“Oggi molti esperti di politica, sociologi e studiosi della storia russa, si pongono un interrogativo: come è potuto succedere che la Russia sia a un tratto diventata l’emblema dell’aggressività, dichiarando guerra a uno stato vicino, che ha sempre definito ‘amico’ e abitato da ‘un popolo fratello’? Nel libro di Elena Kostioukovitch troviamo un’analisi profonda della situazione catastrofica in cui la Russia di Putin si è andata a cacciare. Questa è la vera causa della guerra contro l’Ucraina.” Dalla prefazione di Ludmila Ulitskaya
Elena Kostioukovitch racconta una storia culturale inedita della Russia postsovietica, per comprendere la nascita e la diffusione di un pensiero pericoloso che ha trovato in Vladimir Putin il suo alfiere, fino all’invasione dell’Ucraina. È la dottrina dell’Universo Russo – uno stato ideale dove riunire tutti i popoli russi “geneticamente superiori” – una teoria alimentata dagli scritti di studiosi come Anatolij Fomenko e Aleksandr Dugin, celebrati in patria ma discussi dalla comunità scientifica internazionale. Per scoprire il lato irrazionale dello stesso leader russo Putin, e i suoi legami con un certo “assolutismo magico”, l’autrice si muove tra invenzioni storiografiche, falsificazioni, cospiratori di regime, in un libro abitato da personaggi che sembrano usciti da un romanzo d’appendice, e che invece stanno riscrivendo oggi la storia di tutta l’Europa.
Difficile dare un voto ad un saggio. Nella mente di Putin, offre al lettore strumenti per analizzare i testi di aputin e del suo entourage. Essi appaiono infatti difficili da decifrare, astrusi, illogici. Sono frutto di una precisa ideologia basata su esoterismo, eclettismo, superstizione. Putin si rifa a tesi fantasiose e bizzarre di suoi accoliti e non è ben chiaro chi suggestioni chi. Certo è che lui si sente investito di una missione da svolgere, a qualsiasi costo, anche dell'estremo sacrificio della vita. Peraltro, il disprezzo della morte anzi l'esaltazione di una morte eroica è uno dei punti cardine della ideologia inquietante di Putin e dei suoi che presenta forti punti di contatto con i totalitarismi europei del secolo scorso. Ne emerge un quadro inquietante e grottesco, che fa anche più paura di tutte le ricostruzioni politiche ed economiche della guerra in Ucraina. Si è di fronte ad una mentalità paranoide in preda ad allucinazioni con cui sembra impossibile ipotizzare un dialogo razionale