Siamo a Roma, nei giorni afosi del luglio 1943. In una casa di un quartiere popolare, Margherita, quattordici anni, diventa donna e si sente sola. Suo fratello Arnaldo, diciottenne ribelle, è ormai lontano. La madre Maria cerca il cibo per sfamare la famiglia. Il padre Ascenzo, usciere all'agenzia di stampa Stefani, accudisce con devozione personale e politica il fascistissimo presidente Morgagni. Padre e figlio sono nemici. Nemici che si vogliono bene. Ma nemici. Margherita è smarrita, la paura che tracima dal cuore. Intanto arrivano giorni decisivi per il destino dell'Italia: la convinzione che la città eterna, con i suoi simboli, sia intoccabile va in frantumi. È luglio, il sole riscalda le strade, ma all'improvviso il cielo si oscura. A San Lorenzo piovono bombe. Mentre il mondo di prima scompare, ogni membro della famiglia De Dominicis deve fare i conti con un presente che scaglia l'uno contro l'altro. In sei giorni Roma è bombardata dagli Alleati e Mussolini cade. La Storia corre veloce e mette tutti con le spalle al muro. È, in ogni casa italiana, il momento della scelta. Walter Veltroni racconta di generazioni diverse che, ieri come oggi, devono ricominciare a parlarsi. Perché solo quando i figli affrontano i padri, e i padri, almeno per un attimo, si ricordano di essere stati figli, è possibile lasciarsi il buio alle spalle, aprire porte e finestre al futuro.
Walter Veltroni è nato a Roma il 3 luglio 1955. È stato direttore dell’Unità, vicepresidente del Consiglio e ministro per i Beni e le attività culturali, sindaco di Roma, fondatore e primo segretario del Partito democratico. Oltre al primo capitolo delle indagini del commissario Buonvino, Assassinio a Villa Borghese, pubblicato sempre da Marsilio nel 2019, ha scritto vari romanzi, tra i quali La scoperta dell’alba (2006), Noi (2009), L’isola e le rose (2012), Ciao (2015), Quando (2017), tutti editi da Rizzoli. Ha realizzato diversi documentari tra i quali Quando c’era Berlinguer (2014), I bambini sanno (2015), Indizi di felicità (2017), Tutto davanti a questi occhi (2018) e la serie sulla storia dei programmi televisivi Gli occhi cambiano (2016). Nel 2019 è uscito il suo primo film, C’è tempo. Collabora con il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport.
Non mi ha entusiasmato, ma si lascia leggere. La prima parte, a mio parere, è piuttosto lenta e ripetitiva, visto che presenta gli stessi fatti dai tre punti di vista del padre di famiglia, del figlio e della figlia. Il ritmo cresce a partire dal bombardamento della città di Roma e si delinea il peso della scelta tra essere fascista o antifascista. Veltroni riesce a rendere bene il caos del momento storico e l'incertezza di ognuno nel definire come agire. Purtroppo i personaggi mi sono apparsi come dei cliché.
Gradevole ricostruzione dell'atmosfera di terrore e speranza a Roma durante la seconda guerra mondiale sino al 25 luglio 1943, raccontata attraverso quattro punto di vista di una famiglia: il padre, uscire della Stefani e convinto fascista ma sempre più in crisi; il primogenito, dichiaratamente antifascista e in un rapporto di straziante amore/odio nei confronti del padre; la figlia più giovane che entra nell'adolescenza proprio in uno dei momenti storici peggiori per Roma; e infine la madre, forse la voce più empatica e comprensiva.
Durante la II Guerra Mondiale numerosi italiani hanno dovuto fare una scelta: essere fascisti o antifascisti. Questo romanzo racconta la storia di una famiglia romana dove il capofamiglia è un fascista convinto che manterrà la sua fede anche dopo la caduta di Mussolini, mentre, suo figlio è il suo opposto. Questa differenza di pensiero porterà i due a numerosi scontri che li separeranno. Buon libro per riflettere
I libri di Veltroni mi hanno sempre colpito positivamente. Questo libro, purtroppo così attuale, racconta uno spicchio di storia forse meno conosciuta o sicuramente meno discussa. I rapporti familiari sono ben articolati, complessi, vivi. Forse sono stati inserite tematiche in più che poco si calavano nel contesto della storia. Consigliato comunque sempre.
Come hanno vissuto i miei nonni i giorni dei bombardamenti e della guerra? Per pudore ho chiesto poco e loro preferivano non racontare… Walter Veltroni mi ha aiutato ad immedesimarmi in una famiglia come poteva essere la mia nel 1939. Grazie!!! Da pelle d’oca il racconto del bombardamento di San Lorenzo 👏🏻👏🏻👏🏻
“La scelta” di Walter Veltroni è ambientato nel 1943, anno in cui Mussolini fu sfiduciato dal Gran Consiglio del Fascismo. La storia tratta di una famiglia lacerata a causa di divergenze politiche tra padre e figlio, i quali sono peraltro narratori in prima persona delle vicende insieme alla componente più piccola della famiglia. Il padre Ascenzo, fascista convinto, entra spesso in conflitto con le opinioni del figlio grande Arnaldo, il cui giudizio sul regime di Mussolini è negativo sin da quando era in tenera età. A ciò si aggiunge l’altro narratore, la giovane Margherita, che non sa a favore di chi schierarsi. È forse troppo piccola, avvezza per motivi anagrafici a discorsi che non hanno nulla a che fare con la politica. Ma la guerra, ed in particolare un bombardamento che avviene a Roma, la costringe a diventare adulta. Concludo qui la descrizione della trama, tralasciando molti avvenimenti, per evitare spoiler. Ora mi limiterò a dare un giudizio al libro di Veltroni. In prima battuta, devo dire che il racconto è stato coinvolgente e molto scorrevole. Le vicende sono interessanti e ti spingono a vedere cosa succederà alla fine. Però, è proprio questo il punto: non ritengo che il libro abbia avuto una sua conclusione. Il rapporto conflittuale tra padre e figlio desta interesse, in molti potrebbero immedesimarsi con esso, ma non trova un suo epilogo. Mi aspettavo che padre e figlio si schierassero uno contro l’altro, magari in una lotta tra una fazione e l’altra in seguito alla nascita della Repubblica di Salò. Si poteva osare con il loro legame, incrinarlo ancor di più. Il libro pare incompleto, il che è un peccato perché le basi per una storia compiuta c’erano. In generale, però, la mia valutazione rimane comunque positiva.