Questa raccolta di racconti è molto varia e tocca varie situazioni e argomenti belli tosti, importanti, pesanti eppure quotidiane e all'ordine del giorno, e che quindi di conseguenza possono risultare molto familiari al lettore. Ciò porta chi legge ad immedesimarsi moltissimo, specie in alcuni dei personaggi.
Parlando dei racconti nel dettaglio: - "Non". Un punto di vista sicuramente originale, che lascia la bocca amara a fine lettura; - "Maggie". In questo racconto l'amarezza è davvero tanta, specie proprio sul finale. È triste soprattutto perché porta a pensare a chi, nella realtà, si trova in quelle situazioni familiari e quanto incidano soprattutto sui bambini; - "5 minuti". Di questo racconto avevo già intuito come potesse essere il finale, e difatti ho avuto ragione. Fa riflettere su come ogni singola decisione o azione che facciamo può sconvolgere il nostro destino; - "La ragazza della foto". Anche qui molta amarezza sia all'inizio che alla fine, ma due tipi di amarezza differenti; - "L'ultimo vagone". Non mi aspettavo la seconda parte del racconto, e avevo dato per scontato il finale "tragico" della prima parte... Sbagliandomi. Molto bella la nota fantasy che porta poi nel paranormale; - "Jessica e Marco". Qui c'è una ventata di positività rispetto agli altri racconti, anche se all'inizio non sembra affatto. Mi è piaciuto tanto il messaggio di speranza e amore che porta con sé; - "Ricordi". Avevo intuito correttamente sin da subito la condizione in cui si trova il protagonista, eppure... Beh, svolgimento e finale sono stati comunque sorprendenti! - "Nel buio". Questo è di certo il racconto più particolare e "astratto" di tutti. Non ha un vero e proprio finale che chiuda il cerchio e spieghi la situazione nei dettagli, lascia solo il lettore con una sensazione di sorpresa e confusione addosso.