regina e mantenere la sua posizione, di una vita senza amore, senza figli e senza marito. Il fatto delle condanne a morte viene lasciato in secondo piano, come una delle operazioni che hanno costellato il suo breve regno. Concordo nel dire che all’epoca bruciare gli eretici era normalissimo e accettato, e che suo padre prima e sua sorella poi hanno fatto ben peggio. Concordo nel sostenere che chiamarla Bloody Mary è un’esagerazione, perché non era né assetata di sangue né sadica, anzi, era molto restia a comminare pene ai suoi sudditi e lo faceva solo in nome dell’amore smisurato per la sua fede e per la necessità di riportare l’Inghilterra al cattolicesimo da cui suo padre l’aveva allontanata. Allora, però, se hanno scelto un autore che invece di dipingerla come un mostro l’ha dipinta come una sventurata, potevano evitare di inserirla in questa particolare collana. Resta comunque un racconto molto interessante, vivace e piacevole da leggere.
Sinceramente, comprendo que el caso de María esté en la colección, debido a que con tal de mantener a Inglaterra cerca y ceñida al catolicismo, se han asesinado a casi trescientas personas, pero en comparación a los otros personajes históricos que tienen su propio tomo en esta colección, la verdad es que desentona un poco su presencia.
Una mujer que fue tratada muy injustamente por su padre, el rey Enrique VIII, de ua salud muy endeble, se la intentó doblegar pero, de igual manera, siempre mantuvo el cariño de gran parte del pueblo inglés y de sus servidores y allegados más leales. Murió en un hogar sin amor y con la frustración de no haber podido parir un heredero, amén de su endeble salud que le provocó una muerte joven y muchísimos años de dolor.
Muy interesante, aunque no me parece que María Tudor haya sido sanguinaria. Creo que fue víctima de las costumbres de aquella época. Siendo la primera reina de Europa, obviamente no le pareció a los hombres, tan acostumbrados a tratar a las mujeres como inferiores. Además encontró a Inglaterra totalmente polarizada por dos religiones. Considero que era una mujer valiente, determinada, fuerte, empática. Su vida estuvo plagada de injusticias y tuvo una vida muy infeliz, primero con ese padre, y después con ese marido. Además de sufrir la terrible injusticia y maltrato que sufrió su madre a causa de Enrique VIII.
No sabía nada de la historia de Maria I, fue una lectura de verano y me gustó . Está re bien guiado para dsp entender el perfil psicológico de ella pero me dejó con la sensación de que esperaba algo más y se mantuvo en lo superficial. Igualmente, me gustó el cierre de ángel o demonio que la deja más como un ángel porque aunque no es ninguna inocente en ningún momento me pareció mala o sangrienta y sí se detalla todo el sufrimiento que atravesó desde tan chica.
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Conoscevo Maria I Tudor solo con il suo appellativo "Maria la Sanguinaria" ma sono contenta di aver conosciuto la sua storia grazie a questo libro. Maria è la figlia di Enrico VIII e Caterina d'Aragona, dopo il divorzio del padre e l'ingresso a corte di Anna Bolena la sua vita diventa un inferno: subisce per anni minacce e umiliazioni da parte dei sovrani ma riesce a tenere duro e farsi valere, aiutata anche dal favore del popolo. È una donna cresciuta nella fede cristiana e si rifiuta di aderire alla chiesa anglicana così come di disconoscere il matrimonio tra i suoi genitori, così facendo infatti avrebbe anche rinunciato alla sua legittimazione.
Maria I Tudor è un personaggio complesso, con un passato burrascosa e infelice. Si guadagnò il suo soprannome a causa dei roghi a cui sottopose circa 300 persone per essere devoti alla chiesa anglicana piuttosto che a quella di Roma, il tutto dietro consiglio del vescovo. I roghi in sé disgustavano la sovrana ma a quel tempo bruciare sul rogo eretici o nemici del regno era una pratica consolidata con lo scopo di purificarne l'anima. Leggendo la sua storia comunque si potrà scavare più a fondo nella sua vita e vedere che a volte i "cattivi" sono state vittime in prima persona.