La mia nuova droga sei tu. La più dolce, la più letale.
Mi chiamo Pietro De Castelli e sono il principe della finanza italiana. Le donne mi trovano sexy e a me piace godere di un corpo caldo, sballarmi alle feste e correre con la mia auto sportiva. Bello e dannato, dicono. La mia vita dissoluta mi ha portato a fondo e c’è solo qualcosa che mi mantiene a galla. Non so cosa sia. Forse un angelo.
Sono Serena Vanini, ma mi chiamano l’angelo. Fin da piccola curavo lucertole e gatti e dopo la laurea in scienze infermieristiche ho trovato lavoro nel reparto di terapia intensiva di un grande ospedale. Ho i piedi ben piantati a terra, nelle mie comode scarpe da ginnastica. Vivo da sempre in un quartiere popolare, non ho un ragazzo dai tempi del liceo e trascorro il tempo libero a preparare dolci e guardare le mie serie TV preferite, rigorosamente medical.
Dopo un terribile incidente d’auto un ragazzo di nome Pietro viene ricoverato in coma nel mio reparto. Lui è bellissimo, ma c’è di più. È così che inizio a raccontargli di me. Non so perché lo faccio, ma parlo a tutti i miei pazienti con la speranza che si risveglino. Quando Pietro apre gli occhi io sono la prima cosa che vede. E questo cambierà tutto.
Lei non vuole essere Cenerentola. Lui non è il principe azzurro. Ma la passione e le regole dell’attrazione rimescolano le carte del gioco. Chi dei due sarà disposto a rischiare il proprio cuore, nonostante le differenze?
Emily Pigozzi scrive da sempre. Parla troppo e legge altrettanto, adora i dolci e la quiete della notte. Per diversi anni ha lavorato come attrice, prendendo parte a cortometraggi e film e partecipando a tournée che hanno toccato i maggiori teatri d’Italia. Vive a Mantova con il marito e due figli piccoli, un maschio e una femmina. Il suo primo romanzo, “Un qualunque respiro” (Butterfly edizioni), è uscito nel 2014. Sono poi seguiti il romance “L’angelo del risveglio” (Delos digital) e “Il posto del mio cuore”, un rosa di formazione, uscito a fine 2015 per la 0111 edizioni. Nel 2016 ha invece pubblicato “Aspettami davanti al mare” e “Danza per me”, entrambi per la collana Youfeel di Rizzoli. Nel 2017 escono invece “Un piccolo infinito addio” e “Il mio vento di primavera”, quest’ultimo edito da Emma Books. Nel 2018 pubblica Magnifico assedio. I romanzi di Emily sono disponibili in tutti gli store.
“Quando non la sento sprofondo nel buio, e spesso ricominciano gli incubi. Non voglio che succeda. Io voglio solo lei. Lei sa cosa fare. Mi farà uscire da questo posto”
Una scena potentissima che ti porta a chiedere se ciò accade davvero quando si è in coma. Quanti casi si sono sentiti di chi si è risvegliato grazie a una canzone? Be’, Serena Vanini è considerata l’angelo perché il suono della sua voce e i suoi racconti hanno questo potere: far imboccare la via del ritorno a chi aveva già un passo nell’aldilà. Ma a Serena si potrebbe dare quest’appellativo anche solo per la sua personalità; tutto ciò in lei è vero, ed essere infermiera è una vocazione.
Tuttavia, questo “caso” a Serena sta particolarmente a cuore. La vittima dell’incidente, Pietro De Castelli, è il principe della finanza italiana, e non per merito, ma più per il nome della sua famiglia. È molto bravo a investire il denaro in altro modo: festini che comprendono alcol, droga e donne, troppe, tanto che le sono arrivate quasi a nausea. È proprio per scrollarsi di dosso gli eccessi di una serata che arriva sul letto dell’ospedale… E dopo giorni di incoscienza, ritrova la luce e molte consapevolezze: la vita è un’altra, esattamente l’opposta di quella interpretata finora. Il “nuovo” Pietro ricomincia dal lavoro – non più di facciata – e un’amica speciale, Serena. Non c’è più Bea o Carolina, neanche il miglior amico di sempre, Raniero, ma la serenità di una passeggiata mano per la mano o in bicicletta, una vacanza fuori porta e tutto ciò che gli serve per costruire qualcosa di buono.
Se Pietro gode dell’aria pura lontando dagli sballi, Serena non si abituerà mai al lusso di cui il suo ragazzo è circondato: lei, ne è sicura, non è la donna giusta per lui, magari per un’avventura… ma non è ciò che cerca! Basterà un “piccolo” divario sociale a distruggere un grande amore?
Cari lettori, appena ho visto questa cover me ne sono innamorata e non ho pensato un istante a lasciarmi sfuggire la lettura, necessaria a chi ha voglia di evadere, e a chi in ospedale vorrebbe vivere solo situazioni come queste e non le brutture alle quali siamo stati sottoposti nell’ultimo periodo. Una storia di speranza, una fiaba moderna, che per quanto non vogliamo pensare a Cenerentola, alla fine il principe c’è e ha tanto più di un cavallo bianco. Mi sono molto piaciuti i personaggi, soprattutto Serena che ho visualizzato più volte con le mani in pasta alle prese con la sua seconda passione: cucinare dolci. Ho apprezzato anche i personaggi secondari, Lucrezia per esempio, la sorella del protagonista, che sul finale l’avrei sbaciucchiata a più non posso! Pietro, sì, rientra nel cliché “bellissimo e dannato che si redime”. Ma si può non amarlo quando si mette contro tutto e tutti per la ragazza dei biscotti?
Il romanzo è ambientato a Milano con due parentesi fuori porta, in particolare Londra che amo profondamente. Questa tappa segna il vero punto di partenza e dove “ritornare” quando i dubbi si fanno pressanti. Per quanto riguarda l’ospedale – come è scritto nella scheda tecnica, il sottogenere è il medical romance –, le vicende in corsia non sono del tipo di E. R., ma narrate sotto il punto di vista prettamente umano.
Consiglio “Il principe e l’angelo” a chi ama il romance; contiene del piccantino ma il tutto è dosato con sapienza. La scrittura semplice e diretta di Emily Pigozzi si modella alla perfezione al romanzo, nei tratti drammatici e in quelli più romantici; ci ricorda che l’amore è “fiducia” e che non bisogna perderla mai.
Cristina B - per RFS . Il libro di Emily Pigozzi, uscito il primo marzo 2022, è la rivisitazione ampliata del romanzo già pubblicato con un editore.
Si tratta della storia di Serena, un’infermiera sensibile e attenta, che abita in un quartiere popolare e ha fatto del suo lavoro la sua missione, e Pietro, un ricco rampollo strabello e strapieno di donne e di vizi, che da sempre affronta la vita a trecento chilometri orari, finché si schianta con la sua auto sportiva e finisce in terapia intensiva in stato di coma.
Due persone che più opposte di così sono difficili da trovare eppure i loro destini si incroceranno dietro le pareti di un reparto ospedaliero in cui il tempo acquisisce un significato tutto nuovo e dove non sono altro che una ragazza che tiene compagnia a un ragazzo con la propria voce e, in qualche modo, lo accompagna fuori dalla nebbia del suo stato.
E lui da quella nebbia esce davvero cambiato, come se si fosse risvegliato da un sonno ben più lungo del coma in cui è caduto. Ma si sa: le persone non cambiano, oppure sì? Un principe abituato agli eccessi può “accontentarsi” di una ragazza a cui non interessa affatto diventare una Cenerentola moderna? Un angelo di infermiera con la passione dei biscotti può integrarsi nel mondo dell’alta finanza o si sentirà sempre come un pesce fuor d’acqua?
È il primo romanzo che leggo dell’autrice, e mi ha colpito il linguaggio scorrevole e pulito anche nelle scene piccanti, lo stile senza fronzoli ma diretto e i personaggi complessi e con insicurezze talmente radicate da renderli realistici.
Il doppio pov (punto di vista) dei protagonisti permette al lettore di entrare in sintonia con i protagonisti, di percepire l’intensità delle loro emozioni: in particolare, sono stata conquistata dalla bontà d’animo di Serena e dalla sua determinazione nel voler rimanere semplicemente se stessa e la grinta, unita alla voglia di riscatto, che anima Pietro fin dal risveglio; mi azzardo a dire che l’evoluzione del personaggio di Pietro sia l’elemento che ho apprezzato di più, al punto che sembra di essere davanti a due uomini diversi (quello dei primi capitoli rispetto a quello della seconda parte del libro).
È una di quelle letture che definisco “coccola”, una favola rivoluzionaria che ti lascia la speranza e un sorriso, in cui non puoi non voler bene a una Serena che chiacchiera con i pazienti in coma e che ama la sua vita semplice fatta di Converse e biscotti appena sfornati. E ci si affeziona anche a Pietro e alla sua voglia di dimostrarle quanto profondamente l’incidente lo abbia cambiato combattendo strenuamente contro i pregiudizi radicati nei confronti della sua serietà e della sua capacità di assumersi delle responsabilità.
I libri di Emily Pigozzi mi hanno sempre procurato delle forti emozioni e spesso mi sono commossa leggendoli, mentre con i suoi personaggi non è difficile entrare in empatia e il motivo è semplice: sono ben caratterizzati. Di loro si può percepire la forza interiore, ma anche la fragilità e la paura. A volte faticano ad esternare i loro sentimenti, ma questo non significa che non li provino. Spesso tra i due protagonisti c'è un divario sia sociale che economico, ma alla fine i loro mondi riescono a fondersi e dare vita a una romantica storia d'amore. Perciò quando mi è stato proposto di leggere questo suo nuovo romanzo, non ho esitato un attimo ad accettare convinta di trovare gli ingredienti che apprezzo in un romanzo. Non mi sono sbagliata. Già la cover mi piace molto, poi la trama è intrigante e i due personaggi interessanti.
"Lei non vuole essere Cenerentola. Lui non è il principe azzurro. Ma la passione e le regole dell’attrazione rimescolano le carte del gioco. Chi dei due sarà disposto a rischiare il proprio cuore, nonostante le differenze?"
Pietro De Castelli e Serena Vanini non possono essere più diversi di così. Lui proviene da un'influente famiglia milanese che si occupa di alta finanza. Bello ricco sexy ha tutte le donne ai suoi piedi. Trascorre le giornate e le sue nottate fuori e dentro dai locali, in compagnia di amici uguali a lui. Fino a quando una notte non esagera e, sballato più che mai, non ha un incidente stradale. Dal tremendo impatto, che per fortuna non ha coinvolto altre persone, ne esce piuttosto malconcio, tant'è vero che deve subire un lungo e delicato intervento chirurgico e poi, in coma, viene trasferito in terapia intensiva. Serena è tutto l'opposto. Vive con la madre Rossella in un appartamento in affitto. È riuscita a studiare per diventare infermiera, il sogno che ha coltivato fin da quando era bambina, grazie ai sacrifici suoi e della madre. È proprio il suo lavoro a farle conoscere Pietro. Lei, infatti, è una delle infermiere di terapia intensiva, dove è chiamata angelo per il suo modo dolce e gentile di rapportarsi con i pazienti. Tra i colleghi è famosa perché parla con le persone ricoverate. Lo fa con la speranza che si risveglino dal coma, anche se purtroppo non sempre succede. Con Pietro l'approccio è lo stesso. Gli parla, racconta della sua vita, lo stimola, fino a quando lui non apre i suoi bellissimi occhi azzurri che si incontrano con quelli nocciola del suo angelo salvatore. Da quel momento per i due ragazzi cambierà tutto. I loro mondi si incontrano, ma riusciranno a fondersi? Il diverso tenore di vita spaventa Serena seppur si senta attratta da Piero. L'autrice ha saputo delineare molto bene questi due personaggi. Si possono percepire le loro paure, insicurezze, la voglia di cambiare, ma anche le emozioni che provano quando sono assieme, l'amore che sentono l'uno per l'altra. Serena ha un animo dolce e fragile, almeno in apparenza, è insicura, ha paura di non essere all'altezza delle aspettative del ragazzo di cui si è innamorata. La vecchia vita di Pietro la spaventa, le sue conoscenze femminili possono essere una tentazione per lui, così come gli eccessi a cui era abituato. Se vuole avere il suo lieto fine deve lottare per difendere il suo amore pur restando fedele a se stessa e non rinnegare la propria identità. Ci riuscirà? Saprà imporsi nei confronti degli amici e famigliari di Pietro che la reputano inferiore a loro, solo perché lavora come infermiera e non è ricca? Pietro dopo il risveglio sembra una persona totalmente diversa da quello di prima. È evidente la sua voglia di cambiare vita abbandonando gli eccessi di quella precedente, darsi nuovi obiettivi lavorativi, dimostrare a tutti, soprattutto al padre, che può farcela, aprirsi all'amore e al senso di sicurezza che gli dà Serena che senza parole ma solo con i suoi gesti riempie la voragine che è il suo cuore vuoto. Tra i personaggi che ruotano attorno a loro alcuni mi sono piaciuti, altri invece mi hanno fatto infuriare per il loro comportamento. Tra i primi annovero sicuramente Rossella, la madre di Serena. Una donna fantastica a mio avviso, che nonostante temi la cocente delusione a cui potrebbe andare incontro la figlia, la sostiene ed è sempre presente per lei. Poi ho apprezzato le sue colleghe infermiere e i medici del reparto, in particolare Il dottor Massimo Contini. Quelli che invece non mi sono piaciuti per niente sono gli amici di Pietro e i suoi genitori. Ho trovato queste persone decisamente snob, fredde algide. È mai possibile che il figlio si trovi in pericolo di vita e tu genitore non vai mai a trovarlo? Un discorso a parte lo merita Lucrezia, la sorella di Pietro. Anche lei all'inizio è gelida e distaccata nei confronti del fratello e di Serena, ma poi si riscatta alla grande e mi è piaciuto il sostegno che ha dato loro. La scrittura accurata, i dialoghi veloci, la trama ben delineata e accattivante fanno sì che la storia risulti interessante e coinvolgono il lettore rendendogli così piacevole e veloce la lettura. La narrazione avviene con il pov di entrambi i protagonisti. In questo modo chi legge può avere il punto di vista sia di Serena che di Pietro. L'ambientazione è tutta italiana. Milano è la città dove si svolgono la maggior parte dei fatti, però i nostri ragazzi faranno una capatina a Portofino e una a Capalbio in Toscana. Ho letteralmente divorato questo libro. Non riuscivo a staccarmi dal tablet. Ho vissuto insieme a Serena e Pietro pagina dopo pagina, ho assistito al loro cambiamento, visto nascere una bellissima storia d'amore, anche se all'inizio tormentata e sofferta, e mi sono emozionata in maniera profonda, soprattutto nella parte finale. Non voglio fare spoiler, però posso dire che Serena e Pietro non saranno gli unici due a innamorarsi. Sta a voi scoprire da chi sarà formata l’altra coppia leggendo il libro, che io consiglio assolutamente. Ora non mi resta che complimentarmi con Emily Pigozzi ringraziandola per avermi, ancora una volta, fatto trascorrere alcune ore in piacevole compagnia dei suoi personaggi, che mi hanno regalato delle bellissime e forti emozioni, al punto da non riuscire a trattenete qualche lacrimuccia.
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Bello, così intenso, a tratti commovente, emozionante e appassionato, fortemente empatico, il romanzo ha catturato la mia attenzione dalla prima pagina all'ultima, in un susseguirsi di sensazioni forti e trascinanti ho conosciuto e amato i suoi protagonisti, la loro storia. Pietro De Castelli, bellissimo e affascinante principe della finanza italiana, conduce una vita all'apparenza invidiabile circondato da donne disponibili.
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Ma la notte riserva una terribile sorpresa.
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Serena Vanini ha realizzato il sogno di una vita, il lavoro di infermiera la rende felice, anche nel reparto di terapia intensiva dove alberga dolore e sofferenza. Determinata e competente, dedica attenzioni particolari ai suoi pazienti fermandosi a parlare con loro, immersi nel coma e apparentemente ignari della sua presenza.
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Lei è 𝙡’𝙖𝙣𝙜𝙚𝙡𝙤 𝙙𝙚𝙡 𝙧𝙞𝙨𝙫𝙚𝙜𝙡𝙞𝙤. Pur condannando la condotta di Pietro, che arriva in ospedale in fin di vita, tra i flash dei fotografi e i microfoni dei giornalisti, Serena sente un particolare trasporto nei suoi confronti, gli racconta sé stessa, la sua vita e le sue paure.
È la nascita di un sentimento forte e travolgente che coinvolge i due ragazzi. Pietro, la cui famiglia non può considerarsi tale, per la prima volta nella sua vita prova il calore dell'affetto. Colmato il vuoto affettivo con il quale ha convissuto prima dell'incidente, vuole cambiare, dimostrare al suo angelo di essere degno di lei. Ma l'insicurezza di Serena, la diversità dei mondi da cui provengono, inducono la ragazza ad una scelta molto dolorosa. Ho amato molto Pietro, la determinazione con la quale affronta l'indifferenza paterna, una madre e una sorella fredde e distanti, le difficoltà che deve superare per affermarsi, la sua dolcezza; la sua trasformazione dà speranza. Dando voce al suo cuore, dopo aver conosciuto Serena, prende in mano le redini della sua vita e recupera, in parte, il rapporto inesistente con la famiglia. D'altro canto Serena, così generosa e amorevole, deve combattere con pregiudizi e interferenze, nel lavoro e nell'ambiente di Pietro. Anche se molto coinvolta nella loro relazione, è sopraffatta dall'insicurezza, la poca fiducia in sé stessa come donna la porta a riflettere troppo, è terrorizzata e dubbiosa. Per fortuna non le mancano stima e affetto: la madre e il dottor Massimo Contini, ottimo medico del reparto, sono validi supporti. Sono veramente tanti i passaggi che mi hanno colpito, anche se, per ovvie ragioni, ne ho riportati solo alcuni; tutta la storia è appassionante. Il pov in prima persona e alternato dei due protagonisti, la loro crescita, e la definizione dei personaggi, sia principali che secondari, sono efficaci, tanto che ho percepito su di me l'amore e l'indifferenza, le paure di Pietro e Serena. Avendo letto "Danza per me", conoscevo già l'abilità di Emily Pigozzi, la sua capacità di trasfondere le emozioni, la scrittura scorrevole, attenta ai particolari e questo libro ne è la conferma. Sono quindi contenta di poterlo consigliare, il libro merita di essere letto.
Emily è stata una scoperta dell’ultimo anno. le sue storie sono qualcosa di davvero bello ed emozionante e la sua scrittura mi lascia ogni volta senza parole. Anche questa volta è riuscita a rapirmi a fare centro nel mio cuore ed emozionarmi con una sua nuova storia. Pietro e Serena sono i classici mondi opposti che però per dei motivi si ritrovano nello stesso posto, allo stesso momento. Questo li farà innamorare, li farà scoprire che la loro vita può essere qualcosa di diverso da quello che è stata fino a quel momento, ma si sa che per cambiare ci vuole tempo e soprattutto bisogna avere pazienza che gli altri capiscano questo cambiamento.
Vorrei dirtelo, Serena. Che in queste notti sei tu, il mio unico appiglio. L’unica cosa che vale la pena, che mi fa sentire utile, almeno un po’. E non è niente, rispetto a quello che fai tu. Ma è già qualcosa.
I due protagonisti sono davvero ben descritti e strutturati, ho amato come Pietro capitolo dopo capitolo di sforzi a cambiare, e migliorarsi e a trovare un nuovo obbiettivo. Serena è una di quelle protagoniste che all’apparenza sembrano così fragili, ma che alla fine sono forti e risolute. Insomma due caratteri che insieme davvero vi faranno innamorare della loro storia e di tutti gli ostacoli che incontreranno nel cammino.
Però, adesso e stanotte, qui in questo mondo sospeso, siamo solo un ragazzo e una ragazza senza nome.
Ho amato come è stata scritta la loro storia. Emily ha uno stile di scrittura profondo ed emozionante, quasi poetico che ti lascia senza parole in molti tratti. L’unica critica che mi sento di dare è che avrei voluto una maggiore presa di posizione da parte di Pietro nei confronti della sua famiglia, che lo ha praticamente snobbato per tutta la storia e lui ha cercato di continuamente di dimostrare qualcosa loro, senza però affrontare l’argomento di petto con loro. Nel complesso è una storia davvero bella che mi sento di consigliarvi
un racconto breve, ma al quale non manca nulla. i personaggi sembrano reali e si legge tutto d'un fiato. una storia molto romantica, una piccola favola dei nostri giorni.... lo consiglio
La penna di Emily Pigozzi ci regala un’altra storia commovente, appassionante e coinvolgente.
Pietro De Castelli è il re del jet set, ricco e viziato figlio di papà, annoiato dalla vita visto che tutto gli è stato regalato su un piatto d’argento, passa le sue giornate, o meglio le sue notti, fra alcool, droga e donne, buttando via la sua esistenza, scivolando dentro corpi di cui non sa il nome e di cui non gli interessa nulla, senza saper più individuare il confine fra l’usare e l’essere usato.
“Sono tutte perfette, tutte meravigliose. Non ho mai dovuto preoccuparmi di niente che fosse fuori posto. Anche stasera, mi sembra di essere sul set di una specie di film porno di lusso.”
“Questo è un baccanale, e io sono il re di questo cazzo di posto. Il mondo intero è ai miei piedi: fama, soldi, avvenenza, donne. Uno stuolo di meravigliose possibilità solo da cogliere, e tanti soldi da spendere, così tanti da non poterne tenere il conto. Non me li sarò guadagnati, ma poco importa, in fondo. Quel che conta è il risultato”
L’ennesimo party, l’ennesima bustina o pasticca, l’ennesimo corpo in cui buttarsi via, il solito disprezzo verso chi è nato meno fortunato e gli consiglia di non mettersi alla guida, quel senso di onnipotenza che fa pensare di essere più forti e superiori a tutto e Pietro si ritrova in una stanza… dove a farla quasi da padrona è Serena Vanini, un angelo in divisa.
“Mi fa bene pensare di aiutare gli altri: sono concentrata e competente in ogni compito assegnatomi. Una sorpresa per chi cade dalle scale in media una volta al mese e dimentica tutte le date e le ricorrenze. Ma questa è l’altra Serena. Quella di tutti i giorni. La Serena infermiera è dolce ma efficiente, professionale e preparata. E molto fiera di sé.”
E come non unirsi a quel coro che pensa che sia uno spreco buttare via la propria esistenza in questo modo, che in fondo Pietro da ricco spensierato se l’è andata a cercare, che se si trova in fin di vita è per colpa sua.
Facile ergersi a giudici, però forse bisognerebbe chiedersi perché, forse, nella ricchezza di Pietro non era ricompreso qualcosa di cui l’animo umano non può fare a meno? «Quelli come me hanno tutto, possono tutto…poi tornano a casa, dopo mille sorrisi falsi buoni per il giornale della settimana o per qualche post sui social, e restano soli. E allora ci accorgiamo che non abbiamo niente.»
Luce e buio, sole e luna, Serena e Pietro sono le facce opposte della stessa medaglia, che ad un certo punto incontrano, dando un nuovo senso alla loro vita, perché alle volte basta imbattersi in qualcuno che finalmente crede in te per trovare la forza di cercare di essere diversi, di desiderare di essere migliori.
“La mia vita è stata una girandola perfetta, brillante. Fatta di cose così belle fuori, e così finte dentro. L’ho rivissuta tutta, e ne ho avuto paura. Un dolore dentro, così grande. Così spaventoso. Un dolore senza senso e senza nome, fatto di tutti i momenti che ho sprecato, di tutte le cose che avrei potuto fare e non ho fatto. Sono così tante. Nulla di quel che aveva senso ce l’ha più.”
L’avventura di Serena e Pietro è una storia di seconde occasioni e di speranza, di rinascita e di fiducia, di quell’amore incondizionato capace di scalare montagne e sconfiggere draghi.
“C’è affetto nella mia voce, non riesco a impedirmelo. Provo un sentimento tutto nuovo, una tenerezza e un qualcosa che non saprei definire. So solo che aspetto solo lei, di vederla apparire, di sentirla raccontare, con la sua voce dolce e piena di sole.”
È catartico vedere come Serena sia per Pietro quella fiammella che riporta alla vita, quella spinta verso la conquista della stima di se stessi, quel battito del cuore che riduce tutto a lei. Quell’unico appiglio per superare la paura della propria fragilità e debolezza, di ricadere nelle vecchie abitudini.
“In lei c’è una semplicità, uno slancio nel donarsi agli altri, che mi commuove. Averla vicina mi dà la forza di ricominciare, ma non solo.”
Ma anche il nostro angelo è umana, anche lei presenta fragilità e debolezze, ed è difficile per una comune mortale sedersi nell’Olimpo degli dei, arduo sentirsi a proprio agio in un mondo sconosciuto, soprattutto se invece di essere accolti si viene derisi e ridicolizzati.
Riuscirà l’amore a vincere su tutto e contro tutti? Riusciranno i nostri eroi a trovare la loro dimensione e il loro spazio, conciliando le loro diversità?
Una dolcissima storia di amore che non potete farvi scappare.
“Quando inizia un amore, credo, ci si trova spesso a chiedersi quale saranno le prossime tappe.
Eppure non resta che lasciarsi andare, senza troppe domande.
Chiudere gli occhi… anche se fa una dannata, immensa paura.”
Consentitimi nell’unirmi all’autrice nel ringraziamento a tutti “gli angeli vestiti di bianco” che hanno lavorato e lavorano incessantemente, prendendosi cura degli altri a discapito loro e delle loro famiglie durante questa pandemia.
“Dedicato agli angeli in corsia, troppo spesso ignorati.
Il vostro lavoro non è per tutti, e questo vi rende speciali.
recensione a cura del blog "Libri Magnetici" by Anna R.
Incuriosita dalla nuova versione l’ho riletto con estrema curiosità. Il testo ha avuto sicuramente degli approfondimenti che cercano di chiarire e spiegare meglio gli eventi. Pietro De Castelli è sicuramente un principe della Milano bene, cresciuto in una famiglia rigida e preoccupata delle apparenze non ha stimoli veri per vivere e allora arriva all’estremo provando a tirare la corda sempre un poco di più, ma a furia di tirare la corda si spezza ed è ciò che succede a lui. Si ritrova in ospedale accudito da Serena, ed è allora che decide di tornare alla realtà, ma non tutto è semplice e troppo presto si renderà conto che le differenze non sono sempre superabili.
Ci fissiamo negli occhi per un lungo istante, attraverso la luce delle candele. Un cameriere discreto interrompe il nostro scambio, servendoci un tortino caldo al cioccolato che si rivela essere una delle cose più buone che abbia mai assaggiato. «Potresti provare a rifarlo» mi dice Pietro gustandolo. «Perché no? Ti ricordi delle mie ricette?» «Mi ricordo che non ti viene mai la Sacher!»
La storia è molto carina, ma, a mio avviso è stato come se mi mancasse qualcosa. Alcuni argomenti, credo dovessero essere trattati in maniera più approfondita e in altri sono state create situazioni alquanto particolari che mi hanno lasciata perplessa. I protagonisti non mi hanno convinta così come personaggi secondari. La lettura risulta un po' forzata essendoci molte riflessioni che la rallentano. Questo ovviamente è il mio pensiero, quello che ho provato leggendo, il libro regalo comunque una bella favola come quella di Cenerentola. Buona lettura.
E io lo bacio, naturalmente. Le labbra che ho tanto sognato si posano sulle mie, come una colata di miele. Uno dei primi veri baci della mia vita. Per lui certo non è lo stesso, ma ci troviamo avvinti e prigionieri, mentre le nostre bocche si conoscono e ritrovano sapori buoni, calore. Una dolcezza infinita.
Non proprio un retelling ...più che altro una fiaba moderna . Pietro rampollo di una famiglia prestigiosa e ricca vive la propria vita negli eccessi ,cambia donne come se fossero una camicie , frequenta il jet set , assume alcol droghe di lusso . Alla fine esagera e finisce con un'incidente stradale che gli costa quasi la vita. Rimane in coma per molto tempo e nella solitudine e nel buio dell'oblio ecco che solo una voce lo raggiunge. "l'angelo del risveglio" così viene chiamata Serena,infermiera giovanissima della rianimazione. La sua voce rimane l'unico appiglio per Pietro, l'unico motivo per cui riesce a riaprire gli occhi dalla sua condizione disperata. svegliatosi continua a cercare Serena anche al di là di quello che è un semplice legame medico. Anche a Serena, Pietro non è del tutto indifferente, anzi. Pietro è proprio un principe moderno , bellissimo e romantico, e comunque visibilmente innamorato. Il vero nocciolo della questione sarà riuscire a far incontrare due mondi completamente diversi, perché se Pietro fa parte di un mondo di alta finanza, Serena è un'infermiera che vive nelle case popolari. La caratterizzazione che ho preferito è stata quella di Pietro che dal suo risveglio decide di cambiare vita con una resilienza quasi commovente , non avrà mai dubbi sul suo amore per Serena, cercherà sempre di fare quello che giudica il meglio per lei, sbagliando a volte ,ma comunque sempre in buona fede... mi è piaciuta un po' meno lei ,troppo piagnona a volte, si riscatta nel finale, ma in generale meno incisiva di Pietro. La storia dolce, lineare forse un po' ridondante nelle situazioni ( io avrei tagliato qualcosa ) un po' fantasiosa nel finale... ma in fondo stiamo parlando di una favola. Comunque una compagnia piacevole . ⭐️⭐️⭐️1/2
“Intanto inizio ringraziando l’autrice per avermi inviato la copia digitale e avermi dato l’opportunità di poterlo leggere in anteprima. Grazie 😘”
Recensione
Libro molto bello. Questa storia tratta come l’amore non distingue le classi sociali, dove l’amore ti tira fuori da quel buco nero dove alle volte la vita ti butta dentro e che fa superare tutto e anche cambiare in meglio, anche dopo aver toccato il fondo come in questo caso ha fatto il protagonista! Questa storia ha anche un po’ di fiabesco, ma in chiave moderna!
Per quanto riguarda Emily posso dire che mi piace come scrive, ha una scrittura scorrevole e pulita, del resto in questo libro l’ha usato in modo impeccabile! Quindi si ad averla tra le autrici nella libreria.
Ora parliamo un po’ del libro
Pietro De Castelli è un principe dell’alta finanza è un bel ragazzo ricco e famoso nel suo ambiente sfarzoso, ma purtroppo anche insoddisfatto della vita che fa, dove fa abuso di alcool e droga, una sera durante una delle tante feste dove partecipa era talmente strafatto che per ritornare a casa si mette alla guida della sua auto e li avrà un incidente dove entrerà in coma!
Invece Serena Vanini è una giovane donna modesta alla mano ma anche un pizzico imbranata, fa l’infermiera nel reparto di terapia intensiva presso l’ospedale di Milano, la chiamano l’angelo, perchè durante i suoi turni parla ai suoi pazienti per farli sentire meno soli, una sera durante il suo turno portano Pietro nel reparto e li inizierà tutto! Come andrà a finire questa bellissima storia? Non vi resta che leggerlo per scoprirlo..
Pietro De Castelli proviene da una famiglia molto influente di Milano infatti si occupano di alta finanza. Pietro si sente vuoto nonostante frequenti feste, abbia tutte le donne e tutto ciò che vuole. Ma manca qualcosa nella sua vita.
"Nulla di nuovo, anche stanotte"
Serena è una ragazza normale, vive con la madre e lavora come infermiera. Ha una sua particolità, lavorando in terapia intensiva, parla con i suoi pazienti in coma. Con la speranza che possa aiutarli a risvegliarsi.
"Parlo con queste persone. Perché sono convinta che mi sentano, in quello strano limbo"
Due mondi all'opposto. Due mondi che difficilmente verrebbero a contatto se non ci fosse di mezzo il fato. Un'incidente e tutto cambia.
"E ora è qui. E lotta tra la vita e la morte".
Da questo momento in poi, nulla sarà come prima nella loro vita. Ma possono due mondi così diversi riuscire a coesistere?
"《Tu resterai sempre Pietro De Castelli, lo splendido playboy con il suo patrimonio》".
Un romanzo bellissimo che volevo leggere da moltissimo tempo, e finalmente ci sono riuscita. Una storia di cambiamento e consapevolezza, una storia di rinascita e d'amore. È stata una bella lettura che è riuscita a farmi sentire serena e felice. La loro storia mi ha emozionata e fatta arrabbiare in più di un'occasione. Serena è una testona ^^" Sono dei personaggi forti con molte fragilità e proprio per questo mi sono affezionata ad entrambi. E quando ho letto il finale ho potuto tirare un sospiro di sollievo.
"Lei è la mia luce. Il mio angelo"
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Non so quante storie abbia all' attivo Emily Pigozzi e non so nemmeno da quanti anni voglio leggere un libro di questa scrittrice, sono a conoscenza del fatto sche fino a ora mi perdo un' autrice che regala emozioni forti e fa commuovere e lo scopro grazie a " Il principe e l' Angelo"; una storia emozionante e commovente, dal mio umile punto di vista. La penna della Pigozzi è una delle più sublimi, emozionanti e toccanti che io abbia incontrato fino a questo istante. Emily Pigozzi è in grado di mettere nero su bianco una storia emozionante, toccante, ma soprattutto di cambiamento e di amore e di intesa.
Sono molto felice di aver letto un titolo di questa scrittrice, perché scopro un' autrice in grado di farmi vivere " sogno di carta, " in grado di farmi che se si proviene da due galassie diverse, l' amore può far incontrare due persone opposte e trovare un linguaggio simile da parlare.
...La trama inizialmente mi ha imbrogliata, apparendomi quasi scontata e prevedibile, ma subito dopo poche pagine ho compreso che ero fuori strada, infatti non ci ho messo molto a coinvolgermi e a appassionarmi alle vicende di Pietro e Serena.
Il punto forte credo sia proprio la capacità dell'autrice nel rendere concreta e possibile, quella che ha le sembianze di una tipica favola leggera e spensierata un po' da sogno irrealizzabile, ma che grazie a personaggi ben caratterizzati, con un ricco e intenso lato introspettivo, rende le vicende più verosimili dando la possibilità al lettore di potersi immedesimare e di ricreare nella propria immaginazione ogni cosa raccontata come se la stesse vivendo in prima persona... Recensione completa sul blog.