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Josee, the Tiger and the Fish #1-2
Josée, la tigre e i pesci. Collection box
Tsuneo, giovane studente universitario, incontra per caso Kimiko, una ragazza colpita da paralisi cerebrale che non può più muovere le gambe e non uscirebbe neppure di casa se non fosse per le cure di sua nonna. Con la sua caparbia dolcezza, Tsuneo cercherà pian piano di instaurare un rapporto con Kimiko, aiutandola a uscire dal guscio nel quale si è chiusa per colpa della disabilità. Un racconto tenero e commovente considerato in Giappone come un vero e proprio classico e che ha ispirato due film live action.
- GenresManga
424 pages, Paperback
Published September 22, 2021
About the author
Seiko Tanabe
95 books14 followersSeiko TANABE (田辺 聖子) was a Japanese writer and translator.
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Community Reviews
Displaying 1 - 5 of 5 reviews
September 10, 2026
Davvero molto carino *^* lo stile delle tavole è veramente bellissimo
August 24, 2024
«Se rimango qui ad aspettare… non succederà mai nulla.»
Una cosa che mi piace davvero tanto è quando un’opera breve riesce a trasmetterti tante emozioni di forte intensità.
Già conoscevo “Josée, la tigre e i pesci” dal momento che ero andata a vedere il film quando uscì e ricordo perfettamente che ne ero rimasta affascinata, sia per la storia che per le animazioni.
A dire il vero la storia potrebbe sembrare un po’ banale: abbiamo Kumiko, la quale preferisce farsi chiamare Josée come la protagonista del suo libro preferito, costretta da tutta la vita sulla sedia a rotelle; poi abbiamo Tsuneo, studente universitario amante delle escursioni subacquee, che svolge diversi lavoretti per mettere da parte soldi e realizzare il suo sogno.
Quello che non è banale, a mio parere, è il modo in cui viene sviluppata la storia.
“Fuori ci sono le bestie feroci.”
Questa è una frase che ricorre spesso all’interno dell’opera; Josée, abituata da sempre a star rinchiusa tra le quattro mura di casa sua, desidera ardentemente immergersi di più nel mondo esterno, fare nuove esperienze, vedere il mare… ma fuori ci sono le tigri.
Le tigri altro non sono che la società nel suo complesso: tutte quelle persone scortesi, aggressive, pronte a discriminare o, ancora peggio, persone che ti rivolgono falsi sorrisi di cortesia che subito dopo si trasformano in compassione.
Le tigri sono anche le paure e le incertezze che ci fanno desistere dal realizzare i nostri sogni. Non soltanto Josée dovrà affrontare queste bestie feroci, ma ad un certo punto anche Tsuneo dovrà far i conti con una tigre che si frappone tra lui e il suo sogno di andare a studiare in Messico. E ho amato il modo in cui ciò accade perché all’inizio è proprio lui che aiuta la ragazza a farsi pian piano strada nel mondo esterno, facendole fare nuove esperienze ed espandendo il suo mondo sempre di più, ma alla fine è lei che lo sprona a non mollare e non lasciarsi intimidire dalle tigri.
“Quelle ali mi hanno guidata, erano sempre lì per me… pronte a sollevarmi in qualsiasi momento”.
È una storia di crescita in cui, secondo me, è facile immedesimarsi: chi non si crea una comfort zone innalzando uno scudo per proteggersi dalle proprie debolezze o anche per evitare di affrontare determinati problemi?
Nonostante la brevità dell’opera, trovo che lo sviluppo del carattere e del rapporto tra i due personaggi non sia affatto accelerato; anzi, lo trovo molto naturale e spontaneo (Josée all’inizio è molto fredda, ma appena scopre della passione di Tsuneo si apre sempre di più, lo ammira e questo costituirà un ponte tra i due).
E infine, ma non per importanza, ci sono i disegni che trovo davvero belli, specialmente alcune tavole oniriche dove Kumiko viaggia con la fantasia e con la sua coda da sirena nuota assieme a tanti pesci diversi, compagni di sogni e desideri che, inizialmente, le sembrano impossibili.
Una storia per i sognatori.
Una cosa che mi piace davvero tanto è quando un’opera breve riesce a trasmetterti tante emozioni di forte intensità.
Già conoscevo “Josée, la tigre e i pesci” dal momento che ero andata a vedere il film quando uscì e ricordo perfettamente che ne ero rimasta affascinata, sia per la storia che per le animazioni.
A dire il vero la storia potrebbe sembrare un po’ banale: abbiamo Kumiko, la quale preferisce farsi chiamare Josée come la protagonista del suo libro preferito, costretta da tutta la vita sulla sedia a rotelle; poi abbiamo Tsuneo, studente universitario amante delle escursioni subacquee, che svolge diversi lavoretti per mettere da parte soldi e realizzare il suo sogno.
Quello che non è banale, a mio parere, è il modo in cui viene sviluppata la storia.
“Fuori ci sono le bestie feroci.”
Questa è una frase che ricorre spesso all’interno dell’opera; Josée, abituata da sempre a star rinchiusa tra le quattro mura di casa sua, desidera ardentemente immergersi di più nel mondo esterno, fare nuove esperienze, vedere il mare… ma fuori ci sono le tigri.
Le tigri altro non sono che la società nel suo complesso: tutte quelle persone scortesi, aggressive, pronte a discriminare o, ancora peggio, persone che ti rivolgono falsi sorrisi di cortesia che subito dopo si trasformano in compassione.
Le tigri sono anche le paure e le incertezze che ci fanno desistere dal realizzare i nostri sogni. Non soltanto Josée dovrà affrontare queste bestie feroci, ma ad un certo punto anche Tsuneo dovrà far i conti con una tigre che si frappone tra lui e il suo sogno di andare a studiare in Messico. E ho amato il modo in cui ciò accade perché all’inizio è proprio lui che aiuta la ragazza a farsi pian piano strada nel mondo esterno, facendole fare nuove esperienze ed espandendo il suo mondo sempre di più, ma alla fine è lei che lo sprona a non mollare e non lasciarsi intimidire dalle tigri.
“Quelle ali mi hanno guidata, erano sempre lì per me… pronte a sollevarmi in qualsiasi momento”.
È una storia di crescita in cui, secondo me, è facile immedesimarsi: chi non si crea una comfort zone innalzando uno scudo per proteggersi dalle proprie debolezze o anche per evitare di affrontare determinati problemi?
Nonostante la brevità dell’opera, trovo che lo sviluppo del carattere e del rapporto tra i due personaggi non sia affatto accelerato; anzi, lo trovo molto naturale e spontaneo (Josée all’inizio è molto fredda, ma appena scopre della passione di Tsuneo si apre sempre di più, lo ammira e questo costituirà un ponte tra i due).
E infine, ma non per importanza, ci sono i disegni che trovo davvero belli, specialmente alcune tavole oniriche dove Kumiko viaggia con la fantasia e con la sua coda da sirena nuota assieme a tanti pesci diversi, compagni di sogni e desideri che, inizialmente, le sembrano impossibili.
Una storia per i sognatori.
December 10, 2025
Manga che mi è stato consigliato da un collega. La storia apparentemente è semplice in superficie, ma riesce a scavare nel profondo fino a toccare corde emotive.
Questo è un racconto che parla di fragilità, coraggio e desideri che fanno un po’ paura, ma che continuano comunque a chiamare. Nonostante la brevità, riesce a coinvolgere e a trasportare il lettore all’interno della storia.
Questo è un racconto che parla di fragilità, coraggio e desideri che fanno un po’ paura, ma che continuano comunque a chiamare. Nonostante la brevità, riesce a coinvolgere e a trasportare il lettore all’interno della storia.
February 11, 2023
Ho trovato le tavole davvero belle.
La storia è un semplice slice of life, come tanti, ma davvero bello da leggere tutto d’un fiato.
Merita.
La storia è un semplice slice of life, come tanti, ma davvero bello da leggere tutto d’un fiato.
Merita.
February 11, 2023
La mia recensione qui: https://fioridiciliegio.blogfree.net/...
4.5
4.5
Displaying 1 - 5 of 5 reviews






