Cosa succede quando sogniamo? Perché sogniamo? Cosa sono i sogni?
Claudio è un una di quelle persone in grado di immergersi nei sogni lucidi, esperienze consapevoli e controllate all'interno del mondo onirico. Da quando sua moglie è morta, Claudio si rifugia lì. Una realtà perfetta creata dalla sua stessa psiche, dove è lui a decidere ciò che deve accadere. Il guaio è che da un po' di tempo nelle sue visioni compare una presenza malvagia. Un intruso.
E i sogni ora si trasformano in incubi.
Con l’aiuto di Morgan Villa, un famoso e ambiguo detective dell’occulto, Claudio decide di svolgere un’indagine sul Signor Meraviglia, un mito nato durante la Seconda Guerra Mondiale in un piccolo paese della provincia padana.
Un demone che, dice la leggenda, si nasconde proprio nei sogni.
Una storia che è un salto nel buio della mente umana, tra immaginazione e realtà, follia e verità, tra la vita e la morte. Una caccia in un luogo fatto di ombre, dove è necessario affrontare le proprie paure più segrete.
Perché per fuggire da certi incubi, in alcuni casi, svegliarsi non serve proprio a nulla.
Veramente molto bello se vi piace il genere. Devo dire che leggendo si riscontrano delle ripetizioni varie di nomi o di azioni, ma è un modo di raccontare, che ti porta ad impostare la lettura con una certa cadenza. La storia è davvero particolare: un demone che si fa largo in un sogno creato e custodito on gelosia dal suo creatore che è il personaggio, dove può sempre rincontrare la moglie ormai deceduta. Devo dire che ho apprezzato molto, specialmente i traumi che caratterizzano il personaggio e la storia in genere. L'unica cosa, non mi è piaciuto il finale. Non voglio fare spoiler, ma è un'opinione personale, c'è a chi la scelta dell'autore piace. Sicuramente originale, ma a me sarebbe piaciuto un tipo di "punto" finale da mettere alla storia. Promosso!
Ok, Prevedoni è il mio autore italiano preferito di genere insieme a Musolino, quindi potrò sembrare di parte ma davvero, anche Tenebre è un romanzo fantastico! Già ritrovare il Morgan Villa di Streghe mi aveva solleticato l'immaginazione, splendido personaggio, arricchito dalle vicende del romanzo precedente. Idea sublime quella di modellare la trama sul fulcro nebuloso dei sogni lucidi, tematica forse ancora non troppo battuta (personalmente, ne avevo letto solo in Ombre di Alex North, altro gran romanzo). La scrittura di Paolo è affilata come un rasoio, e forse anche più di altre volte estremamente visiva. Il film mentale del lettore non si ferma mai, il ritmo è serrato anche nelle scene a temperatura più bassa, ti tiene lì senza mai buttarti fuori dal PdV e questo favorisce un'immersione unica. Davvero una grande prova. Lo metto solo appena appena sotto Streghe perché forse mi aspettavo ancora di più, ma è una quisquilia. Grande Paolo, come sempre
Dopo Le Streghe, Prevedoni per me entra di diritto nella top degli autori horror che vanno per forza letti. E non solo per Morgan Villa, per cui ho sviluppato un amore letterario incommensurabile. Qui si parla di sogni lucidi. Si parla di incubi. Demoni e fantasmi. Quelli interiori, che albergano nella nostra mente, ci divorano e ci logorano. Senza rendercene conto, nel tentativo di seppellirli, non facciamo altro che nutrirli, con un buon piatto di sensi di colpa. "Nessuno è innocente". E la prigione della propria mente può rivelarsi una scacchiera insidiosa. Una prigione dalla quale a volte nemmeno si vuole uscire. "Saluti dal Signor Meraviglia". Anche questa volta sono stata derubata della bromance, nonostante sia molto meno latente rispetto alla precedente avventura di Morgan, ma io non desisto.